ott 31

TRANSILVANIA, SCOPERTA SHOCK,ESISTE DAVVERO UNA PORTA CON UN ALTRA DIMENSIONE TEMPORALE

Hoia-Baciu Forest è stato chiamato il "triangolo delle Bermuda della Transilvania". Questa fitta foresta ha acquisito notorietà alla fine degli anni sessanta esattamente il 18 agosto 1968, quando il biologo Alexandru Sift scattò le più incredibili foto di un oggetto volante discoidale nei cieli sopra la foresta.

Alcune persone che entrano nella foresta in talune zone attive, inspiegabilmente ottengono eruzioni cutanee, ustioni, forti mal di testa e si ammalano.

E anche noto che i dispositivi elettronici hanno inspiegabili malfunzionamenti nell’area. Alcuni investigatori paranormali associano questi sconosciuti malfunzionamenti alle attività soprannaturali.

Alcuni credono che la foresta sia unl portale per un’altra dimensione. Diverse storie circolano su persone che entrate nella foresta ne riemergono con vuoti di memoria sul tempo trascorso.

Ci sono rapporti di una bambina di cinque anni che svanì nella foresta. Cinque anni più tardi, riapparve indossando lo stesso abbigliamento e senza nessuna memoria di cosa fosse accaduto.

Più recentemente l’energia paranormale della foresta ha assunto la forma di attività poltergeist e fantasma.

Il ricercatore di una serie televisiva che si occupa di indagini paranormali, mentre stava indagando sui misteri che avvolgono questa foresta si e’ ritrovato con graffi sotto il suo abbigliamento somiglianti ad un attacco di un animale selvatico. Il capo della ricerca Josh Gates, ha deciso di non continuare l’inchiesta per paura di compromettere l’incolumità del suo staff.

Alcuni sostengono anche di vedere strane luci all’interno del bosco.

Queste attività paranormali sembrano essere concentrate in una zona della foresta dove la vegetazione è inspiegabilmente morta. È quasi un cerchio perfetto nei boschi dove nulla cresce. Campioni di terreno sono stati presi dal sito e analizzati ma i risultati dimostrano che non c’è nulla nel suolo che dovrebbe impedire la crescita di vita vegetale.
Questo insieme di strutture, a volte chiamato il "triangolo delle Bermuda della Romania", si trova al centro della Transilvania. Si chiamava Baciu Forest dopo la scomparsa di un pastore (il capo di un campo determinato pastore è chiamato "baci" in rumeno) all’interno della foresta con le sue 200 pecore . Egli è stato cercato dappertutto, compreso nelle contee vicine, ma nessuno sapeva dove egli fosse dopo che entrò nella foresta. Inoltre, altre persone scomparse, come pure strane sensazioni di malattia improvvisa, mal di testa, terrore o altre sensazioni sinistrei sono state segnalate da alcuni visitatori. Luci e misteriosi e orbs sono stati osservati tra gli alberi.

A sostegno delle osservazioni di luci/UFO, uno delle più famose fotografie di un oggetto simile ad un piattino fu catturato nel 1968 nella foresta. I ricercatori provenienti da diversi istituti, visitano la foresta regolarmente, tra cui una recente inchiesta dal programma televisivo statunitense, Destinazione di verità, che ha ripreso la strana attività. Anche se gli eventi non appaiono tutto il tempo, la foresta è considerata uno dei più attivi posti nel mondo per quanto riguarda apparizioni e vari fenomeni inspiegabili.

Diverse teorie sono stati promosse a spiegare le cose strane che succedono in Transilvania: da inusuali letture elettromagnetiche prodotte da qualcosa dentro la terra, per un cosiddetto portale in un altro mondo da dove gli esseri dall’ altro lato a volte attraversano oltre (o viceversa), come pure un valico teorizzato, dove gli esseri extraterrestri da universi alternativi passano nella nostra dimensione.

 

 

ott 27

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 04 – CONOSCERE I COSTI DI TRASPORTO IN ANTICIPO

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 04 – CONOSCERE I COSTI DI TRASPORTO IN ANTICIPO

Appunti della serie: “cose che l’informatica può fare per Voi e che nessuno Vi ha mai detto!” 
Un altro problema che si ripresenta periodicamente nelle aziende manifatturiere e commerciali è quello di poter conoscere con buona precisione i costi di spedizione dei prodotti già al momento della spedizione.
Alcuni vettori fatturano il trasporto a peso, altri a volume, molti a forfait, ma sono dei valori approssimativi sempre a favore del trasportatore. L’autentico prezziario dei trasporti è il rapporto peso/volume!

