Esondazione Termini Imerese, i cittadini di nuovo sfollati e il Sindaco  non risponde…era alla Mostra dei quadri al Palazzo Comunale…
06/02/2015 anche oggi in Contrada Piani Marini detta Ligari di Termini Imerese (PA) i cittadini circa 200 famiglie soffrono il pericolo dell’esondazione del fiume, un solo ponte pericoloso, un unico passaggio che collega le loro case al centro abitato. Il Sindaco Salvatore Burrafato come al solito inesistente, la massima istituzione era impegnata al Palazzo comunale ad una Mostra di quadri cosa che ha reputato forse più importante che rispondere al telefono ai cittadini che un’ennesima volta sono stati sfollati dalle loro abitazioni per il pericolo dell’esondazione del fiume. La protezione civile Termitana guidata dal Geometra Neglia che è anche Direttore dei lavori pubblici appaltati dal Comune ad un’impresa privata, lavori nelle immediate vicinanze che però nulla hanno a che vedere con il ponte pericoloso e con il fiume, li ha sfollati appunto portandoli oltre il Ponte pericoloso. Personalmente mi appare singolare il fatto che il Geometra Neglia Dirigente della Protezione Civile Comunale sia anche Direttore dei lavori per un appalto pubblico concesso all’impresa privata da cui percepirà immagino un lauto compenso, ma comunque l’assegnazione dell’appalto e la singolarità della duplice veste del Geometra sono un’altra questione che attenzioneremo in seguito. Al momento la preoccupazione va a quelle famiglie che il Sindaco Totò Burrafato lascia in uno stato di solitudine, si limita a portarli oltre il ponte pericoloso per  poi lasciarli come si suol dire in mezzo ad una strada. Non è la prima volta che accade, lo sfollamento delle famiglie a causa dell’esondazione di quel fiume l’ultima accadimento è di pochi giorni fa, quando per l’appunto avevamo scritto sulla vicenda. In sintesi, Salvatore Moncada il nostro Coordinatore comunale e sfollato con la sua famiglia chiamò il Sindaco durante l’esondazione e lui gli rispose “non sono mica un benefattore”, parole già allora molto discutibili anzi assurde dette da un Sindaco in un simile frangende. Oggi Salvatore Burrafato aumenta la dose, non contento evidentemente della meschina figura fatta per la precedente esondazione non risponde al telefono.
Il Salvatore Moncada appena sfollato dalla Protezione civile con la sua famiglia decide di recarsi in comune e li, sale la rabbia nel vedere che il Sindaco anzicché sincerarsi della grave situazione era alla Mostra dei quadri, avvenimento forse prioritario per Lui rispetto a ciò che accadeva alle 200 famiglie sfollate? lasciate dalla protezione civile oltre il ponte ed un’altra volta in balia di se stessi. Per fortuna molti hanno parenti a cui chiedere aiuto, ma tutti hanno parenti disposti ad aiutarli? Noi non lo sappiamo! Una cosa la posso affermare però con certezza che il Comune di Termini Imerese merita un Sindaco ben diverso, attento alle necessità dei cittadini maggiormente in simili frangenti, quando questi cittadini in pericolo chiedono aiuto, le istituzioni devono esserci, devono rispondere, devono dare soluzione e se Salvatore Burrafato non è in grado di fare ciò, allora e meglio che presenti le sue immediate ed irrevocabili dimissioni. Mi meraviglio dei tanti consiglieri comunali di maggioranza così come di minoranza, mi chiedo cosa aspettino a sfiduciare il Sindaco, forse che in Contrada Piani Marini ci scappi il Morto?
Mentre la Prefettura di Palermo con fare soft scrive al Sindaco di fare il necessario per garantire i cittadini di Termini, il Sindaco sembra fregarsene apertamente o ancor forse volutamente, preso dai suoi incontri mondani. La Prefettura di Palermo rappresenta l’ufficio territoriale del Governo, il Prefetto non agisce con fermezza si limita a scrivere al Sindaco come stesse parlando ad un “amico”. Se il Sindaco non tutela i cittadini la loro salute la loro sicurezza va RIMOSSO!

Centrodestra per l’Italia

Partito Politico

Rinnovamento per l’Italia

La Presidente Paola Graziella Vallelunga

Il Segretario Polico Nazionale Francesco Maurizio Mulino 

In data 04.02. 2015 il Partito politico Rinnovamento per l’Italia, avendo già raccolto la telefonata del Signor Carlo Massone ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo il suo intervento per scongiurare il preannunciato suicidio dell’uomo. Quesi gli accadimenti che hanno devastato il Signor Carlo Massone:

