Milano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviatoci dall’Avvocato Giusy Oriente Vice Presidente della Commissione Giustizia del Partito Rinnovamento per l’Italia.
A seguire la missiva che abbiamo ricevuto:

Sento l’esigenza di manifestare la mia profonda perplessità in relazione all’ostinata indifferenza dei mass media e degli schieramenti politici entrati in consiglio in merito alle innumerevoli e gravi irregolarità che hanno contraddistinto le recenti elezioni amministrative a Milano, analiticamente e pubblicamente segnalate da Rinnovamento per l’Italia.
Verbali in bianco ed incompleti, stracolmi di cancellature ed anonime ed incomprensibili correzioni; dati mancanti o contrastanti; risultati finali riportati su fogli vaganti senza data, timbro e firma, selvaggiamente incollati sui verbali; schede inutilmente vidimate e scomparse nel nulla; conti che non tornano….
E chi più ne ha più ne metta, in barba alla presunzione di fede privilegiata degli atti pubblici.
Un fenomeno grave che in modo ciclostilato ed epidemico sembra aver interessato tutta la Penisola. Gravi anomalie che meritano un approfondimento per gli innegabili profili di illegittimità amministrativa ma anche per una possibile rilevanza penale.
Da Nord a Sud uno strano virus alieno sembra aver colpito alcuni presidenti d seggio inducendoli a commettere le stesse identiche mancanze tanto che, a voler essere malpensanti, si finisce col nutrire l’atroce sospetto che siano mancanze volute e che le consultazioni elettorali si siano oramai trasformate in una patetica farsa.
Milano come Brindisi, Roma, Bologna.
A Brindisi le gravi anomalie elettorali sono state denunciate pubblicamente durante la proclamazione degli eletti dalla stessa magistratura che ha anche provveduto a segnalare a chi di dovere 23 presidenti di seggio.
Conosco bene la realtà politica della mia città natale: a Brindisi la chiamata alle urne è stata fissata dopo l’arresto del sindaco a febbraio e le conseguenti dimissioni in massa dei consiglieri.
Solita ipotesi di reato: corruzione per una presunta mazzetta che il sindaco avrebbe intascato per pilotare l’aggiudicazione dell’appalto per la gestione dei rifiuti.
La solita storia di immondizia.
A rivincere a questa tornata elettorale la stessa coalizione che aveva sostenuto il sindaco uscente; all’opposizione uno schieramento che fa capo ad un ex magistrato antimafia e che si colloca sempre a sinistra.
La destra da noi è morta; si è suicidata qualche tempo fa.
Un esito irragionevole? Un voto incosciente e scriteriato degli anonimi lettori?
Forse o forse no. Come si può dirlo adesso?
Il neoeletto sindaco è una mia collega giovane e brillante che avrà parecchie gatte da pelare. Sulla sua coalizione non mi pronuncio.
A Milano ha vinto la sinistra.
Sono qui da un anno e mi aspettavo una realtà diversa, degna della decantata legalissima padania.
Invece è proprio vero che dove vai il mondo è paese.
Identiche situazioni con un’aggravante: qui tutti tacciono anche le figure istituzionali preposte al controllo.
Ed alla fine per dirla con Tom Stoppard, mi convinco sempre più che “Non è il voto la democrazia; è il conteggio”.
avv. Giusy Oriente (Vice Presidente Commissione Giustizia di Rinnovamento per l’Italia)

L’Avvocato Giusy Oriente a saputo in poche righe leggere anche il mio ed il nostro pensiero, nonostante siano terminate le elezioni di Milano 2016 ed eletto il Sindaco ed i 316 tra Consiglieri Comunali, Presidenti e Consiglieri di Municipio, noi dei Sostenitori Della Nazione Coalizione che vede il Movimento Sociale Popolare a fianco di Rinnovamento per l’Italia di cui sono Segretario politico nazionale, stiamo ancora vivendo nel pieno questa assurda tornata elettorale, prima la denuncia della Presidente Paola Graziella Vallelunga in procura per presunti brogli, poi il Ricorso al TAR Milano con udienza pubblica fissata al 22 settembre 2016, abbiamo visto di tutto, persino una foto con Francesco Sicignano ex Candidato che lo ritrae, con delle schede elettorali votate in mano fuori dai seggi elettorali, mi chiedo come sia possibile? Ciò che più mi colpisce, e che in una delle schede si legge agevolmente il voto a Matteo Salvini e che quest’ultimo non fa una piega non una denuncia non un comunicato stampa ma silenzio assoluto.
Abbiamo notificato il Ricorso al Tar per l’annullamento delle elezioni di Milano a tutti gli ex candidati Sindaco, al Sindaco ed al Comune di Milano, fatta anche la pubblicazione all’albo pretorio comunale, pubblicata in data 22 luglio 2016 dal Comune di Milano e leggibile a tutti sul sito del Comune, sia il Ricorso che l’ordinanza del TAR.
Vari sono stati i nostri tentativi di far uscire la notizia sui Media ma ne la carta stampata ne le TV stranamente ne vogliono parlare, Nemmeno i diretti interessati ne vogliono parlare, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia come d’altra parte la sinistra fanno come le tre scimmiette, non vedo, non sento, non parlo.
I cittadini Milanesi sono all’oscuro degli accadimenti e l’omertà che impera, dei giornali e delle TV è disarmante.
L’Avvocato Giusy Oriente ha letto le carte, ci ha seguito, ci segue e ci seguirà nell’evolversi degli accadimenti per quanto attiene la sua competenza, confido anzi, la coalizione tutta confida nel suo operato, l’analisi dell’Avvocato Oriente coincide con la nostra è risulta allarmante, Milano, Roma, Bologna, Brindisi ed altre da nord a sud meriterebbero l’attenzione non solo del Tribunale ordinario ma dell’antimafia.
L’amarezza nel vedere la sovranità popolare ridotta a brandelli e vedere l’ex PDL silente poiché quelli che si sono eretti Leader attraverso le TV ed i quotidiani a loro vicini, o per volere di qualche potente del centrodestra italiano, parlo di Salvini, Meloni e Parisi tutti e tre sono a conoscenza ma non parlano, non vedono e non sentono, politicamente complici nella loro omertà, almeno quanto i Media, un’amarezza che ha su di me un effetto capace di trasformare in un lampo quello stato d’animo in sentimenti molto più forti.
Non penso al contrasto alla mafia, quello è prerogativa delle Istituzioni preposte, ma penso al ripristino della Sovranità popolare, alla Democrazia, alla perdita dei valori nazionali, questo si che è prerogativa di Rinnovamento per l’Italia è prerogativa del Movimento Sociale Popolare e di tutta la Coalizione di centrodestra dei Sostenitori Della Nazione.
Una cosa è certa per coloro che ledono l’Italia e gli italiani noi siamo stati e saremo una enorme spina nel fianco. E’ una promessa.
Francesco Maurizio Mulino
Segretario politico nazionale di Rinnovamento per l’Italia e
Portavoce politico della Coalizione dei Sostenitori Della Nazione

