nov 19

L’equitazione è uno sport completo adatto a tutte le età con benefici per il corpo e la mente.

Alla Scuola di Equitazione "Club Ippico Tor Carbone" di Roma conosciamo bene le emozioni che cavalcare sa regalare, la possibilità di stare all’area aperta, senso di Libertà e di fierezza, serenità e pace. E’ perciò con orgoglio che possiamo affermare di trovarci in uno dei posti più suggestivi e verdi di Roma in grado di offrire ai nostri iscritti queste piacevoli sensazioni. Ma vogliamo porre l’attenzione su altri aspetti importanti spesso trascurati ai più quando si parla di equitazione.

L’equitazione è molto più di un piacere che si riceve facendo una "semplice" passeggiata a cavallo. L’equitazione è uno sport completo adatto a tutte le età.

Dobbiamo subito sfatare un mito: Frequentare una scuola di equitazione non è prerogativa esclusiva di famiglie abbienti.

Oggi iscriversi ad una scuola e seguire un corso di equitazione per imparare ad andare a cavallo ha prezzi al pari di qualsiasi altra attività sportiva praticabile in palestra, molti fortunatamente lo hanno già capito e negli ultimi anni sono aumentati i giovani che si avvicinano a questo sport e frequentano i corsi di equitazione: scuola pony per bambini e scuola Cavalli per Ragazzi e Adulti del nostro circolo.

Nell’ambito dell’equitazione esistono diverse discipline:

Lezioni di Completo: disciplina sportiva equestre che prevede il superamento di diverse prove (dressage, salto ad ostacoli, cross-country) che evidenziano sia il grado di addestramento del cavallo, sia la forza e la sinergia del binomio cavallo-cavaliere

Lezioni di Dressage: è una disciplina in cui cavallo e cavaliere diventano tutt’uno svolgendo una serie di movimenti e seguento degli schemi geometrici precisi su un campo rettangolare.

Lezioni di Salto Ostacoli: è uno dei più classici concorsi ippici, in cui cavallo e cavaliere affrontano un percorso che prevede diversi tipi di ostacoli da superare. È un genere moto amato dal pubblico per la sua spettacolarità.

L’equitazione è uno sport sano con benefici per il corpo e la mente.

La Scuola di Equitazione è praticabile da tutti: Bambini, Ragazzi e Adulti, ma come per ogni altro sport prima di iniziare bisogna assicurarsi sulle proprie condizioni di salute, per evitare incompatibilità e subito dopo affidarsi ad un istruttore esperto che possa seguirci durante gli allenamenti ad aiutarci a trarne tutti i benefici dei nostri corsi.

Per quanto riguarda l’aspetto fisico andare a cavallo è un’attività che interessa diverse fasce muscolari, in particolare gli addominali, dorsali, lombo-sacrali che seguendo l’ andatura del cavallo acquistano tono ed elasticità. Così pure i muscoli del pube, dei glutei e delle gambe. Non bisogna trascurare i muscoli delle braccia e il collo che acquistano maggiore potenza e resistenza.

L’ equitazione ha effetti positivi anche sullo stato di salute generale, infatti ne trae vantaggio il sistema cardiovascolare, migliorando la circolazione sanguigna e aiuta a tenere sottocontrollo la pressione arteriosa.

Andare a cavallo stimola l’attenzione, la concentrazione, i riflessi e l’equilibrio.

Ma c’è anche un altro aspetto molto importante che molti non sanno; praticando l’equitazione si acquisisce una maggiore consapevolezza di se stessi e della propria personalità, mantenendo allenato il cervello e aiutando a superare periodi di forte stress.

Anche nello sviluppo del carattere dei bambini è stato riscontrato che imparare ad andare a cavallo, aiuterà lo sviluppo cognitivo, il bambino imparerà ad essere più responsabile, imparerà a prendersi cura di un animale e accrescerà il suo rispetto per la natura e l’ambiente.

Se vuoi imparare ad andare a cavallo e cerchi un corso di equitazione adatto alle tue esigenze, la scuola di equitazione Club Ippico Tor Carbone di Roma saprà darti tutte le informazioni che desideri inoltre potrai richiedere una lezione di prova gratuita per non avere nessun dubbio sulla tua scelta.