Nel 1994 fu presentata la prima interrogazione parlamentare da  un deputato della Lega Nord  sfociata nel nulla,  quasi 20 anni dopo fu presentata una nuova interrogazione parlamentare ma anche questa tacitata,  sembrerebbe che sia meglio non parlare dei collaudi falsi dei veicoli commerciali e di correlati rischi per la sicurezza.  La vicenda che ormai da oltre vent’anni vede protagonista, suo malgrado, l’ex autotrasportatore Carlo Massone, di Castelletto d’Orba. Lui non si arrende, non riesce a farsene una ragione, perché a causa delle revisioni facili non ha potuto proseguire la sua attività in quanto gli sono stati posti sotto sequestro i mezzi. “Sono stato distrutto dall’impossibilità di utilizzare i camion che avevo acquistato e che non erano in regola con le revisioni” mi dice Massone.
Parliamo di collaudi “facili” e revisioni fasulle che sfociano in sanzioni per reati di cui non è responsabile chi acquista. Carlo Massone è passato attraverso molti processi ma senza ad oggi una risposta definitiva anzi qualche Giudice ha anche il coraggio di disporne l’archiviazione. Più di trent’anni fa Massone aveva acquistato un veicolo che risultava regolarmente collaudato, ma le attestazioni erano false. Cosa che non sembra essere una prassi sporadica ma comune ad altri veicoli, nessuno fa niente per fermare questo sistema conosciuto, nemmeno i Parlamentari nazionali ed europei possono fare qualcosa contro questo sistema che a me  fa pensare che vi siano interessi forti INTOCCABILI, che fanno scomparire tracce evidenti ed accuse verificate, senza che fattivamente accada nulla, che nessuno venga indagato, che nessuno venga giudicato per gli illeciti, che nessuno paghi i danni causati ai cittadini onesti ed alle Aziende come quella che aveva il Massone e che per queste ragione è fallito, ha dovuto chiudere l’attività perché non poteva lavorare con i  camion sequestrati, inoltre continua il Sig. Massone, “chi me li ha venduti non ha subito nessun controllo e nessuna sanzione”.
Mi dice il Sig. Massone, ho acquistato 6 camion con gru del valore di diverse migliaia di euro. Mezzi che non ho mai potuto utilizzare perché ho scoperto, dopo una serie di verifiche, che i collaudi e le omologazioni erano false e da quel momento è iniziato un vero e proprio calvario senza fine.  Ho scritto decine di esposti ed informative ai diversi Ministri dei Trasporti che si sono succeduti negli anni ed ho fatto presentare anche diverse interpellanze parlamentari senza nessun risultato” sono intervenuti, negli anni, giornali, radio e, in tempi più recenti, il web. Basta digitare “collaudo poli” e “massone” su un qualsiasi motore di ricerca per vedere comparire i dettagli della mia storia, che ha avuto origine dall’acquisto, nell’ormai lontano 1989. “Sono fallito per questo motivo e nessuno fa nulla, tutti sanno e nessuno interviene seriamente ne Giudici ne Parlamentari, grazie a chi mi ha danneggiato ed all’omertà delle Istituzioni, sono alla fame e psicologicamente esausto e distrutto, ormai non mi resta che togliermi la vita, questo è quanto mi ha detto in una telefonata l’ex imprenditore Carlo Massone. E’ per me una responsabilità che sento gravare per il solo fatto che il Signor Massone mi ha chiesto aiuto è una responsabilità troppo gravosa sulle mie spalle o su quelle del Partito Rinnovamento per l’Italia che oggi non è presente ne in Parlamento ne al Governo del Paese, nulla è in mio potere nulla è in potere del Partito che rappresento quale Segretario nazionale e nulla che i vertici di Partito o la Presidente Paola Graziella Vallelunga possano fare. Abbiamo provato ad interessare della cosa più di uno Studio legale per cercare di sostenere il Massone nella sua battaglia ma ad oggi non abbiamo trovato nessuno disposto a sposare la causa e poi troppa omertà sulla questione noi non abbiamo shance da offrire a Massone. Ma quelle parole dette al telefono dal Massone mi obbligano a chiedere il suo intervento urgente Presidente Mattarella. Un’eventuale suicidio del Sig. Massone mi impoverirebbe la coscienza se non rivolgessi a Lei la presente richiesta d’intervento URGENTE. 

Partito politico Rinnovamento per l’Italia

La Presidente

Paola Graziella Vallelunga 

Il Segretario politico nazionale 

Francesco Maurizio Mulino

L’Herpes, dal greco herpes (serpe), è una malattia virale che deve il suo nome probabilmente al suo essere “serpeggiante” all’interno dell’organismo.
Questo virus, infatti, una volta contratto, resta nascosto e silente a livello dei gangli nervosi, fino quando si riattiva in corrispondenza di determinati eventi, come ad esempio, una malattia prolungata, un periodo di stress particolarmente sentito, l’eccessiva esposizione al sole, la somministrazione di farmaci che tendono ad abbassare le difese naturali, o anche semplicemente il periodo precedente il ciclo per le donne.
Sono distinti 3 tipi principali di Herpes:

  • L’Herpes simplex di tipo 1 HSV-1, generalmente responsabile dell’Herpes labiale
  • L’Herpes simplex di tipo 2 HSV-2, generalmente responsabile dell’Herpes genitale
  • L’Herpes zoster o “fuoco di Sant’Antonio” una recidiva del virus della varicella, abbastanza dolorosa e piuttosto lenta a guarire.

Tutte le forme di Herpes presentano delle vescicole (il termine tecnico è lesioni) dolorose e pruriginose che si presentano in modo periodico o ciclico.

Nel caso dell’Herpes simplex di tipo 1, spesso l’infezione si contrae da bambini in modo addirittura asintomatico o può dar luogo ad una sorta di influenza che solo nel secondo episodio si manifesta con la “febbre del labbro”.

Nel caso dell’Herpes simplex di tipo 2, l’infezione si contrae per via sessuale o per semplice contatto con la pelle infetta dell’altro.

Nel caso dell’Herpes zoster è proprio il virus Varicella Zoster
 contratto durante l’infanzia, che si risveglia e dà origine a un’infezione secondaria che coinvolge in modo importante uno o più nervi 
(generalmente della fascia lombare, ma anche della parte superiore del tronco) dando luogo sulla pelle – in corrispondenza del nervo o delle fasce nervose coinvolte – alla comparsa di vescicole, molto dolorose ed è per questo motivo, infatti, che è chiamato il “fuoco di Sant’Antonio”

Al di là dell’uso di un antivirale che deve essere prescritto dal medico, per velocizzare la guarigione e ridurre rapidamente i fastidi si può ricorrere a Clarevagel un gel in vendita senza ricetta in farmacia, che a detta di molti pazienti è veramente efficace.

