bologna

L’Italia è un Paese ad elevatissimo livello sismico. Praticamente tutto il nostro territorio è soggetto a probabili scosse telluriche, anche di forte intensità. Questo perché il nostro territorio si trova in un’area di convergenza fra due grandi placche tettoniche da cui deriva un’inevitabile forte frizione: la placca euroasiatica e quella africana.

Questa situazione rende più che mai evidente la necessità di adeguare gli edifici alle più avanzate tecnologie antisismiche: posto che gli edifici di nuova costruzione devono seguire una normativa particolarmente stringente in tema di costruzioni antisistimiche, di fatto il nostro patrimonio immobiliare, risente dell’anzianità dello stesso per cui un vero e proprio adeguamento sismico degli edifici risulta una vera e propria necessità.

Anche a Bologna le tecniche di adeguamento sismico hanno visto una grande evoluzione e ad oggi si presentano meno invasive, più performanti e meno costose che in passato. Rispetto al classico utilizzo del ferro, oggi una delle tecniche migliori è quella che prevede l’utilizzo delle fibre di carbonio che permette di intervenire sull’edificio in maniera specifica attraverso le ottime qualità delle fibre stesse.

Per consolidare gli edifici con le fibre di carbonio si utilizza un determinato processo per fasi. Questo inizia sempre dalla progettazione di un ingegnere che prevede gli interventi specifici e mirati sullo stabile.

Una volta pulite e regolarizzate le pareti dell’edificio ad opera dell’impresa edile, si avvia il vero e proprio procedimento che prevede diversi passaggi che permettono di livellare, parificare le pareti e stendere le fibre di carbonio in uno o più strati: con il particolare know how dell’impresa Vivarelli ed e gli ottimi materiali Mapei, gli edifici vengono dotati di un sistema antisismico all’avanguardia.

Il processo per fasi vede l’utilizzo di primer, aggrappanti e resina per far aderire le fibre, quarzo per favorire la successiva applicazione dell’intonaco: alla fine si crea un sistema di fibre di carbonio resistenti quanto l’acciaio ed assai flessibile, compatibile con la normativa antisismica.

Con tecniche più tradizionali, sono stati eseguiti dall’impresa Vivarelli l’adeguamento antisismico di numerosi edifici storici in un vasto territorio compreso fra le provincie di Pistoia e Bologna con l’utilizzo di rinforzi in ferro, in particolar modo nei solai, sulle finestre e in generale sulle aperture dello stabile.

Particolare attenzione è stata rivolta alle cupole, tradizionalmente le opere murarie più delicate in caso di forti scosse. Qui il carbonio è stato modellato a fiocchi ed applicato, a seconda dei casi, internamente o esternamente alla cupola con un sapiente utilizzo di resina. A 24 ore dall’intervento il carbonio e la resina divengono un unicum con la struttura della cupola garantedole elasticità e solidità.

Le tecniche più recenti possono anche intervenire su edifici che presentano dissesti o segni di cedimento strutturali che possono essere dovuti ad un’errata progettazione dell’edificio oppure ad una valutazione non corretta dell’opera rispetto al terreno di competenza. Non va dimenticato che mutazioni ambientali o anche il deterioramento del terreno possono comportare criticità notevoli alle strutture edili.

Per affrontare tali criticità, ad oggi si può utilizzare la tecnica dei micropali: dal diametro variabile a seconda delle esigenze, i micropali riiescono a trasferire il peso dell’edificio dalla superficie in profondità, trovando nel terreno profondo, una solida base ove il peso viene distribuito in maniera omogenea.

Tale tecnica, una volta attuabile solo con macchine operatrici di grandi dimensioni, oggi può essere utilizzata anche con macchine di piccole dimensioni di cui Vivarelli dispone proprio per rendere stabili anche edifici con limitato accesso o in territori impervi. Questi interventi possono rendere stabili e sicuri interi edifici anche nel terreno roccioso così com’è quello dell’Appennino emiliano.