Per Info e Contatti: www.clubippicotrocarbone.it

 

nov 13

Herpes? No grazie

L’Herpes, dal greco herpes (serpe), è una malattia virale che deve il suo nome probabilmente al suo essere “serpeggiante” all’interno dell’organismo.
Questo virus, infatti, una volta contratto, resta nascosto e silente a livello dei gangli nervosi, fino quando si riattiva in corrispondenza di determinati eventi, come ad esempio, una malattia prolungata, un periodo di stress particolarmente sentito, l’eccessiva esposizione al sole, la somministrazione di farmaci che tendono ad abbassare le difese naturali, o anche semplicemente il periodo precedente il ciclo per le donne.
Sono distinti 3 tipi principali di Herpes:

    L’Herpes simplex di tipo 1 HSV-1, generalmente responsabile dell’Herpes labiale
    L’Herpes simplex di tipo 2 HSV-2, generalmente responsabile dell’Herpes genitale
    L’Herpes zoster o “fuoco di Sant’Antonio” una recidiva del virus della varicella, abbastanza dolorosa e piuttosto lenta a guarire.

Tutte le forme di Herpes presentano delle vescicole (il termine tecnico è lesioni) dolorose e pruriginose che si presentano in modo periodico o ciclico.

Nel caso dell’Herpes simplex di tipo 1, spesso l’infezione si contrae da bambini in modo addirittura asintomatico o può dar luogo ad una sorta di influenza che solo nel secondo episodio si manifesta con la “febbre del labbro”.

Nel caso dell’Herpes simplex di tipo 2, l’infezione si contrae per via sessuale o per semplice contatto con la pelle infetta dell’altro.

Nel caso dell’Herpes zoster è proprio il virus Varicella Zoster
 contratto durante l’infanzia, che si risveglia e dà origine a un’infezione secondaria che coinvolge in modo importante uno o più nervi 
(generalmente della fascia lombare, ma anche della parte superiore del tronco) dando luogo sulla pelle – in corrispondenza del nervo o delle fasce nervose coinvolte – alla comparsa di vescicole, molto dolorose ed è per questo motivo, infatti, che è chiamato il “fuoco di Sant’Antonio”
 

nov 12

Repubblica Moldova choc:presto un golpe militare delle forze armate

In uno degli ultimi dimostrazione pubblica della sua formazione di combattimento , per uso speciale della brigata " Lightning" il Ministero dell’Interno ha offerto una manifestazione di massa di forza , ha condotto una esercitazione che ha coinvolto circa 350 dei 500 dipendenti della sua ( publika.md 20 ottobre ) . La formazione ha ricevuto un’ampia copertura mediatica in tutto il vista sulla campagna e residenti della città dotati di colonne di combattenti delle forze speciali e auto blindate , e dimostrazioni di tecniche di corpo a corpo .

Sembrerebbe che le autorità moldave si stanno preparando ad affrontare una guerra di ibrido , come quello affrontato da Ucraina all’inizio della primavera . Tuttavia, alcuni aspetti di esercizio risvegliano una serie di domande .
Ad esempio , l’esercizio non è stato condotto presso la Brigata ritirati poligoni , come tipicamente praticata , ma in uno spazio pubblico . Allora non ha incluso la formazione per lo scenario triste esperienza di Ucraina in particolare evidenziato il controllo vale a dire il ripristino su edifici governativi e gli oggetti catturati dalle forze ribelli . Invece , gli allenamenti sono stati senza dubbio lo scopo di impressionare il pubblico e per migliorare la sensazione di fiducia nelle elezioni parlamentari del 30 novembre .
Questo approccio discutibile di addestramento al combattimento non è un solo incidente . Nella seconda metà dell’anno esercito nazionale praticata tali esercizi dal mondo , in un evidente tentativo di impressionare la leadership politica del paese . Dopo la sua nomina a Ministro della Difesa Valeriu Troenco in aprile 2014 una leadership militare ha sentito la pressione di dimostrare la loro utilità . Ha una particolare attenzione per i lavori di riparazione e preparazione del combattimento – molte delle quali non è stato operato per anni , l’accumulo di depositi di ruggine rimanenti dall’Unione Sovietica .

 

nov 08

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 05 – DOV’E’? PORTALO QUI!

Appunti della serie: “cose che l’informatica può fare per Voi e che nessuno Vi ha mai detto!” 

Qualsiasi azienda produca e/o distribuisca prodotti o materiali ha un magazzino.
Reperire un articolo in magazzino DEVE essere semplice e veloce, ma non sempre è così.
Inoltre lo spazio non è mai abbastanza ed ogni metro quadro ha un costo da considerare sia nella contabilità industriale, sia nel calcolo dei lotti ottimali di approvvigionamento.
Quanti e quali sono i tipi di magazzino che possiamo utilizzare per il nostro tipo do prodotti?