PREZZIARIO A MATRICE

Il listino prezzi dei corrieri è, solitamente, realizzato in una matrice bidimensionale legata a zone geografiche di destinazione.
Il costo è determinato dal punto di intersezione tra i valori del “PESO” e quelli del “VOLUME”.
In alcuni casi la matrice diventa tridimensionale con la presenza della variabile “DISTANZA”.

COME AFFRONTARLO

In ogni caso aggiungere una routine di programma che elabori tali valori e li individui in una tabella preimpostata è alla portata di qualsiasi programmatore ed elaboratore.
Il neo presente, secondo alcune aziende, è la misurazione del volume.
Niente paura!

Anche se sconosciuti ai più, da oltre vent’anni sono a nostra disposizione strumenti per la corretta misurazione a distanza dei volumi.
Quando un pallet viene posizionato sul piano di pesata e la bilancia trasmette il peso al programma di bollettazione un sensore sospeso a qualche metro in perpendicolare rileva contemporaneamente le misure dell’insieme da caricare, ne calcola la cubatura e la trasmette al sistema insieme al peso.


Chiaramente l’operatore deve posizionare i contenitori in maniera razionale dal momento che una eccessiva sporgenza influisce negativamente sul calcolo della cubatura (v.figura).

Il programma di bollettazione stamperà inequivocabilmente sul DDT sia il peso che il volume pagante, confronterà tali valori nella tabella prezzi di quel vettore (indicato in bolla) e ne indicherà immediatamente il costo nella eventuale fattura accompagnatoria o lo memorizzerà per utilizzarlo nella successiva fattura differita.

VALORIZZAZIONE

Il cliente avrà immediatamente tutti i costi di fornitura e non dovrà attendere ulteriori successive fatture.
Questo metodo consente un controllo fatture immediato e completo evitando disguidi, perdite di tempo e giustificativi successivi ed anche una immediata valorizzazione “reale” di quanto caricato a magazzino per il destinatario ed, per chi spedisce, una corretta ed immediata attribuzione degli importi per la Contabilità Industriale ed il Controllo di Gestione.


 
Qualora foste interessati ad approfondire l’argomento trattato in questo articolo: info@studiopanella.it
Studio Panella (Bologna) ha già affrontato e realizzato soluzioni relative a questo argomento.

Studio Panella (Bologna) – www.studiopanella.it

ott 20

Romania,anno 2014 sale occupazione scende disoccupazione ,dati ministero economia finanze

Nel secondo trimestre del 2014 , la Romania ha registrato SOLO 424.000 disoccupati , il numero più basso dal primo trimestre del 2008 , secondo i dati comunicati questa mattina dall’Istituto Nazionale di Statistica . Alla fine del 2008 vi erano 568.000 disoccupati registrati , mentre i licenziamenti inerenti già iniziato l’ingresso della Romania nella grande crisi globale . Notizie correlate FOTO Come arrivare giovani disoccupati circolo vizioso di mancanza di espe … Parlamento europeo ha approvato il sostegno di € 3.570.000 per … raccoglitori di fragole in alto la domanda. Più di un migliaio di posti di lavoro , lavoro p … Secondo serie di dati pubblicati in questi ultimi anni dalla Nazionale di Statistica ( INS ) , è stato una cifra vicina solo nel secondo trimestre del 2009 ( 627.000 disoccupati ) . In caso contrario , in ogni trimestre del periodo 2008-2014 erano più disoccupati. Anche nel secondo trimestre del 2014 abbiamo avuto uno dei più bassi livelli di dipendenza economica – 1.298 persone ogni mille persone immobilizzazioni inattive . Disoccupazione 5,7% " Nel secondo trimestre del 2014 , il tasso di occupazione della popolazione in età lavorativa ( 15-64 anni ) era 61,2 % . Il tasso di disoccupazione è stato del 5,7 % . Tasso di occupazione della popolazione di età 20-64 anni era 78,0 % , a una distanza di 4,0 punti percentuali rispetto al target nazionale del 70 % fissato nella strategia Europa 2020 ", si legge in un comunicato INS . Popolazione attiva : 9,3 milioni di persone anche nel secondo trimestre del 2014 , " popolazione attiva della Romania era 9.302 migliaia, di cui 8.678 persone sono state impiegate e solo 424.000 erano disoccupati . "

