Mulino Francesco Maurizio

 

in arrivo Tesserino elettronico e Circolare Ministeriale per l’attuazione dell’Elenco delle Gpg ma è ancora presto per cantar vittoria, non che non sia già una vittoria l’intenzione del Ministero dell’interno di istituire al più presto l’elenco, ma il vero scoglio resta Poletti Ministro del Lavoro.
Questa mattina il Segretario Generale della Confederazione Sindacale Autonoma RPI.TLC Francesco Maurizio Mulino durante un colloquio telefonico con il Ministero Dell’Interno nelle persona del Dott. Vincenzo Acunzo, dopo averlo informato circa il riassetto della Federazione Vigilanza avvenuto per il disposto azzeramento degli incarichi Dirigenziali ha espressamente chiesto ragguagli circa il tanto atteso data base “Elenco Guardie Particolari Giurate (Gpg) e Tesserino identificativo elettronico nazionale”, il Dott. Vincenzo Acunzo oltre a rimarcarne la grande utilità, che ricordiamo nata anche dalla richiesta di Rinnovamento per l’Italia, che aveva scritto al Ministero proponendo uno strumento che da un lato risolve le problematiche di cambio territorialità da Prefettura a Prefettura per le Gpg che perdono il lavoro e ne trovano altro in Prefettura di competenza territorialmente differente, con iter fortemente velocizzati ai fini del rilascio dei necessari Titoli per poter lavorare, dall’altra parte si puntava nella nostra richiesta al Ministero dell’Interno ad ottenere un data base (Elenco) delle Gpg in stato di mobilità con obbligo per gli Istituti di Vigilanza (IVP) di assunzione prioritaria attraverso l’Elenco (impropriamente diffuso sui social quale “Albo”). Il Dott. Acunzo gentilissimo come sempre informa il Segretario nazionale che a breve verrà emanata apposita Circolare, manca in sostanza l’ultimazione del data base e la reperibilità dei fondi per avviare il tutto che non è ancora certa ma che ci si augura trovi conferme nel breve. Purtroppo veniamo informati che l’Elenco delle Gpg in procinto di attuazione sarà solo l’inizio di un iter al quale per quanto attiene alle competenze in materia di lavoro dovrà mettere mani il Ministero del Lavoro l’unico che può stabilire eventuali priorità per le Gpg in mobilità.
La Presidente Paola Graziella Vallelunga che nonostante si trovi nel pieno della Campagna elettorale quale Candidata al Consiglio Comunale di Milano nella Lista Civica Noi x Milano, non perde tempo dice: scriveremo al Ministero del Lavoro immediatamente e seguiremo attentamente l’evolversi delle cose, l’Elenco delle Gpg con le priorità per le assunzioni è troppo importante per la categoria e personalmente lo ritengo uno strumento necessario ed indispensabile ai fini della maggior tutela delle Gpg.
Rinnovamento per l’Italia
Ufficio stampa