TIPI DI STRUTTURA DI MAGAZZINO E RELATIVI UTILIZZI
La filosofia che principalmente si applica ad un magazzino per ottimizzare spazio ed addetti è semplice.
Sostituire l’attività “uomo verso merce” con “merce verso uomo” riducendo o eliminando la necessità di entrare nel magazzino stesso per il prelievo o il carico.
Vediamone alcuni dei tipi di soluzione.

ARMADIO ROTANTE
Si tratta di un armadio verticale di ridotta profondità con una finestra orizzontale ad uso dell’operatore.
All’interno ruotano dei ripiani composti quasi sempre da contenitori monoprodotto. È eccellente per la componentistica di ridotte dimensioni e per la minuteria di valore. Utilizzato anche presso punti vendita di materiale elettronico, ricambistica e per documenti.
Abitualmente è integrato con un PC per la indicizzazione o collegato al software gestionale per il reperimento immediato dei particolari richiesti.
Ogni armadio così impostato, chiaramente, può servire un singolo operatore alla volta, ma alcuni armadi rotanti sono formati da numerosi moduli indipendenti che annullano tale limitazione.
Si possono installare batterie di armadi verticali di varie dimensioni e farli “lavorare” in abbinamento tra loro.

TRASLAZIONE VERTICALE
Esteticamente simile all’armadio rotante è adatto a prodotti di maggiore peso e dimensione.
All’interno i ripiani rimangono fermi tranne quello che contiene l’articolo richiesto che viene portato all’operatore da un meccanismo elevatore. In relazione all’armadio rotante la sue dimensioni sono una maggiore profondità ed una minore larghezza. Queste dimensioni sono in relazione alla dimensione massima del prodotti da gestire.

MAGAZZINO VERTICALE
Adatto anche ad articoli di dimensioni e peso “importanti” questo tipo di impianto è formato da un vero e proprio convoglio di scaffalature che viaggiano su binari per portare il prodotto davanti alla apertura dell’operatore. Estremamente positive sono le possibilità di realizzare tracciato curvi, in funzione degli spazi disponibili anche se difficilmente raggiungibili ed associare un ridotto spazio di picking anche a magazzini (multipli) di grandi dimensioni.
Il link riportato alla animazione KARDEX ne illustra perfettamente il funzionamento.

MAGAZZINO ORIZZONTALE AUTOMATICO
Dal funzionamento simile al magazzino verticale o all’armadio rotante si differenzia solamente per la disposizione in orizzontale dei ripiani mobili.

A GRAVITA’
In un impianto da magazzino di tipo tradizionale vengono inserite delle lunghe scansie a rulli inclinate di circa 4 gradi.
Molto utilizzato per beni confezionati di dimensioni medio-grandi come elettrodomestici, ceramiche, ecc…
PRO Il carico di magazzino avviene sempre dal retro ed il prelievo di fronte. In questo modo si aumenta la velocità operativa e si garantisce un movimento FIFO.
CONTRO Viene sempre occupato lo spazio della intera scorta anche in presenza di un solo collo. Un semplice reso a magazzino interrompe la catena FIFO.

AUTOPORTANTE
Uno dei sistemi più razionali per approntare un nuovo magazzino è la realizzazione di un magazzino autoportante.
Si tratta di una costruzione la cui intelaiatura portante è rappresentata dalla struttura del magazzino stesso.
Con ridotte pratiche burocratiche permette l’ampliamento dello spazio utile dell’azienda.
Queste strutture possono essere gestire con la maggior parte dei sistemi precedentemente descritti.

COMPATTABILE
Composto da moduli verticali indipendenti e di varie dimensioni che si spostano su piccoli binari tramite volani incorporati. Una volta chiuso, con i moduli compattati, forma un corpo unico massiccio e protetto.
Sistema piuttosto lento e poco adatto a qualsiasi automatismo di movimento, ma molto usato per l’archiviazione prima della diffusione capillare della digitalizzazione dei documenti.
Presente nello stoccaggio di oggetti di valore anche in pezzi singoli, di supporti dati e documenti rilevanti.
Decisamente legato a strutture di alta sicurezza e/o ad ambienti ignifughi.
Rarissimi sono i casi di movimento elettrico dei moduli mentre l’indicizzazione dei contenuti viene quasi sempre gestita da un semplice programma off-line.