Nel secondo trimestre del 2014 , la Romania ha registrato SOLO 424.000 disoccupati , il numero più basso dal primo trimestre del 2008 , secondo i dati comunicati questa mattina dall’Istituto Nazionale di Statistica . Alla fine del 2008 vi erano 568.000 disoccupati registrati , mentre i licenziamenti inerenti già iniziato l’ingresso della Romania nella grande crisi globale . Notizie correlate FOTO Come arrivare giovani disoccupati circolo vizioso di mancanza di espe … Parlamento europeo ha approvato il sostegno di € 3.570.000 per … raccoglitori di fragole in alto la domanda. Più di un migliaio di posti di lavoro , lavoro p … Secondo serie di dati pubblicati in questi ultimi anni dalla Nazionale di Statistica ( INS ) , è stato una cifra vicina solo nel secondo trimestre del 2009 ( 627.000 disoccupati ) . In caso contrario , in ogni trimestre del periodo 2008-2014 erano più disoccupati. Anche nel secondo trimestre del 2014 abbiamo avuto uno dei più bassi livelli di dipendenza economica – 1.298 persone ogni mille persone immobilizzazioni inattive . Disoccupazione 5,7% " Nel secondo trimestre del 2014 , il tasso di occupazione della popolazione in età lavorativa ( 15-64 anni ) era 61,2 % . Il tasso di disoccupazione è stato del 5,7 % . Tasso di occupazione della popolazione di età 20-64 anni era 78,0 % , a una distanza di 4,0 punti percentuali rispetto al target nazionale del 70 % fissato nella strategia Europa 2020 ", si legge in un comunicato INS . Popolazione attiva : 9,3 milioni di persone anche nel secondo trimestre del 2014 , " popolazione attiva della Romania era 9.302 migliaia, di cui 8.678 persone sono state impiegate e solo 424.000 erano disoccupati . "


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/85/MD_1_leu_av.jpg
 

 


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/85/MD_1_leu_av.jpg
 

ott 20

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 03 – FARE L’INVENTARIO IN BICICLETTA

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 03 – FARE L’INVENTARIO IN BICICLETTA

Appunti della serie: “cose che l’informatica può fare per Voi e che nessuno Vi ha mai detto!” 
Riprendiamo nuovamente l’argomento RFID.
Questa volta per cercare di alleviare un “peso” operativo che coinvolge ogni azienda che utilizza un magazzino merci.
L’inventario periodico.

UN MOMENTO IMPRODUTTIVO

Per ottemperare agli obblighi fiscali e/o per conoscere esattamente quanto giacente in magazzino è necessario, periodicamente, eseguire un conteggio di ciò che è presente in azienda.
La classica chiusura “per inventario” o le ore straordinarie pagate per gli inventari in periodi di inattività dell’azienda si possono, in molti casi, dimenticare. Come?

COME AFFRONTARLO

Negli anni ’80 e ‘90 abbiamo organizzato ed utilizzato inventari “a campione”, rotativi, random, per classe ABC, e chi più ne ha più ne metta.
Tutti metodi per ottimizzare la gestione, anche fiscale, dei magazzini ed evitare i succitati, onerosi, stop operativi.
L’operatività, comunque, non cambia. Qualcuno deve contare, riportare, aggiustare (a mano) la giacenza.

Anche in questo caso l’RFID, negli ultimi dieci anni, ci è stato di grande ausilio.

MAGAZZINO PRODOTTO FINITO

Sostituendo alle classiche etichette BAR-CODE applicate alle confezioni le etichette RFID di ultima generazione (pochi centesimi) è possibile rilevare i singoli prodotti (incluse le eventuali matricole) per prossimità.
È quindi possibile installare uno o più scanner RFID su carrelli elevatori o su altri veicoli utilizzati in magazzino per ottenere un costante monitoraggio delle giacenze. Come citato nel titolo: “fare l’inventario in bicicletta”.