www.rinnovamentoperlitalia.it

Egregia Silvia Tozzi di altocremasco.it fare giornalismo è un altra cosa…
Rivolta D’Adda 30/07/2015 il PARTITO POLITICO RINNOVAMENTO PER L’ITALIA risponde alle menzogne della Signora Silvia Tozzi del sito Alto Cremasco
Egr. Signora Silvia Tozzi
Ho notato un articolo su L’AltoCremasco il 28/07/2015 a firma della Signora Silvia Tozzi che parla di Rinnovamento per l’Italia. Il Titolo dato all’articolo é: “RIVOLTA D’ADDA – Rinnovamento per l’Italia ha sede nazionale a Rivolta e a due consiglieri rivoltani ha “rubato” idee e proposte”
articolo realizzato a tentoni senza aver sentito i diretti interessati… Noi di Rinnovamento per l’Italia.
Colmo di scarsa professionalità di inesattezze da cui si intravedono nella metodica usata 1) la volontà di screditare a prescindere 2) l’assenza di verificare le notizie sparando fesserie per il solo gusto di scrivere qualcosa sul sito web.
Andiamo al dunque:
1) “Rubato”, la pochezza e la scarsa professionalità palesemente faziosa nell’utilizzo di un termine così pesante per voler dire che noi ci siamo “appropriati di qualcosa di altri si commenta da sola”, se qualcuno ha messo in campo una iniziativa simili in favore dei cittadini (cosa tutta da verificare)si può dire eventualmente che anche noi promuoviamo qualcosa promossa da altri, non che rubiamo, addirittura tagga l’articolo con la parola “plagio” ma è proprio certa di essere una giornalista la Signora che lo ha scritto?
2) “Cos’è il Partito Rinnovamento per l’Italia” in-commentabile!
3) In quale volantino ha letto che si parla di strisce blu???
4) La nostra Petizione è partita dall’aver assistito a scene ritenute ingiuste sanzioni che avrebbero potuto essere evitate. Ma la giornalista scrive “Di fatto, Vallelunga e Mulino si sono appropriati di quella che da almeno due anni è la lotta del consigliere comunale leghista che chiede e che informalmente ha da tempo ottenuto – l’istituzione della sosta breve in piazza.” Assurdo e non credibile che un Consigliere ci abbia messo due anni per ottenere un assenso humma humma, nel concreto assenso inesistente, se così fosse consiglierei al Consigliere in questione di dimettersi e far altro. Ma si rende conto di ciò che
scrive la Signora Silvia??
5) l’altro furto di idea secondo la giornalista è ricondotto ad un articolo fatto precedentemente da un altro Consigliere Comunale che diversamente da noi non ha scelto la forma della Petizione popolare per condurre la battaglia contro il sistema autovelox della Polizia Provinciale.
6) E’ vero che nel volantino si confondeva Polizia locale con Provinciale ma l’errore di battitura a volantini stampati non è stato corretto come spiegato ai giornalisti che ci hanno intervistato non li spedivamo per posta a casa ma li distribuivamo brevi mano spiegando l’errore infatti gli articoli sul quotidiano e sul settimanale sono ben diversi dal suo.
7) Infine la nostra politica è concreta e “l’ignoranza”, della Signora che dice di essere una Giornalista professionista ma digitando il nome Silvia Tozzi All’Albo dei Giornalisti della Lombardia non appare tra i Giornalisti iscritti All’Albo Lombardo forse sarà iscritta altrove ma in Lombardia con il suo nome e cognome risulta non essere in elenco.
Il piccolo sito Web chiamato AltoCremasco sembra essere un sito d’Informazione non una Testata Giornalistica regolarmente Accreditata con iscrizione in Tribunale.
Sul nostro Programma nazionale è consistente ed evidente. Ricordo che il nostro Programma politico nazionale denominato “Carta delle Dignità” circa 100 punti realizzabili. Sono ben visibili su internet, www.cartadelledignita.it
oppure su www.rinnovamentoperlitalia.it , il Privilegio di Cittadinanza agli Italiani nei rapporti con la Pubblica Amministrazione è da noi ritenuto un ottimo strumento quale bilancia, in grado di poter ridare dignità agli italiani riequilibrando il marasma dannoso creato dal forte numero di stranieri tra clandestini, profughi ed altro piombati in questi ultimi anni in Italia. Consiglio alla luce degli accadimenti alla Signora Tozzi di scrivere pubbliche
scuse, e di verificare prima di pubblicare cose come in questo caso che poi si evidenziano colossali fesserie.

Francesco Maurizio Mulino
Segretario politico nazionale del Partito Rinnovamento per l’Italia

Caro Silighini se qualcosa in comune tra noi c’è è proprio la questione dei Matrimoni Gay, anche noi non condividiamo l’iscrizione dei Matrimoni Gay nel Pubblico registro dei Matrimoni tradizionali, ma preciso però che nulla vieti la possibilità di istituire un Pubblico Registro Civile di sposi Gay a patto che questo avvenga a seguito di modifiche di legge a garantire il rapporto tra famiglia ed adozioni per noi concedibili solo a coppie non diversamente sposate cioè tradizionali. Pochi mesi sono passati da quando io e la Presidente Paola Graziella Vallelunga abbiamo denunciato presso la Polizia di Milano il Sindaco di Milano quello di Roma e di Bologna per aver trascritto i Matrimoni Gay nei Registri. Quella denuncia facilmente rintracciabile sul web, fu poi archiviata dal Procuratore capo della Procura di Milano Edmundo Bruti Liberati che esordì sui quotidiani dicendo che Pisapia (Sindaco di Milano) non era indagato e che le denunce erano ad opera di ignoti, ancora devo capire cosa c’era di ignoto nelle denunce fatte da noi ed immediatamente pubblicate via internet, così come devo ancora capire la fatica di Bruti Liberati nel recuperare le Prove visto che i Registri se non li hanno spostati per l’avvento di un fantasioso tzunami sono ancora custoditi in Comune, inoltre la questione aveva preso immediatamente risalto nazionale. Il punto principale della Denuncia e che esistono delle regole ed il primo cittadino deve dare l’esempio nel rispettarle (e questo secondo me è indiscutibile), politicamente invece è una maniera viscida, pericolosa e indegna di far politica sostituendosi ai cittadini su un tema di tale importanza, la decisione di registrare o meno sui Pubblici Registri i Matrimoni doveva spettare al Parlamento sentiti i cittadini attraverso Referendum popolare e non ad alcuni Sindaci che usando la loro autorità per interessi politici di parte stravolgono un sistema consolidato al solo scopo di conservare l’elettorato Gay.  Non sapendo ad oggi quanto tempo resterà in carica il Sindaco perché è ancora pendente il nostro ricorso al TAR,  non credo che il Sindaco Fagioli voglia fare come Pisapia e Marino ecc…, a meno che Matteo Salvini improvvisamente non decida di indossare una nuova maglietta a tema….,  comunque se il Sindaco di Saronno dovesse decidere di registrare i Matrimoni Gay riceverebbe la sua prima denuncia da Sindaco, cioè la mia.
Francesco Maurizio Mulino
Segretario politico nazionale
del Partito Rinnovamento per l’Italia