Sistemi tipo AUTODRIVE
Di recente introduzione è il sistema AUTODRIVE per la gestione dei magazzini portapallets.
È composto da un tradizionale telaio con scaffalature per pallets, ma con un gradino sul quale scorre una piattaforma che solleva i pallets, li porta nella posizione più lontana della scansia quando vengono caricati e li avvicina all’imboccatura al momento del prelievo. Questo sistema consente di utilizzare scansie dalla profondità teoricamente infinita. Non è necessaria una piattaforma mobile per ogni scansia in quanto sono spostabili, utilizzando le forche del carrello elevatore, là dove servono.

ARGOMENTI PER LA SCELTA DEL MAGAZZINO

• SPAZIO DISPONIBILE
• SPAZIO NECESSARIO
• TIPO / MIX di PRODOTTI
• DESTINAZIONE D’USO
• TIPO di IMPIANTO
• METODO di GESTIONE
• …
 
Qualora foste interessati ad approfondire l’argomento trattato in questo articolo: info@studiopanella.it
Studio Panella (Bologna) consulenza tecnologica ed informatica, affronta e progetta regolarmente soluzioni in questo ambito.

Studio Panella (Bologna) – www.studiopanella.it

ott 31

TRANSILVANIA, SCOPERTA SHOCK,ESISTE DAVVERO UNA PORTA CON UN ALTRA DIMENSIONE TEMPORALE

Hoia-Baciu Forest è stato chiamato il "triangolo delle Bermuda della Transilvania". Questa fitta foresta ha acquisito notorietà alla fine degli anni sessanta esattamente il 18 agosto 1968, quando il biologo Alexandru Sift scattò le più incredibili foto di un oggetto volante discoidale nei cieli sopra la foresta.

Alcune persone che entrano nella foresta in talune zone attive, inspiegabilmente ottengono eruzioni cutanee, ustioni, forti mal di testa e si ammalano.

E anche noto che i dispositivi elettronici hanno inspiegabili malfunzionamenti nell’area. Alcuni investigatori paranormali associano questi sconosciuti malfunzionamenti alle attività soprannaturali.

Alcuni credono che la foresta sia unl portale per un’altra dimensione. Diverse storie circolano su persone che entrate nella foresta ne riemergono con vuoti di memoria sul tempo trascorso.

Ci sono rapporti di una bambina di cinque anni che svanì nella foresta. Cinque anni più tardi, riapparve indossando lo stesso abbigliamento e senza nessuna memoria di cosa fosse accaduto.

Più recentemente l’energia paranormale della foresta ha assunto la forma di attività poltergeist e fantasma.

Il ricercatore di una serie televisiva che si occupa di indagini paranormali, mentre stava indagando sui misteri che avvolgono questa foresta si e’ ritrovato con graffi sotto il suo abbigliamento somiglianti ad un attacco di un animale selvatico. Il capo della ricerca Josh Gates, ha deciso di non continuare l’inchiesta per paura di compromettere l’incolumità del suo staff.

Alcuni sostengono anche di vedere strane luci all’interno del bosco.

Queste attività paranormali sembrano essere concentrate in una zona della foresta dove la vegetazione è inspiegabilmente morta. È quasi un cerchio perfetto nei boschi dove nulla cresce. Campioni di terreno sono stati presi dal sito e analizzati ma i risultati dimostrano che non c’è nulla nel suolo che dovrebbe impedire la crescita di vita vegetale.
Questo insieme di strutture, a volte chiamato il "triangolo delle Bermuda della Romania", si trova al centro della Transilvania. Si chiamava Baciu Forest dopo la scomparsa di un pastore (il capo di un campo determinato pastore è chiamato "baci" in rumeno) all’interno della foresta con le sue 200 pecore . Egli è stato cercato dappertutto, compreso nelle contee vicine, ma nessuno sapeva dove egli fosse dopo che entrò nella foresta. Inoltre, altre persone scomparse, come pure strane sensazioni di malattia improvvisa, mal di testa, terrore o altre sensazioni sinistrei sono state segnalate da alcuni visitatori. Luci e misteriosi e orbs sono stati osservati tra gli alberi.