A proposito dei brogli e delle irregolarità di Milano  abbiamo giò detto tutto , ora non mi resta che rivolgermi ai simpatizzanti di ‪#‎Forzaitalia‬ ‪#‎Lega‬  e appellarmi  alla loro onesta intellettuale …anche se simpatizzanti di altri partiti di centro destra  mi auguro per il futuro che riconoscano   le schifezze fatte anche da certi politici di centro destra! Auspico che i cittadini smettano di servire  certi “padroni” ! a cosa serve lamentarsi e basta ?  serve prendere una posizione forte e seria contro chi li danneggia prendendovi per il culo e buona parte del centro destra vi prende per i fondelli tanto quanto quella stessa malapolitica di certa sinistra.,.. ma almeno la malapolitica di certa sinistra è sotto gli occhi di tutti  ..mentre certo centrodestra mente sapendo di mentire e vi  addolcisce le malefatte illustrando solo cio che c è di buono in una loro scelta tralasciando di spiegarvi il rovescio e quindi il negativo della medaglia… spero che cominciate a prendere coscienza di quanto accade intorno a tutti noi.. e di quanto male fanno anche certi partiti che vi ostinate a difendere,….Il solo pensiero che giornali come Libero o Il Giornale o Telelombardia Milanow ma anche Repubblica ed il Corriere  nascondano notizie agli elettori cittadini  che hanno il sacrosanto diritto di sapere che fine, ad esempio , abbia fatto la loro espressione di voto, cose quindi di una certa importanza cosi come le gravi  irregolarità di voto su Milano, o che nascondano le i impugnazioni da noi fatte  del ricorso al Tar contro la proclamazione degli eletti e al quale potreste come cittadini votanti partecipare in nome della democrazia e della tutela dei vostri voti.. dovrebbe farvi venire la pelle d’oca dovreste indignarvi tutti di tanta omertà… a breve ci sarà il referendum chi garantirà il vostro futuro ??? la vostra democrazia.. la vostra scelta ? Sala, Majorino cosi come il Pd Nazionale sono intenti a rendere la vita facile ai cleandestini e Salvini tace sulle irregolarità di voto di Milano ? Parisi che è intento a fare il leader il quale tace su questa grave situazione di irregolarità che in un solo municipio vede 24 mila schede circa mal conteggiate ??’… ? siete liberi di farvi prendere per i fondelli….se vi fa piacere… ma noi non ci stiamo sia io che Francesco che la nostra Vice presidente della Commissione Giustizia Avv. Giusy Oriente che altri componenti di partito ed alleati non ci stiamo… ,,,,il futuro è nelle vostre mani… non lasciatelo nelle loro….. .
Paola Graziella Vallelunga
Presidente di Rinnovamento per l’Italia e
Portavoce politico della Coalizione dei Sostenitori Della Nazione
 

 


Comunicato stampa

18 luglio 2016

Oltre alla denuncia, presentata alla Procura della Presidente dell’organizzazione politica Rinnovamento per l’Italia Paola Graziella Vallelunga è stato presentato il Ricorso al TAR Lombardia di Milano contro, il Comune di Milano nei confronti di Giuseppe Sala + altri 316 eletti a seguito dei risultati elettorali sia del primo turno domenica 05 luglio 2016 che del ballottaggio del 19 luglio.
I motivi che hanno indotto la Presidente Vallelunga che era Candidata, al Consiglio Comunale di Milano in una Lista Civica di centrodestra, a presentare prima una  denuncia in Procura e poi il Ricorso al TAR  sono diversi, dice: Francesco Maurizio Mulino segretario nazionale dell’Organizzazione politica, vanno dal conteggio delle schede elettorali che in un Municipio visionato attraverso lettura di verbali di sezione, risulterebbe che 26.000 schede abbiano avuto   destinazione ignota, mancanti nei calcoli dichiarati nei verbali ad altre gravi irregolarità segnalate nel ricorso al TAR.
  Continua la Presidente Vallelunga, Anche dalla testimonianza del Candidato Francesco Sicignano (che ha preso visione e copia di tutti i verbali originali), c’è la conferma che come da noi riscontrato  i conti sui verbali  non tornano.…
In riferimento ai verbali elettorali intesi, quali verbali originali di Sezione, redatti di pugno dagli scrutatori e Presidenti di seggio, possiamo dire che i verbali di molte sezioni  menzionate nell’Atto di impugnazione, di cui alcuni allegati al Ricorso non sono regolari. Tra le gravi irregolarità, dice: la Presidente Vallelunga c’è anche la mancata applicazione dell’art. 51,  comma 4°, del Testo Unico del 16 maggio 1960, numero 570 e successive, il quale recita che la mancata suggellazione della scatola contenente le schede autenticate da consegnare agli elettori oppure la mancanza delle firme del Presidente e di almeno due scrutatori sulla carta che chiude l’urna o la scatola, producono la NULLITA’ delle operazioni elettorali, ed a cominciare dal verbale originale della sezione 506, inerente al voto per il consiglio comunale, Sezione in cui io stessa ho  votato  e dove sembrano essere spariti nel nulla addirittura il voto che ho dato in mio favore oltre al voto espresso ai due candidati di Rinnovamento per l’Italia (uomo/donna) ai Municipi, candidati anch’essi nella Lista civica. Il Verbale, non riporta la trascrizione che tale operazione di suggellazione sia stata compiuta e ciò è riscontrabile anche in altri verbali come ad esempio,  le sezioni 6, 28, 94 e 59 per il voto al Consiglio comunale, e ancora per citarne altre, le sezioni 580 e 1168 del Municipio 9, dove addirittura oltre l’assenza di svariati dati,  manca l’identità di chi ha firmato le schede (caso quest’ultimo non isolato).
Continua il Segretario Mulino,  confermando quindi, che la Presidente Vallelunga ha chiesto l’annullamento delle elezioni amministrative 2016 di Milano,per mancanza di certezza di conteggio dei voti a tutela non solo personale  da candidata e cittadina ma sopratutto nell’interesse pubblico diffuso in  quanto la tenuta dei verbali ed il dato di 26.000 schede elettorali mancanti in un Municipio è allarmante, poiché Milano ha ben 9 Municipi ed il numero delle schede mancanti nel totale dei Municipi è ancora più alto,  pertanto non vi è alcuna certezza sulle operazioni elettorali ne che il risultato elettorale sia corrispondente  alle reali espressioni del voto dei cittadini avvenuto in cabina elettorale, pertanto sottoscriviamo la fondatezza del Ricorso.
Abbiamo anche effettuato con l’autorizzazione del Giudice un  Pubblico Proclama attraverso il Comune di Milano, per la notifica ai 316 eletti, notificato al Comune di Milano e notificato a tutti i Candidati Sindaco, Sala, Parisi, Corrado, Rizzo, Mardegan, Baldini, Azzaretto, Santambrogio e Cappato, così come richiesto dal Giudice, che per il 22 settembre 2016 ha fissato l’udienza pubblica  quando  oltre alla nostra presenza contiamo nella presenza e vicinanza di molti cittadini.
Non nascondo l’amarezza nel vedere che con tutto ciò che è successo in questa tornata elettorale che nessun altro oltre noi ha presentato Ricorso al TAR per chiede l’annullamento delle elezioni, l’unità del centrodestra è del centrosinistra in questo contesto è disgustosa.