MAGAZZINO COMPONENTI

Discorso più articolato va fatto in relazione al magazzino componenti.
L’impostazione dell’uso dell’RFID varia in funzione del metodo produttivo adottato nei singoli reparti.
Esempio:
In una produzione “in linea”, di tipo automobilistico, è semplice e conveniente l’applicazione dei TAG ai componenti primari e ignorare le minuterie considerandole già fuori dal magazzino (scaricate) quando spostate in WIP.
In una produzione di componenti “poveri”, di basso valore unitario, rimane conveniente l’uso dei tradizionali BAR-CODE o QR-CODE solo stampati.
In altri casi le etichette sono collocate in un contenitore applicato alla scansia (tasche adesive o magnetiche) prelevate allo scarico dei pezzi nella medesima quantità e, eventualmente, reinserite al carico.

Molti non sanno che esistono sistemi di stampa dei BAR-CODE e QR-CODE non a contatto e con inchiostri adatti ai metalli. Questi sistemi sono costituiti spesso da nastri trasportatori che fanno transitare i componenti sotto alla testina di stampa “a getto”.  È un sistema molto utilizzato nella gestione dei magazzini ricambi di prodotti meccanici “a disegno”.
 
Qualora foste interessati ad approfondire l’argomento trattato in questo articolo: info@studiopanella.it
Studio Panella (Bologna) ha già preparato ed utilizzato slides animate PowerPoint relative a questo argomento per eventuali incontri esplicativi. Sono organizzabili dimostrazioni dei sistemi in argomento.

Studio Panella (Bologna) – www.studiopanella.it

ott 20

Ansia da prestazione in rosa

C’è una sequenza indimenticabile di un film “Harry ti presento Sally”. In questa sequenza, l’attrice Meg Ryan simula un orgasmo smisurato, in un ristorante, per dimostrare la capacità di una donna a fingere l’orgasmo. Lui, Billy Crystal la guarda imbarazzatissimo. Si aggiunge a ciò, la battuta di una signora che rivolgendosi al cameriere gli dice “I’ll have what she’s having”, ovvero “Mi porti quello che ha preso la signorina.” Vi suggerisco di guardarlo su You Tube.
L’ansia da prestazione sessuale femminile, sebbene non impedisca di concludere il rapporto sessuale (a differenza di ciò che accade all’uomo per evidenti ragioni anatomiche, in quanto nell’uomo la mancata eccitazione ostacola l’erezione) provoca un sentito disagio durante e dopo il rapporto sessuale.
Sono sempre di più le donne (13%) che accusano un blocco nell’eccitazione sessuale dovuta all’ansia.
La fonte dell’ansia da prestazione sessuale per la donna è spesso simile alle stesse preoccupazioni maschili che coinvolgono l’aspetto esteriore del proprio corpo. Mentre gli uomini sono alle prese con le ansie legate alle “dimensioni” del loro pene, le donne temono che si veda la cellulite o il seno che sta “poco su”.  Altro timore delle donne è di non essere mai abbastanza “sexy”, oppure c’è la paura di deludere le aspettative di un compagno che appare più esperto. Inoltre, l’imperante modello di Wonderwoman può indurre a voler essere “super” anche nella sessualità impedendo a se stesse di lasciarsi andare alle sensazioni, restando concentrate sul piacere invece che svolgere un “ennesimo” compito.
In questo modo si “disinnesca” il piacere. Per “riconnettersi” con il proprio piacere, occorre una maggiore autostima in se stessi, movimento fisico, avviare un dialogo aperto e sincero con il partner e … una dieta sana che favorisce una buona sessualità, ma di questo parleremo la prossima volta! Vuoi saperne di più su contraccezione e sessualità vieni a trovarci su http://www.mettiche.it

 