Centrodestra per l’Italia: Ministero del Tesoro è uno snob, non risponde e per le  piccole realtà Comunali continua la sofferenza del Patto di Stabilità. Il Comune di Santa Cristina e Bissone (PV) come altri Comuni di poche anime, conta solo 2100 abitanti, non può spendere 100.000,00 euro circa per l’affido obbligatorio di minori, l’affidamento dei minori a ciascuna città non avviene in base a criteri legati al numero di abitanti e quindi alle rispettive entrate da parte dei contribbuenti e questo stringe in una morsa i comuni "minori" così bloccati dalle ingenti richieste del Patto di Stabilità negli investimenti. Rinnovamento per l’Italia a scritto al Presidente della Repubblica chiedendo l’esonero dal Patto di Stabilità di Santa Cristina e Bissone e dei comuni con basso numero di abitanti, la Presidenza ci ha risposto ma la risposta non ci è piaciuta molto…., la palla è passata in mano al Ministero Dell’Interno che non ha ritenuto neanche di avvertirci circa il fatto che la competenza della nostra richiesta è del Ministero Dell’Economia e delle Finanze, solo oggi telefonando all’ufficio di Gabinetto del Ministro Alfano ne siamo venuti a conoscenza, non hanno risposto neanché alla Presidenza della Repubblica e se non telefonavamo la richiesta finiva in nulla…, ad ogni modo il Ministero ci ha assicurato che passerà la nostra richiesta al Tesoro, ma al Tesoro non rispondono nemmeno la cortesia di dare una risposta sia essa positiva che negativa. Il Ministero dovrebbe ricordarsi la Carta Costituzionale:ART. 53,. Quale alta Istituzione è assurdo che non si prenda neanche la briga di rispondere, poi esiste come al solito la legge sui tempi di risposta ma il Ministero è diventato snob, se la richiestagli arrivava da qualcuno del PD forse avrebbero risposto con solerzia. Comunque noi di Rinnovamento per l’Italia con parere unanime anche della Presidente Paola Graziella Vallelunga abbiamo inserito nel nostro Programma politico nazionale l’esonero dal Patto di stabilità per i "piccoli" comuni.