Testo dell’Ordinanza del
Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Terza)
Il Presidente
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale  del 2016, proposto da:
Vallelunga Graziella Presidente dell’Organizzazione Politica "Rinnovamento Per L’Italia", in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Ricorso Elettorale Difesa In Proprio, domiciliato ex art. 25 cpa presso Tribunale Amministrativo Segreteria in Milano, Lombardia;
contro
Comune di Milano in Persona del Sindaco P.T. non costituito in giudizio;
nei confronti di
Giuseppe Sala, + Altri 316 non costituiti in giudizio;
per l’annullamento
delle elezioni Amministrative di Milano del 05 e del 19 giugno 2016; e in particolare:
– del verbale di proclamazione alla carica di Sindaco del Comune di Milano del 21 giugno 2016, unitamente a tutti gli atti relativi allegati, presupposti, connessi e consequenziali, di tutte le cariche proclamate:
– del Verbale della Proclamazione dei Consiglieri municipali di Milano del 08 giugno 2016 e relativi Presidenti, unitamente a tutti gli atti relativi allegati, presupposti, connessi e consequenziali,
– del Verbale di proclamazione alla carica dei consiglieri comunali del 21 giugno 2016 unitamente a tutti gli atti relativi allegati, presupposti, connessi e consequenziali, di tutte le cariche proclamate
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista l’istanza di autorizzazione per pubblici proclami presentata;
Considerato che il ricorso ha come contro interessati sia il candidato eletto alla carica di Sindaco sia tutte le cariche proclamate e che, pertanto, la notificazione del ricorso nei modi ordinari risulta particolarmente difficile;
Ritenuto, pertanto, di dover accogliere l’istanza prescrivendo le seguenti modalità:;
-il ricorso dovrà essere notificato nei modi ordinari a tutti i candidati Sindaci delle liste ammesse alla competizione elettorale;
-la notificazione per pubblici proclami, come richiesto, dovrà avvenire, previa richiesta di parte ricorrente al Comune di Milano, mediante affissione di una copia integrale del ricorso e del presente decreto in appositi spazi della sede del Comune di Milano e presso le sedi dei Municipi di Milano, sempre accessibili al pubblico.
P.Q.M.
Autorizza la notificazione per pubblici proclami con le modalità sopra indicate e dispone che il Comune di Milano provveda nei termini sopraindicati, entro 5 giorni dalla richiesta di parte, per una durata di giorni 30, rilasciando, decorso detto termine, all’interessato un’apposita attestazione che dovrà essere depositata presso la segreteria di questo TAR.
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Ordina alla segreteria della Sezione di provvedere alla comunicazione della presente ordinanza.
Così deciso in Milano il giorno 13 luglio 2016.

DEPOSITATO IN SEGRETERIA


Testo decreto del
Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Terza)

Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale del 2016, proposto da:
Vallelunga Graziella Presidente dell’Organizzazione Politica "Rinnovamento Per L’Italia", in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Ricorso Elettorale Difesa In Proprio, domiciliato ex art. 25 cpa presso Tribunale Amministrativo Segreteria in Milano, Lombardia;
contro
Comune di Milano in Persona del Sindaco P.T. non costituito in giudizio;
nei confronti di
Giuseppe Sala, + Altri 316 non costituiti in giudizio;
per l’annullamento
delle elezioni Amministrative di Milano del 05 e del 19 giugno 2016; e in particolare:
– del verbale di proclamazione alla carica di Sindaco del Comune di Milano del 21 giugno 2016, unitamente a tutti gli atti relativi allegati, presupposti, connessi e consequenziali, di tutte le cariche proclamate:
– del Verbale della Proclamazione dei Consiglieri municipali di Milano del 08 giugno 2016 e relativi Presidenti, unitamente a tutti gli atti relativi allegati, presupposti, connessi e consequenziali, di tutte le cariche proclamate;
– del Verbale di proclamazione alla carica dei consiglieri comunali del 21 giugno 2016 unitamente a tutti gli atti relativi allegati, presupposti, connessi e consequenziali, di tutte le cariche proclamate