ott 20

Vediamocichiara, la nuova webzine dedicata alla salute delle donne

La salute e il benessere femminile: VediamociChiara.
Nasce un nuovo blog dedicato a tutte le donne che sulle questioni di salute vogliono vederci chiaro. Uno spazio per saperne di più su lifestyle, benessere e salute, ma anche per prendere parte attiva nelle discussioni e confrontarsi con le altre utenti, riproducendo quel modo tradizionale con cui da sempre le donne condividono le informazioni e si scambiano i consigli.
Quando c’è la salute c’è tutto; essa rappresenta un bene prezioso e di questo le donne ne sono sempre più consapevoli, manager attente e interessate alla gestione e al mantenimento del benessere psico-fisico proprio e di chi sta loro a cuore. VediamociChiara è, allora, l’imperativo categorico di chi voglia informarsi e fare scelte corrette in tema di salute, con la certezza di accedere ad un’informazione attendibile. E quando la salute dà qualche pensiero in più? Vediamocichiara è l’interlocutore affidabile per saperne di più su una malattia temuta, che pone domande e attende risposte e per ridurre la distanza medico-paziente. Per far questo, Vediamocichiara ha scelto di affidarsi alle fonti più autorevoli, ai medici specialisti e alle società scientifiche, senza tralasciare di riservare spazi di comunicazione anche alle associazioni di pazienti.
VediamociChiara si rivolge alle donne di tutte le fasce d’età e vuole dare risposte, offrire esperienze, ripulire l’informazione sulla salute da informazioni errate o fuorvianti e falsi miti, supportando con contenuti scientificamente corretti tutte coloro che vogliano gestire al meglio il proprio patrimonio di benessere. Nasce come blog, uno spazio mediale aperto, per interagire con le donne, ma non solo, creando momenti di confronto per le utenti di oggi, sempre più esigenti e curiose sui temi della salute, del benessere, del lifestyle.
Sono proprio questi i pilastri fondanti dell’architettura de nuovo progetto editoriale.
• Lifestyle: un angolo per discutere di prevenzione e sani stili di vita, giornate nazionali o mondiali delle varie patologie, rimedi naturali e falsi miti sulla salute.
• Benessere: le “pagine” in cui cercare suggerimenti sui piccoli disturbi, i farmaci da automedicazione e gli integratori, sull’autocura e i check up periodici.
• Salute: è lo spazio in cui le informazioni provengono esclusivamente dal mondo della medicina. Il focus è sull’apparato riproduttivo femminile (contraccezione, infertilità e menopausa, ma anche patologie specifiche), ma grande attenzione è riservata anche ai disturbi della tiroide, l’osteoporosi, le malattie autoimmuni, il diabete e i disturbi dell’alimentazione. Ogni tema viene affrontato presentando un ventaglio di opzioni in cui sono disponibili i link ai siti istituzionali di riferimento, consigli medici pratici, materiali multimediali e risorse sulle associazioni di pazienti e le onlus legate al disturbo o alla patologia.
Uno stile giovane, fresco e divulgativo, è la cifra che contraddistingue i contenuti del nuovo blog dedicato alle donne: l’immediatezza di una chiacchierata con un’amica più esperta, con la garanzia dei contributi pubblicati tratti da fonti affidabili e autorevoli o supervisionate da medici e professionisti delle varie aree di interesse.
Online da giugno 2014 nella versione beta, Vediamocichiara vanta già quasi 300 mila utenti, per un tempo medio di visita di oltre 5’ e 6 pagine viste. I dati demografici del sito indicano un target femminile che oscilla dai 20/25 fino ai 50/55 anni e un focus target 35-50 anni, con una provenienza omogenea nel paese.
Perché VediamociChiara? Il nome del blog ha un duplice significato: da un lato evoca il nome della “blogger portavoce”, dall’altro esprime l’esigenza di andare a fondo, di capire bene ciò di cui si parla, perché quando si parla di salute, ciò che tutte vogliamo è “vederci chiaro”.
Per il lancio, Vediamocichiara si veste di rosa, sposando la campagna di ottobre 2014 di Komen Italia onlus per la prevenzione del tumore al seno.

ott 12

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 02 – OTTIMIZZAZIONE MATERIALI IN LASTRE E FOGLI

In un periodo di crisi ogni azienda cerca canali e strumenti per ridurre i costi, risparmiare.
Più raro, invece, è l’imprenditore che cerca, anche con modesti investimenti, di aumentare l’efficienza e la produttività di impianti e processi già esistente ed attivi.
Proseguiamo quella serie di articoli che vorremmo definire: “cose che l’informatica può fare per Voi e che nessuno Vi ha mai detto!” 

LA NECESSITA’

Sono moltissime le aziende che, per gli usi più disparati, hanno le necessità di sezionare materiali in lastre o pannelli.
I produttori di impianti di sezionatura, spesso, offrono anche software per meglio sfruttare le materie prime, ma con palesi limitazioni. Eccone qualcuna (non contemporanea) rilevata:

SOFTWARE GRAFICI
• E’ compito dell’operatore posizionare il “pezzo” da ottenere (uno alla volta) sull’immagine della lastra origine.
• Lavoro lungo ed ottimizzato visivamente in conseguenza della sensibilità e della pazienza dell’operatore.
• Formato della lastra origine predefinito.