A sostegno delle osservazioni di luci/UFO, uno delle più famose fotografie di un oggetto simile ad un piattino fu catturato nel 1968 nella foresta. I ricercatori provenienti da diversi istituti, visitano la foresta regolarmente, tra cui una recente inchiesta dal programma televisivo statunitense, Destinazione di verità, che ha ripreso la strana attività. Anche se gli eventi non appaiono tutto il tempo, la foresta è considerata uno dei più attivi posti nel mondo per quanto riguarda apparizioni e vari fenomeni inspiegabili.

Diverse teorie sono stati promosse a spiegare le cose strane che succedono in Transilvania: da inusuali letture elettromagnetiche prodotte da qualcosa dentro la terra, per un cosiddetto portale in un altro mondo da dove gli esseri dall’ altro lato a volte attraversano oltre (o viceversa), come pure un valico teorizzato, dove gli esseri extraterrestri da universi alternativi passano nella nostra dimensione.

 

 

ott 27

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 04 – CONOSCERE I COSTI DI TRASPORTO IN ANTICIPO

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 04 – CONOSCERE I COSTI DI TRASPORTO IN ANTICIPO

Appunti della serie: “cose che l’informatica può fare per Voi e che nessuno Vi ha mai detto!” 
Un altro problema che si ripresenta periodicamente nelle aziende manifatturiere e commerciali è quello di poter conoscere con buona precisione i costi di spedizione dei prodotti già al momento della spedizione.
Alcuni vettori fatturano il trasporto a peso, altri a volume, molti a forfait, ma sono dei valori approssimativi sempre a favore del trasportatore. L’autentico prezziario dei trasporti è il rapporto peso/volume!

PREZZIARIO A MATRICE

Il listino prezzi dei corrieri è, solitamente, realizzato in una matrice bidimensionale legata a zone geografiche di destinazione.
Il costo è determinato dal punto di intersezione tra i valori del “PESO” e quelli del “VOLUME”.
In alcuni casi la matrice diventa tridimensionale con la presenza della variabile “DISTANZA”.

COME AFFRONTARLO

In ogni caso aggiungere una routine di programma che elabori tali valori e li individui in una tabella preimpostata è alla portata di qualsiasi programmatore ed elaboratore.
Il neo presente, secondo alcune aziende, è la misurazione del volume.
Niente paura!

Anche se sconosciuti ai più, da oltre vent’anni sono a nostra disposizione strumenti per la corretta misurazione a distanza dei volumi.
Quando un pallet viene posizionato sul piano di pesata e la bilancia trasmette il peso al programma di bollettazione un sensore sospeso a qualche metro in perpendicolare rileva contemporaneamente le misure dell’insieme da caricare, ne calcola la cubatura e la trasmette al sistema insieme al peso.


Chiaramente l’operatore deve posizionare i contenitori in maniera razionale dal momento che una eccessiva sporgenza influisce negativamente sul calcolo della cubatura (v.figura).

Il programma di bollettazione stamperà inequivocabilmente sul DDT sia il peso che il volume pagante, confronterà tali valori nella tabella prezzi di quel vettore (indicato in bolla) e ne indicherà immediatamente il costo nella eventuale fattura accompagnatoria o lo memorizzerà per utilizzarlo nella successiva fattura differita.

VALORIZZAZIONE

Il cliente avrà immediatamente tutti i costi di fornitura e non dovrà attendere ulteriori successive fatture.
Questo metodo consente un controllo fatture immediato e completo evitando disguidi, perdite di tempo e giustificativi successivi ed anche una immediata valorizzazione “reale” di quanto caricato a magazzino per il destinatario ed, per chi spedisce, una corretta ed immediata attribuzione degli importi per la Contabilità Industriale ed il Controllo di Gestione.


 
Qualora foste interessati ad approfondire l’argomento trattato in questo articolo: info@studiopanella.it
Studio Panella (Bologna) ha già affrontato e realizzato soluzioni relative a questo argomento.