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’art. 130 c.p.a. e rilevato che, ai sensi del medesimo, occorre procedere alla fissazione dell’udienza di discussione del ricorso, alla nomina del relatore ed alla acquisizione di documenti istruttori;
Ritenuto che, al fine di decidere occorre acquisire dalla prefettura di Milano:
-Originale dell’atto di proclamazione degli eletti in contestazione;
– originale dei verbali e relativi allegati delle operazioni dell’ufficio centrale elettorale in contestazione ed in epigrafe indicati;
-relazione sui fatti oggetto di ricorso contro deducendo puntualmente a tutte le questioni sollevate sezione per sezione;
La documentazione suddetta dovrà essere depositata presso la segreteria del T.A.R. entro e non oltre il 30 luglio 2016;
P.Q.M.
Fissa per la discussione della causa l’udienza del 22 settembre 2016.
Nomina Relatore il Consigliere Diego Spampinato.
Ordina al ricorrente di notificare copia del ricorso e del presente provvedimento alle parti che possono avere interesse entro dieci giorni dalla data odierna e di depositare, nei dieci giorni successivi, presso la Segreteria di questo Tribunale, la copia medesima con la prova dell’avvenuta notificazione insieme con gli atti e i documenti del giudizio.
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Milano il giorno 6 luglio 2016.     

DEPOSITATO IN SEGRETERIA

 


 

 

A seguire la lettera aperta trasmessa via e-mail da Francesco Maurizio Mulino e Paola Graziella Vallelunga  alla Direttrice de il Saronno Quotidiano web,  non hanno voluto pubblicarla , forse perchè come la Direttrice a nostra richiesta rispose che non voleva testimoniare oggi a nostra richiesta di pubblicazione della lettera integrale ha ritenuto di non pubblicarla. Ecco il testo della missiva.

Una libera informazione? voi lettori del web, che ne pensate?

Spettabile Quotidiano Il Saronno, Cortese Direttore Responsabile Sara Giudici,

il recente articolo da voi pubblicato giovedì 09 giugno 2016 dal Titolo “Vallelunga torna alla carica dopo Saronno: “Brogli a Milano” . L’articolo parla sia del ricorso al TAR per Saronno che dell’attuale denuncia per presunti brogli a Milano.

Dopo lettura della sintetica notizia non posso esimermi dal comunicare alcune notizie e specifiche a mio avviso doverose.

Per Saronno, il Ricorso innanzi al TAR non è ancora chiuso, nonostante sia trascorso parecchio tempo, il TAR Lombardia non ha ancora fissato la data dell’udienza, dopo il primo ricorso da noi presentato con sentenza del TAR che da un lato Stigmatizzava l’operato della Pubblica Amministrazione Saronnese nei nostri confronti (adducendo in sentenza che solo una delle varie occasioni in cui la P.A. ci aveva ostacolato era stata da noi provata) e d’altro lato rigettava il ricorso per il non raggiungimento del numero minimo dei candidati della nostra Lista, vi tralascio le varie peripezie da noi vissute nei meandri del Tribunale per la questione che mi ha portato infine a presentare Ricorso per revocazione della sentenza del TAR Lombardia innanzi allo stesso TAR Lombardia medesimo Presidente e Collegio giudicante, per il reperimento di nuove prove e per un errore da loro commesso, che ho evidenziato fornendo prove certe sul fatto che l’Amministrazione al tempo in Carica, ci ha realmente ostacolato non una volta ma ripetutamente nel pieno difetto della legge.

Per quanto attiene invece quella che reputo la prova più importante fornita al TAR devo ringraziare pubblicamente proprio Lei Cortese Direttrice poiché si tratta di una fotografia scattata da Lei e pubblicata su Il Saronno, mi spiego meglio, come Lei ed il suo collega di un’altra testata ricorderete, il giorno in cui siamo usciti dalla Commissione elettorale Lei ed il suo collega eravate all’uscita ad aspettarci, preciso che la Commissione elettorale (Il Segretario Comunale) non volle accettare tutti i nostri documenti dicendo che alcuni di essi non potevano essere intesi quali accettazioni di candidatura, poiché sui moduli non vi era espressamente scritto (secondo loro) che il candidato accettava la candidatura a Consigliere comunale, un duplice errore e madornale direi, il primo consta nel fatto che il Segretario generale deve accettare per legge  tutti i documenti presentati e non solo quelli che gli aggradano, poi i certificati di accettazione di candidatura recavano l’autentica della firma in cui il Funzionario autenticatore del Comune dichiarava che autenticava la firma di accettazione di candidatura del Candidato alla carica di Consigliere comunale, documenti che recavano tanto di timbro e firma del comune, pertanto o gli autenticatori hanno dichiarato il falso (cosa che fatico a credere) o il Segretario già in difetto per non aver accettato i documenti, ha preso fischi per fiaschi, invalidando così una Lista che aveva tutto il diritto di essere votata dai Saronnesi e cioè la nostra con Claudio Chiappucci Candidato Sindaco.

La prova come dicevo me l’ha fornita lei Sara Giudice poiché nella foto che ci ha scattato e  poi pubblicato, che ritraeva me e la Vallelunga all’uscita dalla commissione elettorale proprio con i moduli in mano, ingrandendola si vede chiaramente il timbro di autentica su i nostri moduli.

Il TAR temporeggia ancora ed io personalmente non nutro la benché minima fiducia nel Presidente del Collegio della terza sezione che la sta tirando alle lunghe e non ne capisco il perché, se si decidesse ad emettere l’attesa sentenza, almeno potrei rivolgermi al Consiglio di Stato nel cui operato ho maggior fiducia, di questo passo la Sentenza rischia di arrivare quando Fagioli a finito il suo Mandato, noi non avremmo avuto giustizia ed i Saronnesi saranno stati privati del loro diritto, anche di scelta democratica.

Per quanto attiene Milano la questione è semplice La Presidente del Partito Vallelunga si è votata quale candidata consigliera comunale in una sezione, e sempre nella medesima sezione ha votato due nostri candidati al Municipio, un uomo ed una donna, bene il voto non risulta ne per Lei ne per gli altri due candidati.

E’ stata Presentata denuncia e chi di dovere che farà le necessarie indagini affinché si faccia luce sulla vicenda.

Intanto già il fatto che la sezione era piena di santini elettorali e la Paola Graziella Vallelunga ha dovuto chiamare la Polizia per farli rimuovere fa capire che esistono persone che di rispettare la legge proprio non ne vogliono sapere.