Art. 53 Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Termini Imerese Famiglie in pericolo per esondazione e il Sindaco Totò Burrafato gli risponde “non sono un benefattore”. 25.02.2015
Ricordo ancora le parole del Sindaco Totò Burrafato in campagna elettorale, eravamo ad un confronto pubblico c’erano tutti i Candidati ed io quale Segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino del Partito Rinnovamento per l’Italia con  Candidata Sindaco la Presidente del Partito Paola  Graziella Vallelunga gli rivolsi una  pubblica domanda “come mai Sindaco con tutto il denaro che ha gestito… le strade di termini sono piene di buche” Burrafato mi rispose pubblicamente così “ i soldi me li sono mangiati” non so se questa sua affermazione corrisponde al vero oppure no, ma posso dire però che la risposta che ha dato telefonicamente a Salvatore Moncada che con la moglie ed i figli insieme ad un’altra famiglia ed altre persone si trovavano in pericolo a causa della esondazione e di problemi della diga, è degna di un capitano di nave che recentemente è stato condannato per aver abbandonato la nave…. Toto Burrafato alla richiesta di soccorso di Moncada ha risposto “io non sono mica un benefattore”, Vergogna! Per ben compredere gli accadimenti occorre sapere che a Termini Imerese contrada Piani marini detta “lignari” c’è un solo passaggio che collega alcune abitazioni alla Città, trattasi di un ponte molto pericoloso sotto diversi profili sotto al ponte c’è un invaso e nelle vicinanze anche una discarica abusiva con eternit. Continua la Presidente Paola G. Vallelunga, già da tempo ci siamo attivati presso il comune e la Prefettura anche facendo mettere i sigilli della GDF alla discarica abusiva, ma il problema maggiore e che si è riempito d’acqua l’invaso riversandosi sul ponte, rendendo inaccessibile l’unico passaggio disponibile per Moncada e gli altri residenti in loco, pertanto erano tutti bloccati li, il livello dell’acqua continuava a salire in maniera impressionante sommergendo completamente il ponte e ciò che era nelle vicinanze. Continua Mulino, Attivata la Protezione civile il Dott. Neglia responsabile della Protezione civile comunale è intervenuto traendo in salvo Moncada, sua moglie ed i figli e l’altra famiglia residente, portandoli con il loro mezzo al di là del ponte dove li ha lasciati allontanandosi. Salvatore Moncada decide di chiamare il Sindaco e gli dice che il Dott. Neglia li ha sfollati dalla loro casa per evitare accadesse il peggio ma che ora si trovavano li davanti al ponte sommerso d’acqua senza poter ovviamente andare a casa, Moncada chiede soluzioni al Sindaco ed il Sindaco Totò Burrafato gli risponde come sopra “io non sono mica un benefattore” capite la gravità di queste parole dette in un momento in cui gli si chiedeva aiuto, non a Salvatore Burrafato ma al Sindaco di Termini Imerese il quale anziché dare quella risposta del cavolo avrebbe dovuto correre direttamente sul posto accertarsi che i cittadini fossero stati tratti in salvo e quantomeno confortarli, no! Totò Burrafato ha preferito non scomodarsi e peggio ancora, rispondere a Moncada così come sopra scritto. Sentendosi abbandonato dalle istituzioni Moncada mi chiama al cellulare e mi racconta tutto, ed io e la Presidente ci dividiamo i compiti Lei inizia a contattare la Prefettura di Palermo mentre io contatto la Presidenza della Repubblica ciò perché avevamo il timore giustificato che la Prefettura potesse solo provare a sollecitare il Sindaco ed il Neglia della Protezione Civile e null’altro di più, in effetti anche la Presidenza della Repubblica non ha potuto far molto se non contattare la Prefettura di Palermo e dare un carattere rafforzativo alla richiesta di aiuto del Moncada, anche perché nel frattempo due persone erano in pericolo rimaste ancora bloccate oltre il ponte e stavano provando ad attraversarlo affrontando la furia dell’acqua che scorreva molto veloce, al telefono sentivo Moncada e altri che gridavano alle due persone di fermarsi che stavano rischiando la vita nell’intento di oltrepassare il ponte, poi arrivò per fortuna nuovamente la Protezione civile e li portò in salvo oltre  il ponte. Già da tempo Moncada chiedeva una via di fuga, una  strada alternativa per mettersi in salvo qualora accadesse ciò che è già accaduto ma nonostante le scorse promesse del Geometra Neglia non è ad oggi stato fatto nulla in tal senso, ora una nuova promessa dal Dott. Neglia che è responsabile della Protezione civile Termitana e tra l’altro Direttore dei lavori a Santa marina a poche centinaia di metri dal Ponte per un’impresa che ha appaltato i lavori Pubblici, mi chiedo se questa volta il Geometra Neglia riuscirà a mantenere la promessa di fare una strada alternativa. Il Sindaco Totò Burrafato  non è un benefattore come ha detto a Moncada, ma è il Sindaco è ha il dovere Civico, Morale e di legge di Tutelare la salute dei cittadini. Il Sindaco sa bene che li vivono famiglie e che queste famiglie sono in costante pericolo proprio per il fatto che non esiste una via di fuga percorribile non una strada alternativa e che possono fare anche la fine dei topi su una nave che affonda vista anche l’esondazione di questa volta, e deve farsi carico del problema con immediatezza. Faccio appello anche ai Consiglieri comunali, Assessori (tutti), devono occuparsene, non possono continuare a fare come le scimmiette, “non vedo, non sento, non parlo” ne possono infischiarsene di quanto è accaduto, poiché nell’immobilismo quel luogo rischia in futuro, di vedere gravi e scongiurabili tragedie, Voi amministratori e componenti il Consiglio Direttivo continua Mulino, evitate di fare la medesima meschina figura già fatta dal Sindaco, verificate e attivatevi per trovare una soluzione definitiva al problema, voi  rivestite un ruolo Pubblico per mandato dei cittadini ed avete il dovere di interessarvene, esistono delle priorità e la tutela della vita è una di queste.  Continua la Vallelunga , attualmente il ponte è  riemerso in vesti fatiscenti forse prossimo al crollo ed i residenti  sono molto preoccupati per la precarietà dell’unica via di accesso alle loro abitazioni (il ponte) che attraversano  svariate volte ogni giorno, in passato avevamo  segnalato  più volte il problema ma nessuna utile iniziativa  di ripristino o vera messa in sicurezza e stata mai presa , tranne chiudere l’amianto dentro il fiume con una rete metallica finissima e non ancorata da nessuna parte come a proteggere l’amianto che ormai aimè la piena a portato con sé. I residenti sono dovuti restare fuori casa per 2 interminabili giorni senza aver avuto il tempo di prendere nulla da casa che gli potesse servire perché avvisati dalla protezione civile solo  15 minuti prima della piena, facendo uscire di casa le persone senza preoccuparsi di dare alloggio o qualcos’altro che potesse servire a rendere più agevole la permanenza fuori la propria casa, solo dopo che hanno ricevuto la chiamata dalla prefettura,  hanno  proposto di andare a dormire in una vecchia caserma con delle brande ed al freddo come se a Termini non esistessero alberghi, oppure sarà forse perché 100,00 euro per ospitarli in albergo e qualche euro per rifocillarli dall’avvenuto spavento era troppo oneroso per le casse comunali del Sindaco? per fortuna sia Moncada che gli altri avevano parenti ed in questi giorni erano a Termini e  li hanno ospitati. Fatto sta che i residenti si sentono abbandonati a sé stessi e si avverte la totale assenza del comune che anche dopo la piena non ha mandato nessuno a controllare o a vedere la situazione del ponticello se era pericolante o meno, se prima non ci scappa il morto la questione non verrà mai affrontata? prima che si arrivi a tanto i residenti chiedono che venga fatta una manutenzione straordinaria nel ponte per la sua messa in sicurezza , oltre a chiedere una strada alternativa  a quella del ponte in tempi brevi. Prosegue Mulino, i residenti sono stufi anche di pagare le tasse  e non ricevere un minimo di servizio o meglio per qualcuno come il Moncada neanche un po’ di umanità, da parte del Sindaco che ha risposto in così meschina maniera alla seria richiesta di soluzioni, parole che pesano dette da chiunque in un simile frangente ma che sembrano un macigno dette dal Sindaco del Comune di Termini Imerese. I residenti avvertono: “non abbiamo più intenzione di lasciare le nostre abitazioni a causa di un’altra eventuale situazione di pericolo, la politica cittadina faccia ciò per cui è stata eletta provvedendo a trovare le soluzioni per risolvere il problema, non è possibile che ogni anno si debba ricorrere a delle richieste scritte  per dire al comune che ci sono persone fuori casa o che il ponte stia crollando. Il Partito Rinnovamento per l’Italia si mette al fianco delle Famiglie sostenendole nel chiedere un’ennesima volta, che si intervenga con estrema urgenza e risolutezza, per disporre la messa in sicurezza del ponte in questione , e trovare la soluzione per poter dare ai cittadini una via di fuga, una strada alternativa che gli consenta di poter andare o uscire di casa  senza ogni anno dover abbandonare le proprie abitazioni per non rischiare la vita, costretti da un’Amministrazione comunale che latita, non prendendo seri provvedimenti al riguardo. Salvatore Moncada è il nostro Coordinatore politico cittadino ed è stato come sopra descritto coinvolto con la propria famiglia nello sciagurato evento, Lui si farà carico di presentare personalmente una ulteriore richiesta d’intervento al Sindaco, informando anche la Prefettura di Palermo. Esprimiamo solidarietà a Salvatore Moncada e famiglia ed a tutte le persone che hanno subito danni a causa dell’esondazione, questa volta il Partito darà battaglia su tutti i fronti possibili fino a quando non sarà definitivamente risolto il problema della via di fuga ai residenti.
Presidente Paola Graziella Vallelunga
Segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino

Lettera aperta ai Notai
Cari Notai, da tempo il Partito Rinnovamento per l’Italia Promotore del Centrodestra per l’Italia, sigla nata allo scopo di realizzare un Centrodestra unito in grado  governare il Paese, vi sta sostenendo, attraverso anche i nostri 100 punti del Programma nazionale “Carta delle Dignità” (già pubblicata mesi fa integralmente su AgenParl.it . Un punto in particolare,  esprime la necessità per l’apparato di Giustizia italiano di istituire “Commissioni di Giustizia CivileTerritoriali” presso gli Studi Notarili. E’ con l’essenziale ausilio dei Notai,  già presenti capillarmente sul territorio nazionale che i cittadini potranno attraverso la nostra politica ottenere un vero e concreto snellimento della Giustizia Civile.
Oggi il Governo Renzi indisturbato vuole ROTTAMARE LA TUTELA che i Notai hanno da sempre dato ai cittadini attraverso l’esercizio di una Professione tanto antica quanto unica. Rinnovamento per l’Italia aberra la Politica scellerata del Governo sostenendo i Notai e sopratutto i Cittadini che sono stati già da tempo privati delle Dignità ed oggi,  la politica Governativa li priva anche della Tutela, forse…… anche delle Proprietà.
Rinnovamento per l’Italia al fianco dei Notai affinchè insieme si possa rimettere ordine alle scellerate scelte del Governo Renzi. Un palese attacco alla Categoria ed un grave danno  per la Tutela dei Cittadini.
Contattateci al +39 3476602204 e-mail presidente@rinnovamentoperlitalia.tv
Ufficio stampa
web: www.rinnovamentoperlitalia.it www.rinnovamentoperlitalia.eu
wwwcentrodestraperlitalia.it www.centrodestraunito.it
 

Nella foto la Presidente di Rinnovamento per l’Italia

Il Partito Rinnovamento per l’Italia RPI si è fatto Promotore del Centrodestra per l’Italia CDI Sigla varata allo scopo di realizzare un Centrodestra unito in grado di contrastare la politica scellerata della sinistra, Francesco Maurizio Mulino Segretario nazionale di RPI e Portavoce politico del CDI dice: credo di parlare a nome di tutti gli aderenti ad RPI e della Presidente Paola Graziella Vallelunga quando dico che è in forte aumento il malessere nel nostro Paese, gli  italiani sono sotto la soglia di povertà scarse le risorse per sopravvivere.  A loro non pensa nessuno siamo un Paese troppo spinto ad aiutare chi arriva dall’esterno ma in “casa nostra troppe lacune”, l’assistenza sociale per gli italiani non funziona è scarsa, le risorse per lo più deviate al sostentamento degli extracomunitari. Stiamo diventando un Paese dove il valore di essere italiano sta scomparendo, Grillo dice  “Gli extracomunitari siamo noi” e si chiede  ironicamente a quando i barconi in partenza dall’Italia per le coste dell’Africa o del Medio Oriente? prosegue poi dicendo “In Italia non esiste, come negli altri Paesi della UE, un reddito di cittadinanza”. Grillo sbaglia 1) gli Extracomunitari non siamo noi, noi siamo ITALIANI e continueremo a batterci per affermarne il valore sia in “casa nostra” che fuori!!! E’ utopia pensare che lo Stato possa pagare un reddito di cittadinanza, lo Stato deve impegnarsi a garantire un reddito sociale dignitoso a tutti i cittadini Italiani che lo necessitano, l’aiuto a chi proviene dall’esterno si può continuare a dare ma solo in forma ridotta, limitatamente ad un fondo economico mirato e su base annuale,  la cui percentuale non deve essere superiore al 30% dei fondi destinati al sostegno degli italiani, finito il fondo del 30% dedicato agli extracomunitari…. basta, li deve fermarsi l’Italia! prima si tutelano gli Italiani poi si può pensare gli stranieri, non viceversa. Il Paese deve fare la sua parte per gli aiuti agli ai Profughi ma non accollarsi tutto e tutti, Profughie clandestini. Sarebbe ora che gli altri Paesi comunitari economicamente più forti intervengano e facciano la loro parte! Fa presto Grillo a dire cosa non va, ma proteste a parte, noi vogliamo istituire il Privilegio di cittadinanza per gli italiani nei rapporti tra P.A. e cittadino allo scopo di bilanciare l’ormai strapotere degli immigrati derivante sia dal numero degli ingressi sia dall’atteggiamento della P.A. verso questi. Invece qual’è laricetta degli altri Partiti o Movimenti politici?per il PD sicuramente è quella di accoglierli dargli vitto, alloggio, cure mediche e denaro in maniera che si sviluppi e proliferi il razzismo e la intolleranza tra cittadini italiani ed ospiti desiderati o indesiderati che siano.
Centrodestra per l’Italia
Ufficio stampa

IL PARTITO POLITICO RINNOVAMENTO PER L’ITALIA 

RENDE PUBBLICA LA SINTESI DEL PROGRAMMA POLITICO IN FAVORE DELLA DIGNITA’ NAZIONALE DENOMINATO: CARTA DELLE DIGNITA’

PUNTI PROGRAMMATICI:

DIGNITÀ – ITALIA

1. AFFERMARE LO STATUS POLITICO DELL’ITALIA DI REPUBBLICA LIBERA ED INDIPENDENTE.

2. FERMARE L’INGERENZA DELL’EUROPA NELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE.

3. USCITA DELL’ITALIA DALL’EUROPA .

4. INTENSIFICAZIONE DI RAPPORTI BILATERALI TRA ITALIA ED ALTRI STATI.

5. REINTRODUZIONE DELLA LIRA.

6. INTRODUZIONE DEL PRIVILEGIO DI CITTADINANZA PER GLI ITALIANI.

7. RIEQUILIBRIO DEI POTERI TRA PARLAMENTO E GIUSTIZIA.

8. MODIFICA LEGGE IMMIGRAZIONE, NUOVO PIANO NAZIONALE DI BLOCCO DEGLI INGRESSI IRREGOLARI.

9. RIORDINO DEL SISTEMA DI ACCOGLIENZA PROFUGHI ATTRAVERSO IL PIANO “DO  UT  DES”.

10. REINTRODUZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITÀ.

11. MODIFICA LEGGE ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI, MAGGIORE TRASPARENZA.

12. PATTO DI STABILITÀ: ESONERO DAL PAGAMENTO PER I COMUNI SOTTO I 3000 ABITANTI.


DIGNITÀ – FAMIGLIA


13. POTENZIAMENTO ED INVESTIMENTI PER LA PROMOZIONE DEL VALORE ED A FAVORE DELLA  FAMIGLIA.

14. INTRODUZIONE DEI “PUNTI D’EROGAZIONE DI SERVIZI PER L’INFANZIA”IN FAVORE DELLE MAMME LAVORATRICI.

15. SOSTEGNO ALLE ASSOCIAZIONI CHE CONTRIBUISCONO ALLA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA FAMIGLIA.

16. SAVE FAMILY- ISTITUZIONE DI UN FONDO DEDICATO ALLE MISURE  PER LA FAMIGLIA.

17. INTRODUZIONE DEL MODELLO RMF (REDDITO MINIMO FAMIGLIARE). INTRODUZIONE DI NUOVA NORMATIVA CHE REGOLI IL VALORE RMF, SOGLIA MINIMA ECONOMICA  ESSENZIALE ED INTRODUZIONE DELL’OBBLIGO  DI ACCETTAZIONE DELL’RMF PER TUTTE LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.

DIGNITÀ – NAZIONALE

18. POTENZIAMENTO ED INVESTIMENTI PER LA PROMOZIONE DEL SENSO DI APPARTENENZA  ALLA  NAZIONE.

DIGNITÀ – SANITÀ

19. RIUNIFICAZIONE  DEL  SISTEMA  SANITARIO NAZIONALE.

20. RIADEGUAMENTO DEI TICKET IN FAVORE DELLE FASCE DEBOLI.

21. AZIENDE  OSPEDALIERE: RISTRUTTURAZIONE  DEL  SISTEMA  E  DELLE CONVENZIONI CON SSN.

DIGNITÀ – TASSE

22. UNIFICAZIONE DELLA TASSAZIONE ESSENZIALE CON L’INTRODUZIONE DELLA UGT  UNIFIED  GOVERNMENT  TAX ( TASSA  GOVERNATIVA  UNIFICATA ).

23. RIDUZIONE  DELLA  TASSAZIONE.

24. RISPETTO DEL SISTEMA DI CONTRIBUZIONE  SECONDO I FONDAMENTI DELLA COSTITUZIONE.

25. MODIFICA DEL SISTEMA  DI TASSAZIONE  PER  L’IMPORTAZIONE DELLE  MERCI.

DIGNITÀ – GIUSTIZIA

26. INTRODUZIONE DELLA GIUSTIZIA POPOLARE.

27. RIQUALIFICAZIONE DEGLI ORGANISMI DI MEDIAZIONE E SVILUPPO DELLA LIBERA PROFESSIONE,

28. ISTITUZIONE DELLE COMMISSIONI DI GIUSTIZIA CIVILE SEMPLIFICATA PRESSO GLI STUDI NOTARILI.

29. INTERCETTAZIONI: PER I PARLAMENTARI ED I GIUDICI INSERIMENTO DEL NULLA OSTA A PROCEDERE DALLA CORTE COSTITUZIONALE – PER I CITTADINI INSERIMENTO DEL NULLA OSTA DI APPOSITA COMMISSIONE COMPETENTE.

30. MAGGIORAZIONE  DELLA  PENA  PER  VIOLAZIONE  DELLA  PRIVACY.

31. ESTENSIONE DELL’AUTENTICA DI FIRMA AGLI AVVOCATI.

32. RIQUALIFICAZIONE DELLA FUNZIONI DEL MEDIATORE DI GIUSTIZIA E DEL DIFENSORE CITTADINO (EX DIFENSORE CIVICO)

DIGNITÀ – CASA

33. PRIMA CASA: INTRODUZIONE DELLA SCELTA PER LA TUTELA DEL “BENE ESSENZIALE  GARANTITO”, IMPIGNORABILITÀ, DETASSAZIONE.

34. INTRODUZIONE DELLA CAER.

35. SNELLIMENTO DEL SISTEMA DI ASSEGNAZIONE E DELLE VENDITE  ALLOGGI  DI  EDILIZIA RESIDENZIALE.

36. NUOVE POLITICHE A FAVORE DEI CITTADINI PER L’EDILIZIA PRIVATA.

DIGNITÀ – ISTRUZIONE – TUTELA GIOVANI E RICERCA

37. SEMPLIFICAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO NAZIONALE.

38. INTRODUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DI GARANZIA.

39. ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE TRA SCUOLA E LAVORO.

40. AMPLIAMENTO COMPETENZE  DEGLI  INSEGNANTI.

41. NUOVE  ASSUNZIONI.

42. RIVALUTAZIONE  DEL  SISTEMA  DELLE  SUPPLENZE.

43. INVESTIMENTI IN FAVORE DELL’ATTIVITA’ DI RICERCA.

DIGNITÀ – LAVORO – IMPRESA

44. INTRODUZIONE DEL SUB-APPALTO D’IMPRESA REGOLAMENTATO.

45. INTERVENTI  MIRATI  IN  FAVORE  DELL’IMPRENDITORIA E DELLE  PARTITA IVA.

46. ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE NEI CONCORSI PUBBLICI.