SOFTWARE di OTTIMIZZAZIONE batch
• Si interfacciano, spesso, solamente agli impianti del fornitore.
• Non effettuano la selezione del formato ottimale dal magazzino.
• Non considerano l’utilizzo prioritario delle rimanenze da commesse precedenti.
• Non ricevono l’input dalle commesse di produzione.
• Non “leggono” dal magazzino le giacenze disponibili.
• Non gestiscono la direzione di posizionamento (venatura del legno o disegno della superficie).
• Non offrono la scelta di equilibrio tra ottimizzare il materiale o i tempi (materiali poveri).
• ….

Ottimizzare gli schemi di sezionatura non significa sedersi davanti ad un video con il compito di spostare rettangoli piccoli su di un rettangolo grande, ma selezionare un ordine di lavorazione ed ottenere:
• Quantità e dimensione dei pannelli da acquistare o prelevare da magazzino.
• Gli schemi dei tagli da effettuare con le misure e gli sfridi.
• I totali e le percentuali di utilizzo e sfruttamento dei pannelli.

Per questi ed altri motivi, nel 1981, ha visto la luce un programma di ottimizzazione degli schemi di taglio che ovvia a tutti questi inconvenienti.
Nato in Fortran si sistemi Digital Vax (UNIX) è stato via via convertito per operare su sistemi IBM S/3x (SSP), MS/DOS, WINDOWS.
Oggi l’erede di quel software è installato presso decine di aziende che lo hanno integrato nel proprio ERP e lo utilizzano anche per simulare i fabbisogni ed ordinare solo il materiale necessario.
Il programma in questione è in grado di operare stand-alone o di essere integrato nel software gestionale o ERP.

Sono molteplici i parametri impostabili per fare combaciare i risultati con le caratteristiche degli impianti presenti in azienda: dallo spessore delle lame al limite in altezza dei “pacchi” da tagliare, dalla possibilità del pretaglio alla indicazione del reparto cui inviare i pezzi a disegno ottenuti.

Schema esempio

Qualora foste interessati ad approfondire l’argomento trattato in questo articolo: info@studiopanella.it
Studio Panella (Bologna) ha già preparato ed utilizzato slides animate PowerPoint relative a questo argomento per eventuali incontri esplicativi. Sono organizzabili dimostrazioni dei software in argomento.

Studio Panella (Bologna) – www.studiopanella.it 

ott 12

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 01 – RFID PER I BENI STRUMENTALI.

In un periodo di crisi ogni azienda cerca canali e strumenti per ridurre i costi, risparmiare.
Più raro, invece, è l’imprenditore che cerca, anche con modesti investimenti, di aumentare l’efficienza e la produttività di impianti e processi già esistente ed attivi.
Iniziamo, in questa occasione, una nuova serie di articoli indirizzati a confortare e consigliare questi ultimi e ad esporre alle aziende della prima categoria nuove vie e strumenti.
Cioè “cose che l’informatica può fare per Voi e che nessuno Vi ha mai detto!” 

LA TECNICA (semplificata)

L’RFID è un sistema composto operativamente da due elementi: il lettore (o scanner) RFID e il TAG, sia esso contenuto in una etichetta o una placca corazzata.

Nel TAG vengono memorizzate informazioni del tipo più disparato, esattamente come in un dischetto, tramite un drive apposito.
Quando un TAG entra ne raggio di lettura di uno scanner ne subisce il campo elettromagnetico e, se identificato, “risponde” cedendone copia del contenuto.
I TAG possono contenere da pochi bit a decine di Kbyte a seconda del modello e del costo.

I BENI STRUMENTALI – POST-VENDITA

Nel caso di impianto e/o bene complesso un TAG RFID può assumere una importanza primaria nel post-vendita.
Oltre al tradizionale codice del prodotto associato viene inserito il numero della commessa di produzione o il numero di matricola. Comunque un identificativo univoco di QUEL prodotto.
In questo modo l’incaricato della manutenzione potrà, anche a distanza di anni, richiedere il ricambio perfetto senza dover recuperare la documentazione originale spesso reperibile con difficoltà.