Infine ricordo a chi se lo sia perso che abbiamo presentato Denuncia per presunti brogli anche a Termini Imerese in Sicilia, poi alcuni Consiglieri neo eletti si dimisero immediatamente e ad oggi le indagini sono ancora aperte, cioè non archiviate. D’altra parte siamo un Partito nazionale e dove c’è da denunciare se ci sono i presupposti, non esitiamo a farlo, anche se per qualcuno può essere utopia per noi la legge deve essere uguale per tutti, ed i cittadini hanno diritto morale, sociale e legale di voto libero senza che eventuali fautori di brogli decidano in loro vece. Li abbiamo denunciati e continueremo a farlo se necessario, finché sarà l’unico strumento disponibile per contrastare eventuali illegalità.

Rinnovamento per l’Italia

Il Segretario nazionale

Francesco Maurizio Mulino
 
 

 

 

in arrivo Tesserino elettronico e Circolare Ministeriale per l’attuazione dell’Elenco delle Gpg ma è ancora presto per cantar vittoria, non che non sia già una vittoria l’intenzione del Ministero dell’interno di istituire al più presto l’elenco, ma il vero scoglio resta Poletti Ministro del Lavoro.
Questa mattina il Segretario Generale della Confederazione Sindacale Autonoma RPI.TLC Francesco Maurizio Mulino durante un colloquio telefonico con il Ministero Dell’Interno nelle persona del Dott. Vincenzo Acunzo, dopo averlo informato circa il riassetto della Federazione Vigilanza avvenuto per il disposto azzeramento degli incarichi Dirigenziali ha espressamente chiesto ragguagli circa il tanto atteso data base “Elenco Guardie Particolari Giurate (Gpg) e Tesserino identificativo elettronico nazionale”, il Dott. Vincenzo Acunzo oltre a rimarcarne la grande utilità, che ricordiamo nata anche dalla richiesta di Rinnovamento per l’Italia, che aveva scritto al Ministero proponendo uno strumento che da un lato risolve le problematiche di cambio territorialità da Prefettura a Prefettura per le Gpg che perdono il lavoro e ne trovano altro in Prefettura di competenza territorialmente differente, con iter fortemente velocizzati ai fini del rilascio dei necessari Titoli per poter lavorare, dall’altra parte si puntava nella nostra richiesta al Ministero dell’Interno ad ottenere un data base (Elenco) delle Gpg in stato di mobilità con obbligo per gli Istituti di Vigilanza (IVP) di assunzione prioritaria attraverso l’Elenco (impropriamente diffuso sui social quale “Albo”). Il Dott. Acunzo gentilissimo come sempre informa il Segretario nazionale che a breve verrà emanata apposita Circolare, manca in sostanza l’ultimazione del data base e la reperibilità dei fondi per avviare il tutto che non è ancora certa ma che ci si augura trovi conferme nel breve. Purtroppo veniamo informati che l’Elenco delle Gpg in procinto di attuazione sarà solo l’inizio di un iter al quale per quanto attiene alle competenze in materia di lavoro dovrà mettere mani il Ministero del Lavoro l’unico che può stabilire eventuali priorità per le Gpg in mobilità.
La Presidente Paola Graziella Vallelunga che nonostante si trovi nel pieno della Campagna elettorale quale Candidata al Consiglio Comunale di Milano nella Lista Civica Noi x Milano, non perde tempo dice: scriveremo al Ministero del Lavoro immediatamente e seguiremo attentamente l’evolversi delle cose, l’Elenco delle Gpg con le priorità per le assunzioni è troppo importante per la categoria e personalmente lo ritengo uno strumento necessario ed indispensabile ai fini della maggior tutela delle Gpg.
Rinnovamento per l’Italia
Ufficio stampa

www.rinnovamentoperlitalia.it

La Presidente di Rinnovamento per L ‘Italia (candidata al Consiglio Comunale in Lista con NOIXMILANO ) e sostenuta dal Movimento Sociale Popolare firmerà al Gazebo di Corso Garibaldi 118 Milano il Patto per la salute con i cittadini Milanesi.

In questi giorni di campagna elettorale dice la Presidente Vallelunga non ho sentito quasi nessun candidato preoccuparsi della salute dei Milanesi.Tutti a litigano sulla Mosche e sugli immigrati per una guerra all’ ultimo voto ma nessuno parla di aria tossica ed inquinata dei mesi invernali per colpa di provvedimenti presi dal Comune e dalla Regione come last minut che ogni anno provocano decessi e malattie croniche ma mai progettati e programmati per tutelare per tempo la salute pubblica cosi come quasi nessuno parla di case popolari o scuole elementari che ancora hanno parti in amianto ne sento parlare di ristrutturazione di case comunali che sono nel degrado con rischi per la salute di chi ci vive per colpa di tubature che sono a volte fatiscenti e possono causare gravi tossicità cosi come alcune invalidità non vengono comprese dalle pubbliche amministrazioni e a volte poco viene fatto per ascoltare i reali problemi dei disabili.

Oggi le disabilità sono in aumento non solo come patologie già in atto dalla nascita ma anche come malattie degenerative derivanti a volte proprio dall’ ambiente insalubre dove siamo costretti a vivere e che negli ultimi anni sta regalando purtroppo malattie degenerative autoimmunitarie. Se a questo aggiungiamo che la crisi non da disponibilità economica per fare della analisi di prevenzione a volte fondamentali e che la Lorenzin ha messo sotto scacco i medici che ormai intimiditi dal Governo non sono piu liberi di prescrivere un analisi di screening e che la regione ad esempio ha tagliato il numero verde per la prenotazione delle visite ci ritroviamo davvero sempre più vicini alla morte e privi di difesa.

Ci siamo dimenticati che,l art.32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti ma di tutto questo oggi non vi è quasi piu traccia a malapena la sanità di oggi affronta le emergenze stop.