47. PIANO PER LA RIDUZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE E MODIFICHE ALLE VIGENTI NORMATIVE IN MATERIA DI PRECARIATO E DI LAVORO DIPENDENTE.

48. TURISMO E COMMERCIO: PIANO UNICO DI PROMOZIONE E DI SVILUPPO DEL TERRITORIO E DELLE PRODUZIONI NAZIONALI.

49. INCENTIVI PER LA PRODUZIONE ITALIANA DI PRODOTTI BIOLOGICI.

50. PIANO DI TUTELA NAZIONALE PER I SETTORI ALIMENTARE, ABBIGLIAMENTO E ALTRI PRODOTTI MADE IN ITALY.

51. TRASPORTI: AGEVOLAZIONI IN FAVORE DELLE IMPRESE.

52. AGRICOLTURA: INVESTIMENTI IN FAVORE DEI LAVORATORI E DELLE IMPRESE.

53. PESCA: INVESTIMENTI IN FAVORE DEI LAVORATORI E DELLE IMPRESE.

54. INVESTIMENTI ED INCENTIVI PER LO SVILUPPO DI INNOVAZIONI TECNOLOGICHE.

DIGNITÀ – PENSIONI

55. ACCORPAMENTO  INPS  E  INAIL  RIQUALIFICAZIONE  DEL  SISTEMA.

56. RIDUZIONE  DELL’ ETÀ  PENSIONABILE.

57. AUMENTO  DELLE  PENSIONI MINIME E SOCIALI.

DIGNITÀ – SOCIALE

58. POLITICHE SOCIALI: FONDI A SOSTEGNO DELLE FASCE DEBOLI IN DIFFICOLTA’.

59. MODIFICHE AL SISTEMA DELL’ASSISTENZA SOCIALE E ISTITUZIONE DI SPECIALI SPORTELLI LAVORO.

60. ADEGUAMENTO DEL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI (FNPS).

DIGNITÀ – AMBIENTE, TERRITORIO, MARE, ANIMALI

61. MODIFICA  DEL  MINISTERO  DELL’ AMBIENTE  DELLA TUTELA  DEL  TERRITORIO  E  DEL  MARE, IN  MINISTERO  DELL’ AMBIENTE  DELLA  TUTELA DEL  TERRITORIO  DEL  MARE  E  DELLA  SPECIE  ANIMALE.

62. INVESTIMENTI PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE PER LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO, DEL MARE E PER LA TUTELA  DELLA  SPECIE  ANIMALE.

DIGNITÀ – BENI CULTURALI – TRADIZIONI NAZIONALI

63. BENI CULTURALI: INTERVENTI PER LA PROMOZIONE, VALORIZZAZIONE E PROTEZIONE DEI BENI D’INTERESSE  NAZIONALE.

64. INTERVENTI PER LA PROMOZIONE, VALORIZZAZIONE E PROTEZIONE DELLE TRADIZIONI POPOLARI ITALIANE.

DIGNITÀ – ARTISTI

65. INVESTIMENTI PER L’AMPLIAMENTO DEI SERVIZI DI  TUTELA  E DI VALORIZZAZIONE DEGLI ARTISTI E DELLE GIOVANI MENTI CREATIVE .

DIGNITÀ – SICUREZZA

66. INVESTIMENTI IN FAVORE DEL SISTEMA NAZIONALE DI DIFESA E SICUREZZA.

67. RIORDINO DELLE COMPETENZE DELLE FORZE DELL’ORDINE PUBBLICO E PRIVATO.

68. DESTINAZIONE DI UN FONDO IN FAVORE DEI COMUNI PER LO SVILUPPO DI ATTIVITA’ DI SICUREZZA INTEGRATE.

69. MODIFICA DEL CODICE STRADALE

70. MODIFICA ALL’ATTUALE NORMATIVA E AL SISTEMA GESTIONALE DELLE CARCERI.

71. AMPLIAMENTO  DELLE  STRUTTURE DI DETENZIONE.

DIGNITÀ – HANDICAP

72. INVESTIMENTI E MIGLIORIE IN FAVORE DEI PORTATORI DI HANDICAP.

73. SNELLIMENTO BUROCRATICO.

DIGNITÀ – ASSOCIAZIONISMO – VOLONTARIATO

74. INVESTIMENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO.

75. RIORDINO DEL SISTEMA DI ASSEGNAZIONE FONDI.

76. POTENZIAMENTO DELLE POLITICHE PER IL L’ASSOCIAZIONISMO ED IL VOLONTARIATO.
DIGNITÀ – EDITORIA – RADIO – TELEVISIONI

77. INVESTIMENTI E PROMOZIONE PER LA PICCOLA MEDIA IMPRESA DELL’EDITORIA – RADIOFONIA – TELEVISIONI MIRATE A GARANTIRE LA LIBERTA’ D’INFORMAZIONE.

PROGRAMMA POLITICO NAZIONALE DEL PARTITO RINNOVAMENTO PER L’ITALIA – RPI E STATO SOTTOSCRITTO DAL SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE FRANCESCO MAURIZIO MULINO E DALLA PRESIDENTE PAOLA GRAZIELLA VALLELUNGA

e-mail: presidente@rinnovamentoperlitalia.tv    segretarionazionale@rinnovamentoperlitalia.tv

Internet: www.centrodestraunito.it    www.centrodestraperlitalia.it     www.rinnovamentoperlitalia.it

Contrada Piani Marini detta “Lignari”, Comune di Termini Imerese – Ponte pericolante e     discarica abusiva pericolosa per l’ambiente – Nuova richiesta d’intervento.