Le stesse informazioni potrebbero essere incluse in una semplice etichetta QR, è vero, ma un RFID a bottone, con foro centrale e rivettato al telaio del bene “risponde” ad uno scanner portatile (poco più grande di un palmare) anche se in posizione difficilmente visibile o, peggio, dopo una riverniciatura totale.

L’RFID, inoltre, potrebbe essere aggiornato come un “libretto” di manutenzione con le indicazioni degli interventi effettuati ed i ricambi installati. Per questo, ovviamente, non è sufficiente una etichetta da pochi centesimi in quanto poco capiente.

I BENI STRUMENTALI – PRODUZIONE

Spesso per bene strumentale intendiamo macchinari e impianti industriali per i quali viene adottata la produzione “ad isola”. Quando, cioè, l’oggetto viene prodotto in una determinata locazione e sono gli addetti che gli “girano attorno” o passano da una commessa ad un’altra. Per esempio: produzione di impianti industriali e cantieri navali.
In questi casi l’RFID del dipendente verrà letto dallo scanner di commessa o CdC per la corretta attribuzione delle ore lavorate.
Per i cantieri edili si è anche adottata una diversa soluzione.
Non potendo sempre installare un efficiente e stabile impianto di rete la soluzione adottata è rivettare un TAG ad un elemento fisso del cantiere (esterno dell’ufficio, una putrella vicina all’ingresso, …) e dotare gli addetti di un lettore  automatico mobile da pochi euro e dalle dimensioni inferiori ad un radiocomando da auto a volte agganciato all’interno del casco.
Periodicamente, abitualmente una o due volte la settimana, un addetto collega via USB i lettori ad un PC e “scarica” le marcature dei dipendenti.

Le esigenze, stimolando l’inventiva, forniscono ogni giorno nuovi usi di un sistema tanto flessibile
Quanto descritto si va chiaramente ad aggiungere a tutti i consueti usi commerciali e gestionali degli RFID.
Da segnalare una nuova generazioni di stampanti in grado di stampare etichette RFID e contestualmente aggiornarne il contenuto. Testo, QR-Code, BarCode e RFID in unico passaggio con etichette che, ormai, hanno un costo inferiore ai 10 centesimi ed il cui chip quasi non risulta al tatto.

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ott 03

Chisinau, esperti finanziari di berlino, repubblica moldova crescita economica +5%

Con una crescita economica del +5.5 % annuo Moldova ha bisogno di 15 anni per raggiungere il livello economico dei paesi in Europa ", afferma l’esperto indipendente Analytical Center" gruppo di esperti " Iurie Morcotîlo , uno degli autori rapporto " Moldova 2014: Stato del Paese" , che è stato recentemente presentato al dibattito pubblico in una scrittura Club Press Infotag .

L’esperto ha osservato che per ridurre il divario tra lo sviluppo economico della Repubblica di Moldova , rispetto a quella dei paesi della regione , il paese ha bisogno di una crescita costante del 7-8 % annuo .

" Tale aumento consentirà di ridurre questo divario nel corso di circa 20 anni , " ha detto . Iurie Morcotîlo ha osservato che nel 2013 la Moldova ha raggiunto una crescita record del 5.5% , essendo tra i primi 10 paesi al mondo per quanto riguarda la crescita .

Con una crescita economica del 5.5 % annuo Moldova ha bisogno di 15 anni per raggiungere il livello economico dei paesi in Europa ", afferma l’esperto indipendente Analytical Center" gruppo di esperti " Iurie Morcotîlo , uno degli autori rapporto " Moldova 2014: Stato del Paese" , che è stato recentemente presentato al dibattito pubblico in una scrittura Club Press Infotag .

L’esperto ha osservato che per ridurre il divario tra lo sviluppo economico della Repubblica di Moldova , rispetto a quella dei paesi della regione , il paese ha bisogno di una crescita costante del 5.5 % annuo .

" Tale aumento consentirà di ridurre questo divario nel corso di circa 20 anni , " ha detto . Iurie Morcotîlo ha osservato che nel 2013 la Moldova ha raggiunto una crescita record del 8,9% , essendo tra i primi 10 paesi al mondo per quanto riguarda la crescita .

 

set 21

IL PERSONALE INFORMATICO. CHI e COME.

IL PERSONALE INFORMATICO. CHI e COME.