Studio Panella (Bologna) – www.studiopanella.it

ott 20

Romania,anno 2014 sale occupazione scende disoccupazione ,dati ministero economia finanze

Nel secondo trimestre del 2014 , la Romania ha registrato SOLO 424.000 disoccupati , il numero più basso dal primo trimestre del 2008 , secondo i dati comunicati questa mattina dall’Istituto Nazionale di Statistica . Alla fine del 2008 vi erano 568.000 disoccupati registrati , mentre i licenziamenti inerenti già iniziato l’ingresso della Romania nella grande crisi globale . Notizie correlate FOTO Come arrivare giovani disoccupati circolo vizioso di mancanza di espe … Parlamento europeo ha approvato il sostegno di € 3.570.000 per … raccoglitori di fragole in alto la domanda. Più di un migliaio di posti di lavoro , lavoro p … Secondo serie di dati pubblicati in questi ultimi anni dalla Nazionale di Statistica ( INS ) , è stato una cifra vicina solo nel secondo trimestre del 2009 ( 627.000 disoccupati ) . In caso contrario , in ogni trimestre del periodo 2008-2014 erano più disoccupati. Anche nel secondo trimestre del 2014 abbiamo avuto uno dei più bassi livelli di dipendenza economica – 1.298 persone ogni mille persone immobilizzazioni inattive . Disoccupazione 5,7% " Nel secondo trimestre del 2014 , il tasso di occupazione della popolazione in età lavorativa ( 15-64 anni ) era 61,2 % . Il tasso di disoccupazione è stato del 5,7 % . Tasso di occupazione della popolazione di età 20-64 anni era 78,0 % , a una distanza di 4,0 punti percentuali rispetto al target nazionale del 70 % fissato nella strategia Europa 2020 ", si legge in un comunicato INS . Popolazione attiva : 9,3 milioni di persone anche nel secondo trimestre del 2014 , " popolazione attiva della Romania era 9.302 migliaia, di cui 8.678 persone sono state impiegate e solo 424.000 erano disoccupati . "

Nel secondo trimestre del 2014 , la Romania ha registrato SOLO 424.000 disoccupati , il numero più basso dal primo trimestre del 2008 , secondo i dati comunicati questa mattina dall’Istituto Nazionale di Statistica . Alla fine del 2008 vi erano 568.000 disoccupati registrati , mentre i licenziamenti inerenti già iniziato l’ingresso della Romania nella grande crisi globale . Notizie correlate FOTO Come arrivare giovani disoccupati circolo vizioso di mancanza di espe … Parlamento europeo ha approvato il sostegno di € 3.570.000 per … raccoglitori di fragole in alto la domanda. Più di un migliaio di posti di lavoro , lavoro p … Secondo serie di dati pubblicati in questi ultimi anni dalla Nazionale di Statistica ( INS ) , è stato una cifra vicina solo nel secondo trimestre del 2009 ( 627.000 disoccupati ) . In caso contrario , in ogni trimestre del periodo 2008-2014 erano più disoccupati. Anche nel secondo trimestre del 2014 abbiamo avuto uno dei più bassi livelli di dipendenza economica – 1.298 persone ogni mille persone immobilizzazioni inattive . Disoccupazione 5,7% " Nel secondo trimestre del 2014 , il tasso di occupazione della popolazione in età lavorativa ( 15-64 anni ) era 61,2 % . Il tasso di disoccupazione è stato del 5,7 % . Tasso di occupazione della popolazione di età 20-64 anni era 78,0 % , a una distanza di 4,0 punti percentuali rispetto al target nazionale del 70 % fissato nella strategia Europa 2020 ", si legge in un comunicato INS . Popolazione attiva : 9,3 milioni di persone anche nel secondo trimestre del 2014 , " popolazione attiva della Romania era 9.302 migliaia, di cui 8.678 persone sono state impiegate e solo 424.000 erano disoccupati . "


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/85/MD_1_leu_av.jpg
 

 


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/85/MD_1_leu_av.jpg
 

ott 20

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 03 – FARE L’INVENTARIO IN BICICLETTA

INFORMATICA IN STABILIMENTO – 03 – FARE L’INVENTARIO IN BICICLETTA

Appunti della serie: “cose che l’informatica può fare per Voi e che nessuno Vi ha mai detto!” 
Riprendiamo nuovamente l’argomento RFID.
Questa volta per cercare di alleviare un “peso” operativo che coinvolge ogni azienda che utilizza un magazzino merci.
L’inventario periodico.

UN MOMENTO IMPRODUTTIVO

Per ottemperare agli obblighi fiscali e/o per conoscere esattamente quanto giacente in magazzino è necessario, periodicamente, eseguire un conteggio di ciò che è presente in azienda.
La classica chiusura “per inventario” o le ore straordinarie pagate per gli inventari in periodi di inattività dell’azienda si possono, in molti casi, dimenticare. Come?