Vivarelli Costruzioni srl
Uffici: via Burione, 10 – 40045 Ponte della Venturina (BO) – Tel./Fax 0534.60080
Magazzino edile: Via Castellina, 11 – 40045 Ponte della Venturina (BO) – Tel. 0534.60094

A seguito della delibera di Giunta n. 699 del 15/6/2015, già inserita nella Gazzetta Ufficiale della Regione Emilia Romagna, è stato sancito in regione il nuovo "Atto di indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall’alto dei lavoratori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile". La delibera continua nel solco tracciato dall’Emilia Romagna di promuovere azioni fattive per ridurre i rischi derivanti dal lavoro in quota, ovvero superiori ai 2 metri di altezza. L’installazione di una linea vita diventa lo strumento principale per ottenere una significativa diminuzione degli incidenti.
Una linea vita è un sistema permanente di strutture costituite da almeno 2 punti di ancoraggio, sistemati sull’intera lunghezza del tetto di un edificio, collegati da un cavo di acciaio inossidabile mantenuto in tensione. Risulta quindi possibile, per ogni lavoratore, assicurarsi al cavo con i propri DPI (Dispositivo di Protezione Individuale) ed eseguire il lavoro in completa sicurezza.

A Bologna e nelle province emiliane la linea vita dovrà obbligatoriamente essere installata:

  • in ogni nuova costruzione (pubblica o privata);
  • in caso di interventi su coperture di strutture esistenti;
  • in ogni intervento su edifici con facciate vetrate che richiedano manutenzione.

Il proprietario dell’immobile interessato dovrà stendere una dichiarazione in cui si impegna ad ottemperare agli obblighi di sicurezza e alla installazione di una linea vita, mentre un tecnico autorizzato redigerà la scheda tecnica dell’intervento e la presenterà allo Sportello Unico per l’Edilizia.
Vengono escluse dall’ambito di applicazione della legge gli edifici che possiedano un parapetto perimetrale di altezza non inferiore a 1 metro, nonché quelli provvisti di un sistemo fisso di manutenzione e pulizia delle superfici vetrate. L’installazione di linee vita su edifici esistenti non comporta alcun obbligo di comunicazione preventiva di inizio lavori o abilitazione, purché non siano presenti altre opere di edilizia correlate.

La ricaduta è decisamente importante: sono inclusi nell’applicazione della legge tutti gli interventi di manutenzione ordinaria quali sistemazione delle tegole, isolamento, manutenzione degli impianti fotovoltaici, persino il classico intervento sull’antenna. In comcomitanza con questi lavori sarà obbligatoria l’installazione di una linea vita, per assicurare che in futuri interventi più sostanziali sarà garantita la massima sicurezza prevista per legge.

Il decreto legislativo 81/2008, che a livello nazionale indirizza l’installazione delle linee vita, obbliga inoltre ad una regolare revisione dell’impianto: dopo il montaggio, naturalmente eseguito da personale competente, dovranno svolgersi inteventi di manutenzione annuale (se in servizio regolare) o prima di ogni utilizzo, in caso sia passato un lungo periodo dall’ultimo utilizzo. Responsabile per la manutenzione è il proprietario dell’immobile (o amministratore di condominio) o il responsabile di cantiere.

Il personale competente dovrà ispezionare i punti di ancoraggio e le estremità dell’impianto, verificare la tensione dei cavi in acciaio inossidabile, controllare la conformità degli assorbitori di energia (da sostituire ogni volta dopo una loro entrata in funzione), verificare la presenza di deformità, ruggine o altri agenti che possano inficiare l’eficacia del dispositivo.
Naturalmente, ogni anomalia riscontrata dovrà essere corretta sostituendo gli elementi non più idonei.

Vivarelli Costruzioni srl
Uffici: via Burione, 10 – 40045 Ponte della Venturina (BO) – Tel./Fax 0534 60080
Magazziono edile: Via Castellina, 11 – 40045 Ponte della Venturina (BO) – Tel. 0534 60094