Nell’ultimo articolo abbiamo introdotto l’argomento della selezione degli informatici nelle PMI.
In seguito a commenti e richieste di chiarimenti pervenuti abbiamo pensato di pubblicare alcune valutazione relative alle nostre esperienze.
Si tratta perlopiù di consigli e precauzioni da adottare da parte dell’Azienda per cautelarsi da “sorprese” spiacevoli.

LE FIGURE PROFESSIONALI – Chi le sceglie? Chi le dovrebbe scegliere?

Vediamo anche di rammentare nuovamente la separazione dei ruoli relativi a sistemi informatici o sistemi informativi.

Il sistema informatico richiede una capacità prevalentemente “sistemistica”, vicina, cioè, ad hardware, sistemi operativi e tools complementari ed acquisibile anche al di fuori dell’esperienza diretta. Purtroppo il mondo scolastico ed accademico italiani offrono una visione spesso limitata e lontana dal mondo del lavoro. Molte aziende hanno preferito “accollarsi” l’onere economico della sostituzione di un intero sistema informatico efficiente per non aver trovato figure in grado di gestire quello adottato. Sono anche molti i linguaggi di programmazione “didattici” che non hanno mai avuto utilizzo operativo.
La selezione di questi candidati può essere tranquillamente affidata a società di selezione alle quali, però, debbono essere forniti parametri tecnicamente restrittivi forniti dalla direzione aziendale. Si deve tenere presente che ogni margine di flessibilità consentito in questa occasione può obbligare a spese indesiderate e/o non indispensabili.

Differente discorso per chi si occupa del sistema informativo.
La selezione del responsabile del sistema informativo (EDP Mgr, IT Mgr, CIO) dovrebbe essere curata direttamente dalla direzione aziendale. Questo perché questa figura occupa una posizione decisionale o quantomeno propositiva con la quale deve costantemente interfacciarsi.
I suoi interlocutori saranno lo staff dirigenziale e decisionale dell’azienda che non debbono necessariamente parlare “informatichese” per spiegare necessità e formulare richieste. L’EDP deve parlare di bilancio col responsabile amministrativo, di MRP col responsabile produzione o suggerire come estrarre i dati per un corretto controllo di gestione. Anche se preferibilmente proveniente da ruoli informatici si tratta di una persona che sarà più vicina all’azienda che ai computers, ma in grado di gestire collaboratori informatici interni ed esterni.
Il responsabile del sistema informativo avrà anche la responsabilità della decisione finale sulla scelta di tutte le altre posizioni informatiche che gli dovranno essere gerarchicamente sottoposte. Dovrà, all’occasione, formare una squadra affidabile ed efficiente, possibilmente affiatata, e saperla gestire più con autorevolezza che con autorità.
Anche la responsabilità della rispondenza del software gestionale, o ERP, alle esigenze aziendali ricade sulle spalle e sulla professionalità di questa figura.
Un servizio esterno di ricerca del personale, se utilizzato in questo caso, deve operare in perfetta simbiosi con la direzione aziendale.

CONSIGLI e PRECAUZIONI

Un consiglio importante è affidarsi, quando necessario, a società di selezione professionali che conoscano le aziende e la loro struttura.
Troppo spesso vediamo, nei ruoli informatici, ricerche che poco o nulla hanno a che fare con l’informatica.
Per esempio a volte sono presenti ricerche di disegnatori CAD (oltretutto senza specificare quale CAD) che sono spesso utilizzatori di un singolo programma, come la maggior parte degli impiegati. Sarebbe come avere bisogno di un autista e cercare un progettista di motori senza specificare se automobilistici o aeronautici oppure necessitare di una centralinista e mettere inserzioni per un “esperto di telecomunicazioni”.
In breve cercate di valutare se i selezionatori contattati hanno mai messo piede in un’azienda, magari simile alla Vostra.
Altro fattore da tenere presente è la coerenza delle richieste.

Ad esempio:
Se cercate un programmatore RPG2 o un sistemista SSP difficilmente avranno meno di 50 anni mentre un programmatore per mobile Android altrettanto difficilmente ne avrà più di 35. I primi offriranno esperienza, i secondi costi bassi. Un programmatore COBOL con meno di 40 anni sarà con tutta probabilità un basso profilo di un istituto di credito.

Qualora foste interessati ad approfondire l’argomento trattato in questo articolo: info@studiopanella.it (Bologna)

Studio Panella (Bologna) – www.studiopanella.it
 

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