INFORMATICA IN STABILIMENTO – 03 – FARE L’INVENTARIO IN BICICLETTA

Appunti della serie: “cose che l’informatica può fare per Voi e che nessuno Vi ha mai detto!” 
Riprendiamo nuovamente l’argomento RFID.
Questa volta per cercare di alleviare un “peso” operativo che coinvolge ogni azienda che utilizza un magazzino merci.
L’inventario periodico.

UN MOMENTO IMPRODUTTIVO

Per ottemperare agli obblighi fiscali e/o per conoscere esattamente quanto giacente in magazzino è necessario, periodicamente, eseguire un conteggio di ciò che è presente in azienda.
La classica chiusura “per inventario” o le ore straordinarie pagate per gli inventari in periodi di inattività dell’azienda si possono, in molti casi, dimenticare. Come?

COME AFFRONTARLO

Negli anni ’80 e ‘90 abbiamo organizzato ed utilizzato inventari “a campione”, rotativi, random, per classe ABC, e chi più ne ha più ne metta.
Tutti metodi per ottimizzare la gestione, anche fiscale, dei magazzini ed evitare i succitati, onerosi, stop operativi.
L’operatività, comunque, non cambia. Qualcuno deve contare, riportare, aggiustare (a mano) la giacenza.

Anche in questo caso l’RFID, negli ultimi dieci anni, ci è stato di grande ausilio.

MAGAZZINO PRODOTTO FINITO

Sostituendo alle classiche etichette BAR-CODE applicate alle confezioni le etichette RFID di ultima generazione (pochi centesimi) è possibile rilevare i singoli prodotti (incluse le eventuali matricole) per prossimità.
È quindi possibile installare uno o più scanner RFID su carrelli elevatori o su altri veicoli utilizzati in magazzino per ottenere un costante monitoraggio delle giacenze. Come citato nel titolo: “fare l’inventario in bicicletta”.

MAGAZZINO COMPONENTI

Discorso più articolato va fatto in relazione al magazzino componenti.
L’impostazione dell’uso dell’RFID varia in funzione del metodo produttivo adottato nei singoli reparti.
Esempio:
In una produzione “in linea”, di tipo automobilistico, è semplice e conveniente l’applicazione dei TAG ai componenti primari e ignorare le minuterie considerandole già fuori dal magazzino (scaricate) quando spostate in WIP.
In una produzione di componenti “poveri”, di basso valore unitario, rimane conveniente l’uso dei tradizionali BAR-CODE o QR-CODE solo stampati.
In altri casi le etichette sono collocate in un contenitore applicato alla scansia (tasche adesive o magnetiche) prelevate allo scarico dei pezzi nella medesima quantità e, eventualmente, reinserite al carico.

Molti non sanno che esistono sistemi di stampa dei BAR-CODE e QR-CODE non a contatto e con inchiostri adatti ai metalli. Questi sistemi sono costituiti spesso da nastri trasportatori che fanno transitare i componenti sotto alla testina di stampa “a getto”.  È un sistema molto utilizzato nella gestione dei magazzini ricambi di prodotti meccanici “a disegno”.
 
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Studio Panella (Bologna) – www.studiopanella.it

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