COME AFFRONTARLO

Negli anni ’80 e ‘90 abbiamo organizzato ed utilizzato inventari “a campione”, rotativi, random, per classe ABC, e chi più ne ha più ne metta.
Tutti metodi per ottimizzare la gestione, anche fiscale, dei magazzini ed evitare i succitati, onerosi, stop operativi.
L’operatività, comunque, non cambia. Qualcuno deve contare, riportare, aggiustare (a mano) la giacenza.

Anche in questo caso l’RFID, negli ultimi dieci anni, ci è stato di grande ausilio.

MAGAZZINO PRODOTTO FINITO

Sostituendo alle classiche etichette BAR-CODE applicate alle confezioni le etichette RFID di ultima generazione (pochi centesimi) è possibile rilevare i singoli prodotti (incluse le eventuali matricole) per prossimità.
È quindi possibile installare uno o più scanner RFID su carrelli elevatori o su altri veicoli utilizzati in magazzino per ottenere un costante monitoraggio delle giacenze. Come citato nel titolo: “fare l’inventario in bicicletta”.

MAGAZZINO COMPONENTI

Discorso più articolato va fatto in relazione al magazzino componenti.
L’impostazione dell’uso dell’RFID varia in funzione del metodo produttivo adottato nei singoli reparti.
Esempio:
In una produzione “in linea”, di tipo automobilistico, è semplice e conveniente l’applicazione dei TAG ai componenti primari e ignorare le minuterie considerandole già fuori dal magazzino (scaricate) quando spostate in WIP.
In una produzione di componenti “poveri”, di basso valore unitario, rimane conveniente l’uso dei tradizionali BAR-CODE o QR-CODE solo stampati.
In altri casi le etichette sono collocate in un contenitore applicato alla scansia (tasche adesive o magnetiche) prelevate allo scarico dei pezzi nella medesima quantità e, eventualmente, reinserite al carico.

Molti non sanno che esistono sistemi di stampa dei BAR-CODE e QR-CODE non a contatto e con inchiostri adatti ai metalli. Questi sistemi sono costituiti spesso da nastri trasportatori che fanno transitare i componenti sotto alla testina di stampa “a getto”.  È un sistema molto utilizzato nella gestione dei magazzini ricambi di prodotti meccanici “a disegno”.
 
Qualora foste interessati ad approfondire l’argomento trattato in questo articolo: info@studiopanella.it
Studio Panella (Bologna) ha già preparato ed utilizzato slides animate PowerPoint relative a questo argomento per eventuali incontri esplicativi. Sono organizzabili dimostrazioni dei sistemi in argomento.

Studio Panella (Bologna) – www.studiopanella.it

ott 20

Ansia da prestazione in rosa

C’è una sequenza indimenticabile di un film “Harry ti presento Sally”. In questa sequenza, l’attrice Meg Ryan simula un orgasmo smisurato, in un ristorante, per dimostrare la capacità di una donna a fingere l’orgasmo. Lui, Billy Crystal la guarda imbarazzatissimo. Si aggiunge a ciò, la battuta di una signora che rivolgendosi al cameriere gli dice “I’ll have what she’s having”, ovvero “Mi porti quello che ha preso la signorina.” Vi suggerisco di guardarlo su You Tube.
L’ansia da prestazione sessuale femminile, sebbene non impedisca di concludere il rapporto sessuale (a differenza di ciò che accade all’uomo per evidenti ragioni anatomiche, in quanto nell’uomo la mancata eccitazione ostacola l’erezione) provoca un sentito disagio durante e dopo il rapporto sessuale.
Sono sempre di più le donne (13%) che accusano un blocco nell’eccitazione sessuale dovuta all’ansia.
La fonte dell’ansia da prestazione sessuale per la donna è spesso simile alle stesse preoccupazioni maschili che coinvolgono l’aspetto esteriore del proprio corpo. Mentre gli uomini sono alle prese con le ansie legate alle “dimensioni” del loro pene, le donne temono che si veda la cellulite o il seno che sta “poco su”.  Altro timore delle donne è di non essere mai abbastanza “sexy”, oppure c’è la paura di deludere le aspettative di un compagno che appare più esperto. Inoltre, l’imperante modello di Wonderwoman può indurre a voler essere “super” anche nella sessualità impedendo a se stesse di lasciarsi andare alle sensazioni, restando concentrate sul piacere invece che svolgere un “ennesimo” compito.
In questo modo si “disinnesca” il piacere. Per “riconnettersi” con il proprio piacere, occorre una maggiore autostima in se stessi, movimento fisico, avviare un dialogo aperto e sincero con il partner e … una dieta sana che favorisce una buona sessualità, ma di questo parleremo la prossima volta! Vuoi saperne di più su contraccezione e sessualità vieni a trovarci su http://www.mettiche.it