E allora visto che spesso alcune assistenti sociali sono impreparate , visto che non sanno quanto a volte le analisi siano importante a salvare una vita per divisione di competenze tra sociale e salute e visto che non sanno che la crisi non va risolta con” elemosine” ma con progetti individuali seri e concreti e possibilmente in favore degli italiani mi sento di firmare un patto per la salute con i Milanesi

Tra i punti principali se sarà eletta darà vita ad un punto analisi attraverso il quale saranno consentiti analisi del sangue a chi è in difficoltà e sarà istituita la figura del garante delle disabilità che si farà portavoce di una mediazione e di ascolto tra il cittadino e le istituzioni che spesso fanno orecchie da mercante , si farà garante dei LEA per garantire i livelli essenziali di assistenza a tutti perchè è inammissibile che alcuni cittadini italiani debbano vivere in macchia o che non siano tempestivi gli aiuti DEL COMUNE per chi è in difficoltà perchè bloccati da tempi di attesa inaccettabili e burocrazia inutile CHE A VOLTE UCCIDE

Inaccettabile che parenti amici o conoscenti debbano fare da ” politiche sociali”

Il Sindaco, LE POLITICHE SOCIALI HANNO un preciso compito DICE LA CANDIDATA AL CONSIGLIO COMUNALE di NOIX MILANO (che ha anche circa 9 candidati alle zone direttamente a lei collegati) oltre al dovere di adoperarsi per la salute pubblica e per il sociale e farò di tutto per aiutare qualunque cittadino milanese che oggi è abbandonato soprattutto sul fronte assistenza e salute e firmerò proprio per questo il Patto per la salute con la città di Milano essendo anche senza pubblicizzarlo ai Milanesi e a loro salvaguardia ho sempre tutelato anche tra Novembre e Dicembre 2015 dando battaglia alla Regione Lombardia e al Comune per sapere che Piano preventivo avevano preparato per i milanesi a tutela della salute pubblica chiedendo anche l invito ai tavoli di discussione e chiedendo anche le certificazioni delle centraline che misurano le concentrazioni di sostanze tossiche nell aria senza però esserne rimasta soddisfatta dalle risposte e peggio dalle mancate risposte a cominciare anche dall assessore Claudia Maria Terzi . Per me questa è una battaglia infinita essendo che la politica deve garantire e tutelare la vita e il patto che firmerò domani con i Milanesi .vorrei firmarlo subito con l ‘ Italia intera ..( intanto chi vuole contattarmi puo farlo attraverso il numero verde 800 810 102 da rete fissa oppure all indirizzo email info@rinnovamentoperlitalia.it
 

 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016
ELENCO CANDIDATI
GRANDE ALLEANZA
RINNOVAMENTO PER L’ITALIA (RPI) & MOVIMENTO SOCIALE POPOLARE (MSP)

www.grandealleanza.it
www.rinnovamentoperlitalia.it      www.movimentosocialepopolare.it

ELENCO CANDIDATI:

TORINO
CANDIDATO SINDACO OSVALDO NAPOLI  (LISTA FORZA ITALIA)
CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE:
DEMETRIO DI GIUSEPPE
(+ ALTRI NOSTRI DUE CANDIDATI MUNICIPIO)

MILANO
CANDIDATO SINDACO NICOLO’ MARDEGAN (LISTA NOI X MILANO)
CANDIDATA AL CONSIGLIO COMUNALE:
GRAZIELLA VALLELUNGA DETTA PAOLA
(PRESIDENTE RPI)
(+ ALTRI 8 NOSTRI CANDIDATI MUNICIPIO)

 ROMA
CANDIDATO SINDACO ALFIO MARCHINI (LISTA STORACE)
CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE:
ENNIO PIETRANGELI
(+ NOSTRO CANDIDATO MUNICIPIO)

CAGLIARI
CANDIDATO SINDACO PIERGIORGIO MASSIDDA
CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE:
ROBERTO OLLA

NAPOLI
1 CANDIDATO AL CONSIGLIO CON LA LISTA GIANNI LETTIERI
+ ALTRI NOSTRI 7 CANDIDATI MUNICIPIO
RPI E MSP  E CANDIDATI IN LISTA POLITICAMENTE CONTRO LA LISTA LETTIERI PER NON AVER RISPETTATO GLI IMPEGNI POLITICI ASSUNTI CON RPI & MSP.

Enzo Rivellini, Andrea Ronchi e Gianni Lettieri sono questi i veri colpevoli della fine nel centrodestra napoletano, riescono a promettere come “cetto la qualunque” , discutono accordi politici senza mantenerli, e peggio ancora con il sostegno di Francesco Pio Piccolo uomo di punta del duo Rivellini/Ronchi prima fanno una lista con Rivellini Sindaco poi senza sentire chi li sostiene  parliamo di Rinnovamento per l’Italia (RPI) e Movimento Sociale Popolare (MSP) ed i loro sette candidati di cui una al Consiglio Comunale di Napoli, che da Rivellini Sindaco si trovano Lettieri Sindaco, senza aver avuto la possibilità di discuterne prima ne con Rivellini ne con Lettieri, escludo il Candidato al consiglio comunale Francesco Pio Piccolo, che aveva aderito a Rinnovamento per l’Italia e nel contempo aderiva ad altri partiti (lo abbiamo radiato ovviamente), molta eloquenza il “Pio Piccolo” ma scarso di contenuto politico e in perfetta linea con i suo “padroni” Rivellini e Ronchi, per loro gli accordi politici non si rispettano, i candidati si spostano nella lista da un Municipio all’altro a piacimento senza nulla chiedere ad RPI e MSP.
Ci chiediamo se è così, se con il non rispetto degli accordi, le parole disattese e le “manipolazioni elettorali sottobanco” che questi Onorevoli intendono rinnovare e riformare il centrodestra?
È con questi sistemi che Lettieri intende governare Napoli se vince? Se gli accordi non li rispettate con chi vi ha aiutato a presentare le Liste (senza le nostre molte firme dei sottoscrittori e i nostri candidati al Consiglio ed ai Municipi, la Lista non la presentavate), come farete a mantenere la parola data ai Napoletani che avranno avuto la sfortuna di credere nelle Vs parole?
Questo modo di far politica ha devastato il centrodestra e continua a devastare il Paese, che i napoletani che generalmente hanno la vista lunga non si lascino “fottere” dalle belle e loquaci parole degli Onorevoli, ma ragionino sul fatto che questi onorevoli nulla hanno fatto prima e nulla faranno una volta eletti al governo della città.
Perché ne siamo convinti? Semplicemente perché leggiamo il passato, mentre il presente ci evidenzia che NON MANTENGONO GLI ACCORDI.
Infine per citare una parola dell’Onorevole Enzo “Gigino A’ Bugia” non è solo, mo sta in “compagnia” di Enzo, Andrea e Gianni.
Noi RPI ed MSP nonostante abbiamo nostri aderenti nella Lista Lettiere (purtroppo), non chiederemo il voto per la Lista ne il voto per Lettieri, nei prossimi giorni valuteremo quale Lista e quale Candidato Sindaco sostenere per il bene della città, occorre qualcuno che ami Napoli e che sappia onorare gli accordi presi….Vedremo.
Grande Alleanza