  Rinnovamento per l Italia  aveva precedentemente  segnalato  alla Prefettura di Palermo ed al Sindaco di Termini Imerese  lo stato di precarietà di un ponte sito nel Comune di Termini Imerese in contrada Piani Marini, detta anche “Lignari”, nei pressi del più noto ponte “Sicilia”,
Grazie anche al nostro coordinatore cittadino Moncada Salvatore avevamo cercato di seguire la situazione  e segnalato  alle  Istituzioni che nessuna utile iniziativa di bonifica della discarica abusiva era mai stata intrapresa!, Nonostante anche  le richieste formulate dalla Prefettura  di Palermo al  Sindaco di Termini Imerese di “volere assumere ogni utile iniziativa a salvaguardia della pubblica e privata incolumità”. la situazione era rimasta precaria

La pioggia ha colmato gli argini dell’area che racchiude all’interno di tutto incluso amianto, Frigoriferi etc… e oggi, straripando l’acqua  come già successo in passato il Ponte si è reso impraticabile rendendo i residenti prigionieri in casa, per fortuna dice la presidente di rinnovamento per l Italia  Graziella Paola Vallelunga  nessuno aveva urgenza di recarsi in ospedale cosa che se fosse accaduta sarebbe stata una tragedia. Un Sindaco continua la Presidente  ha il dovere di occuparsi della salvaguardia di tutti i cittadini nessuno è escluso..
Oggi  il Segretario Generale  contattato nuovamente la Prefettura di Palermo che si è attivata immediatamente e dopo diverse telefonate è finalmente  arrivato alla promessa che il Geometra Neglia a breve  avrebbe provveduto alla realizzazione di  una via percorribile alternativa al Ponte. Persiste comunque il problema del Ponte che si allaga  ..
La discarica abusiva soggetta alla continua azione di erosione degli agenti atmosferici  contribuisce ad aumentarne la pericolosità ed il rischio crescente  anche per altri cittadini e quindi non solo per i residenti  di contrada Lignari  visto che  sostanze inquinanti, in particolare cancerogene, si disperdono nell’ambiente circostante via aria e via acqua (si consideri che la discarica occupa il letto di un fiume e si rammenta essere abitato da diverse famiglie e che è attiguo al centro urbano, più densamente popolato)
Si richiede, pertanto, ancora un volta, che si intervenga con estrema urgenza e risolutezza, a creare una seconda via di “fuga” , almeno non si rischia di fare la fine dei topi, ma ciò non sarà sufficiente occorrerà  provvedere alla bonifica della discarica abusiva, e trovare soluzioni adeguate.  Una situazione di pericolo che va ormai avanti da molti anni, oggi la promessa che sarà fatto un percorso alternativo affinché tutti i residenti  possiamo scappare in caso di emergenza o uscire e rientrare a casa evitando il pericolo del ponte sommersi è già una piccola buona notizia  Inoltre il Geometra Neglia  che è  anche direttore dei lavori in corso a Santa Marina  assicura………… che nonostante il problema si ripeta da anni non bisogna preoccuparsi  perche il problema si risolverà…………
Speriamo che non accada come spesso capita che passata la tempesta si dimenticano  immediatamente e tutto  resta senza soluzione.  Ora si spera che le promesse diventino fatti concreti. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se qualcuno di loro si fosse sentito male chi li avrebbe  potuto aiutare? i pompieri? e con quali tempi? O il Sindaco si decide a soluzionare con la via alternativa la brutta situazione in cui versano questi cittadini o assegni un appartamento in situazioni meno a rischio……la loro vita è sua responsabilità non dimentichiamocene.
Ufficio stampa rinnovamento per l’italia – Centrodestra unito

Essere fashion, vestire eleganti non è solo una prerogativa delle taglie più piccole: anche le donne curvy, formose con taglie forti vogliono vestire con stile senza scendere a compromessi!


La scelta di un capo di abbigliamento per una determinata occasione diventa un motivo di felice valutazione, senza timori o vincoli, per sentirsi bene ed esprimere la propria femminilità.

Dai capi a vita alta, a quelli dalle forme scivolate per le occasioni eleganti, fino alle gonne a tubino ed allo skinny jeans per i momenti casual: le donne extralarge, in nome di un’autentica femminilità, ritrovano il loro orgoglio e riconquistano la scena, ben sapendo che gli uomini hanno occhi anche per loro. Nelle scelte di abbigliamento non ci sono particolari preclusioni di sorta, anzi sono sempre più richiesti dalle donne curvy quegli abiti molto femminili in grado, ad esempio, di valorizzare il decolletè e il punto vita.


Non sfuggono le scarpe a questo processo di riconquista, anzi esse puntano anche ai modelli più arditi, coscienti delle loro potenzialità e del loro fascino. Ecco che quindi i tacchi diventano protagonisti perché capaci di dare slancio come nessuno, ed utili alla causa si dimostrano anche gli stivali, i tronchetti ed i sandali alti in estate.
E’ lontano quel periodo in cui le donne formose “erano obbligate” ad indossare abiti larghi e senza forma che sortivano l’unico effetto di accentuare le forme oltremisura. Al bando quindi camicioni e tuniche in luogo di gonne trendy e giacche capaci di valorizzare la silhouette.


Commercialmente è ancora più lontano il periodo in cui il segmento dell’abbigliamento extralarge era considerato solo una nicchia di mercato e guardato con diffidenza da chi si dedicava alla moda trendy.
Oggi sono tanti i brand che vanno ben oltre la 46, coscienti del business, ma noi vi invitiamo a privilegiare nelle vostre scelte le aziende specializzate solo in taglie extra, se non altro per la varietà della produzione, l’esperienza ed il livello qualitativo.