 

ott 20

Vediamocichiara, la nuova webzine dedicata alla salute delle donne

La salute e il benessere femminile: VediamociChiara.
Nasce un nuovo blog dedicato a tutte le donne che sulle questioni di salute vogliono vederci chiaro. Uno spazio per saperne di più su lifestyle, benessere e salute, ma anche per prendere parte attiva nelle discussioni e confrontarsi con le altre utenti, riproducendo quel modo tradizionale con cui da sempre le donne condividono le informazioni e si scambiano i consigli.
Quando c’è la salute c’è tutto; essa rappresenta un bene prezioso e di questo le donne ne sono sempre più consapevoli, manager attente e interessate alla gestione e al mantenimento del benessere psico-fisico proprio e di chi sta loro a cuore. VediamociChiara è, allora, l’imperativo categorico di chi voglia informarsi e fare scelte corrette in tema di salute, con la certezza di accedere ad un’informazione attendibile. E quando la salute dà qualche pensiero in più? Vediamocichiara è l’interlocutore affidabile per saperne di più su una malattia temuta, che pone domande e attende risposte e per ridurre la distanza medico-paziente. Per far questo, Vediamocichiara ha scelto di affidarsi alle fonti più autorevoli, ai medici specialisti e alle società scientifiche, senza tralasciare di riservare spazi di comunicazione anche alle associazioni di pazienti.
VediamociChiara si rivolge alle donne di tutte le fasce d’età e vuole dare risposte, offrire esperienze, ripulire l’informazione sulla salute da informazioni errate o fuorvianti e falsi miti, supportando con contenuti scientificamente corretti tutte coloro che vogliano gestire al meglio il proprio patrimonio di benessere. Nasce come blog, uno spazio mediale aperto, per interagire con le donne, ma non solo, creando momenti di confronto per le utenti di oggi, sempre più esigenti e curiose sui temi della salute, del benessere, del lifestyle.
Sono proprio questi i pilastri fondanti dell’architettura de nuovo progetto editoriale.
• Lifestyle: un angolo per discutere di prevenzione e sani stili di vita, giornate nazionali o mondiali delle varie patologie, rimedi naturali e falsi miti sulla salute.
• Benessere: le “pagine” in cui cercare suggerimenti sui piccoli disturbi, i farmaci da automedicazione e gli integratori, sull’autocura e i check up periodici.
• Salute: è lo spazio in cui le informazioni provengono esclusivamente dal mondo della medicina. Il focus è sull’apparato riproduttivo femminile (contraccezione, infertilità e menopausa, ma anche patologie specifiche), ma grande attenzione è riservata anche ai disturbi della tiroide, l’osteoporosi, le malattie autoimmuni, il diabete e i disturbi dell’alimentazione. Ogni tema viene affrontato presentando un ventaglio di opzioni in cui sono disponibili i link ai siti istituzionali di riferimento, consigli medici pratici, materiali multimediali e risorse sulle associazioni di pazienti e le onlus legate al disturbo o alla patologia.
Uno stile giovane, fresco e divulgativo, è la cifra che contraddistingue i contenuti del nuovo blog dedicato alle donne: l’immediatezza di una chiacchierata con un’amica più esperta, con la garanzia dei contributi pubblicati tratti da fonti affidabili e autorevoli o supervisionate da medici e professionisti delle varie aree di interesse.
Online da giugno 2014 nella versione beta, Vediamocichiara vanta già quasi 300 mila utenti, per un tempo medio di visita di oltre 5’ e 6 pagine viste. I dati demografici del sito indicano un target femminile che oscilla dai 20/25 fino ai 50/55 anni e un focus target 35-50 anni, con una provenienza omogenea nel paese.
Perché VediamociChiara? Il nome del blog ha un duplice significato: da un lato evoca il nome della “blogger portavoce”, dall’altro esprime l’esigenza di andare a fondo, di capire bene ciò di cui si parla, perché quando si parla di salute, ciò che tutte vogliamo è “vederci chiaro”.
Per il lancio, Vediamocichiara si veste di rosa, sposando la campagna di ottobre 2014 di Komen Italia onlus per la prevenzione del tumore al seno.

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