 

 

ROSSANO MADIA SCRIVE ALL’ON. MARONI
Milano 28/07/2015
A: Presidente Regione Lombardia On. Roberto Maroni
Dipartimento Sicurezza e protezione civile Regione Lombardia Comunicato a mezzo PEC: presidenza@pec.regione.lombardia.it sicurezza@pec.regione.lombardia.it
OGGETTO: GUARDIE PARTICOLARI GIURATE – RICHIESTA INTERVENTO
Egregio Presidente Maroni, quale persona da sempre attenta ai problemi sociali e a fianco degli operatori di sicurezza , desidero sottoporle una questione molto delicata che sta creando un vero e proprio allarme sociale con un fenomeno che mette giornalmente in mezzo la strada disoccupati padri di famiglia armati, un fenomeno che giorno dopo giorno dilaga. Nella Milano, vetrina mondiale e città dell’Expo è ben cresciuta la richiesta di sicurezza sussidiaria e la domanda per gli istituti di vigilanza aumenta notevolmente di giorno in giorno, paradossalmente nonostante il lavoro aumenti per gli istituti di vigilanza, l’attuale e disastroso Job act varato dall’attuale
governo impegnato ad occuparsi solo a mantenere clandestini e ad aumentare tasse sta determinando una situazione disastrosa e penosa, si sta infatti creando un esercito di precari mal retribuiti, armati e poi lasciati senza lavoro, per gli istituti di vigilanza fa comodo infatti poter contare su una miriade di persone disocupate da assumere con pochi spiccioli e sopratutto senza diritti, pertanto operatori esperti con anni di esperienza si stanno trovando giorno dopo giorno senza diritti , in disoccupazione con una Naspi che tarda ad arrivare nonostante le varie interrogazioni parlamentari effettuate da varie forze politiche.
Episodio allarmante è il modo in cui ATM, società comunale per i trasporti pubblici del comune di Milano effettua da tempo ricerche per guardie giurate da assumere con stipendi da fame ( 1000 euro circa senza idennità ). Nonostante il Decreto del Presidente delle Repubblica 4 agosto 2008 n. 153 prevede all ‘ art. 250 due distinte formule di giuramento e nello specifico al comma quarto, riserva alle guardie giurate che esercitano pubbliche funzioni attribuite dalla legge un giuramento a parte con un iter diverso atto a riconoscere la qualifica di polizia giudiziaria e dunque a dar maggior tutele alle guardie giurate impiegate in tali servizi , per ATM non è necessario seguire questo iter, probabilmente per sottopagare gli operatori.
Le guardie giurate ATM dunque sono destinate alla tutela dei beni e inquadrate con un contratto totalmente diverso da quello della vigilanza , senza indennità di funzione e senza buoni pasto giornalieri, immaginate pure la difficoltà degli addetti alla sicurezza a gestire una situazione con un soggetto alterato in movimento e in mezzo alla gente, senza tutele e senza qualifiche adeguate.
Ritengo eclatante che le istituzioni e il comune di Milano possano accettare una situazione del genere, mi domando inoltre per quale motivo nessuna organizzazione sindacale abbia preso posizione.
Egregio presidente la situazione è molto più grave di quel che si pensi, Milano e la Lombardia hanno bisogno di sicurezza e di professionisti e non di personale armato e messo in mezzo alla strada senza una opportuna formazione e senza esperienza, per garantire sicurezza si deve stare in sicurezza.
Da una recente riunione svoltasi con i vertici del partito, con il segretario nazionale Mulino e il presidente Vallelunga si è individuata una soluzione che permetterebbe di aver maggior tutele alle guardie giurate, o meglio l’istituzione presso le prefetture di un albo dove far attingere gli istituti di vigilanza prima di decretare e armare nuove risorse che saranno poi disoccupati armati.
Resto a disposizione per ulteriori colloqui e ci rendiamo da subito disponibili ad aprire un tavolo di collaborazione per proporre soluzioni adeguate alla risoluzione della problematica.
Saremmo lieti se potesse invitare i spett.li prefetti a prendere in considerazione per ragioni di ordine pubblico le guardie giurate già formate e dirossano madiasocupate.
Ringrazio per l’attenzione prestata e resto in attesa di Suo cortese riscontro.
COORDINATORE NAZIONALE
DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE
PER LA DIFESA E LA SICUREZZA
Rossano Madia

RINNOVAMENTO PER L’ITALIA  CHIEDE PIU’ TUTELE PER LE GUARDIE GIURATE DI MILANO IN VISTA DELL’EXPO. CHI VIGILA SUGLI ISTITUTI DI VIGILANZA ? Inutile negare le continue segnalazioni ricevute continuamente da parte di guardie giurate e da parte di sindacati di categoria che segnalano sempre più meno tutele per la loro incolumità e per le loro condizioni contrattuali.

Un istituto di vigilanza può permettersi di negare lo stipendio alle loro guardie pur incassando regolarmente i proventi dei servizi forniti in tanti casi a pubbliche amministrazioni, come può permettersi di non garantir in primis sicurezza alle guardie giurate stesse che dovrebbero a loro volta garantire alla cittadinanza servizi di delicata natura a fianco alle forze di polizia? A quanto pare si…succede Auspichiamo che i Prefetti  vigilino un pò di più attenzionando  situazioni di questo tipo  che creano  allarme dal punto di vista sociale, non si può non garantire uno stipendio ad un padre di famiglia  e non si può quindi non garantire uno stipendio a padri di famiglia armati  che spesso vengono anche , massacrati da  turni di lavoro estenuanti per creare alla fine  un disoccupato sfruttato, armato e senza future prospettive.

In vista dell’ expo e considerata l’attuale situazione di allerta terroristica chiediamo al Prefetto di Milano di attivarsi a creare un osservatorio sull’evento e sulla gestione della sicurezza sussidiaria.
Il direttivo del partito Rinnovamento per l’ Italia esprime massima solidarietà alle guardie giurate d’ Italia rendendosi disponibile ad azione atte a creare più tutele anche nei confronti degli istituti di vigilanza che operano nel pieno rispetto delle norme e della legalità. Stiamo vivendo momenti critici sia da un punto di vista sociale che criminale  e a me innanzitutto come donna  come cittadina italiana ma soprattutto come Presidente di Rinnovamento per l Italia risulta inaccettabile pensare che ci sia chi non si ricorda di tutelare categorie cosi importanti come le guardie giurate  ma anche tutte le forze  dwell ordine che dovrebbero  vigilare a  salvaguardia del  nostro Paese  dei nostri cari dei nostri figli ..spesso  con una ricompensa da fame..

Ufficio stampa

ufficiostampa@rinnovamentoperlitalia.tv

www.rinnovamentoperlitalia.eu

www.centrodestraunito.it

www.centrodestraperlitalia.it

Leggiamo con amarezza su varie testate giornalistiche della squallida aggressione subita dai poliziotti della squadra mobile ad opera probabilmente degli antagonisti dei soliti centri sociali di Milano che per esprimersi come spesso accade usano metodi oltraggiosi, illeciti e prepotenti come tirare sassi sui poliziotti e buttar loro addosso della vernice rossa, quasi a voler dimostrare che loro sono più forti della Polizia, dello Stato, ingenui come sempre si dilettano a provocare e danneggiare chi rappresenta la Legge. Forse il loro intento è quello di trasmettere ai cittadini la loro incapacità al dialogo? alle azioni nella legalità? oppure pensano di essere loro la Legge? o di poterla scrivere loro a loro esclusivo gradimento? Impensabile che dinnanzi a tale episodio il governo e il ministro dell’ interno non prenda una posizione ferma e decisa per perseguire chi compie questi ignobili gesti. Auspico che tale episodio non passi inosservato e che vengano presi seri provvedimenti. Ma ad oggi sembra che la Politica pensi solo a come far riconoscere i poliziotti numerandoli, ed a tutelare le Minoranze appartenenti ad una certa area……. Siamo certi e fiduciosi che la magistratura farà luce su questo caso perseguendo i fautori dell’aggressione alla polizia in modo da far passare il messaggio che chiunque aggredisce la polizia di Stato è perseguito con pene certe e dure. Quale coordinatore nazionale del dipartimento difesa e sicurezza e dirigente nazionale dello staff della segreteria politica del partito politico Rinnovamento per l’ Italia, non posso esimermi dall’esprimere piena solidarietà ai poliziotti umiliati e non tutelati adeguatamente. Noi condividiamo quanto dichiarato dal Coisp. Il presidente di Rinnovamento per l’ Italia Paola Graziella Vallelunga e il segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino in una recente riunione, hanno espresso la loro vicinanza ai poliziotti rendendosi da subito disponibili ha promuovere una politica di maggior tutela per gli agenti del Comparto Sicurezza.

MM casa, sedi troppo distaccate e poco accoglienti rispetto ad Aler non c’è paragone, inoltre anche l’utenza che invia lettera raccomandata si trova mancante nella risposta forse perché le sedi non si parlano, ritirano le raccomandate ma non le inoltrano alle sedi per competenza,  non si capisce insomma che fine facciano le raccomandate inviate dall’utenza.
Ciò a mio avviso e dannoso per l’utenza perché non leggendo la corrispondenza chi di competenza avanza con parametri sfalsati, ad esempio: se un’utente non ha potuto fare il censimento l’MM casa gli spara un canone di locazione di 600,00 euro circa mentre magari l’utente pagava solo 70,00 euro, con la raccomandata l’utente comunica le motivazioni per cui non ha effettuato il censimento, come un ricovero ospedaliero o altro che effettivamente, evidenzia una seria impossibilità a fare l’adempimento. MM Casa probabilmente non legge le raccomandate per cui non prende atto delle problematiche e vessa così i cittadini fatturandogli il massimo possibile per la locazione e non ciò che realmente e socialmente dovuto, tenendo conto inoltre che il locatore può essere un’indigente o un Pensionato il danno aumenta. Mi chiedo a che pro questa prassi che può anche arrivare ad innescare meccanismi di revoca della concessione dell’alloggio? Gentile MM Casa nella Gestione del Patrimonio dovete agevolare i cittadini non complicargli la vita se la vostra gestione non è finalizzata in tal senso, allora a mio avviso, non ha ragione di esistere. Meglio Aler che quantomeno ha una sede accogliente e facilmente raggiungibile dall’Utenza in viale Romagna.
Mi chiedo infine, quali siano stati i parametri che hanno indotto il Sindaco Pisapia a spostare la gestione patrimoniale del Comune da Aler a MM Casa, capirei se la gestione fosse andata ad una società già ben organizzata in tal senso, con sedi territoriali se non migliori almeno simili a quelle di Aler, con sistema di comunicazione con l’utenza migliore di quello in uso da Aler, con capacità e cognizioni di gestione generale superiori a quelle di Aler, ma a quanto vedo MM Casa sembra un bambino che inizia a camminare in un mondo a lui sconosciuto, e nel frattempo ai cittadini non resta che sperare che MM Casa impari a camminare velocemente e che qualcuno la convinca ad avere una gestione più trasparente, più vicina  e più snella nei rapporti con l’utenza.
Il dubbio c’è che lo spostamento della gestione da Aler a MM Casa sia stato voluto solo per toglierla ad una certa classe politica per assegnarla ad un’altra classe politica, nel qual caso il bene dei cittadini, le migliorie o altro…… non centrano assolutamente nulla ma sarebbe solo una questione di rimpasto politico.

         Raggruppamento
         Centrodestra per l’Italia
         Partito Politico
         Rinnovamento per l’Italia
         Il Segretario politico nazionale
         Francesco Maurizio Mulino