noleggio auto

Viene rispolverata la proposta dell’abolizione del bollo auto. A farlo è lo stesso Matteo Renzi, rispondendo al tweet di un utente che gli chiedeva che cosa ne pensasse di cancellare il tributo legato al possesso del veicolo. Durante la diretta streaming #matteorisponde il premier non ha assolutamente scartato questa eventualità precisando che “già nel 2005 l’Unrae parlava di abolizione del bollo auto e aumento delle accise”. L’idea di fondo è quella per cui chi inquina paga.


Se si cancella il bollo auto aumenterà il prezzo della benzina


La proposta di abolizione del bollo auto piace a chi possiede una macchina ma avrebbe effetti anche sui contratti di noleggio auto. Supponiamo che un’impresa abbia stipulato già contratti di noleggio a lungo termine per la flotta aziendale e che, prima della scadenza, venga confermata l’abolizione del bollo auto. Il canone di noleggio resterebbe invariato o subirebbe un taglio per adeguarsi alla riforma del bollo auto? Secondo le previsioni la strada sarebbe la seconda anche se è difficile quantificare il risparmio.


Sicuramente bisognerebbe anche vedere i casi specifici e valutare le clausole dei contratti ma è innegabile che per le compagnie di noleggio cambierebbero i costi e che quindi il risparmio verrebbe trasmesso anche al cliente. Di norma per quanto riguarda questo genere di costi, i contratti di noleggio prevedono che la società si impegna a “provvedere al pagamento, nei termini di legge previsti, della tassa di proprietà per tutta la durata della locazione indicata nella lettera di offerta” e che per i noleggi a lungo termine “dal momento della consegna e fino alla naturale scadenza, il canone rimarrà invariato, salvo incrementi degli oneri fiscali, dei costi e dei premi assicurativi, delle tasse di proprietà oltre che in conseguenza delle disposizioni di legge vigenti al momento. Sarà cura della tal società comunicare per iscritto ogni eventuale variazione del canone corrente”. Se questo vale per gli incrementi la logica porta a pensare che funzioni allo stesso modo anche per i tagli dei costi.

7 mesi di 2015, le entrate di bilancio nazionali pubblici sono stati pari a 24.634,1 maturati mln. Lei, da 216,2 mil. Lei o almeno il 99,1 per cento dei compiti previsti per questo periodo. Rispetto allo stesso periodo del 2014, i ricavi sono aumentati del 2.463,9 mln. Lei o 11,1 per cento.
Fuori del totale delle entrate nazionali di bilancio pubblico, le entrate fiscali sono pari a 21.154,5 Mil. Lei e non entrate fiscali – 1.640,4 mil lei.. I compiti previsti per il periodo di riferimento sono stati raggiunti a livello di 100.2 per cento e 107,9 per cento su, si legge in una relazione del Ministero delle Finanze
Rispetto al rispettivo periodo del 2014, la riscossione delle entrate amministrato dal Servizio fiscale dello Stato è aumentato di 3.594,4 mln Lei o 33,7 per cento, e la riscossione delle entrate amministrata dagli organi di servizio doganale -. Da 1607 5 mil. lei o 22,7 per cento.
Fuori del gettito fiscale complessivo, le imposte sul reddito sono state accantonate per un importo di 3.189,0 milioni. Lei, da 207,3 mil. Lei o 7.0 per cento in più rispetto alle disposizioni del periodo di riferimento, e 464 9 mil. Lei o 17,1 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’importo delle entrate sugli immobili era 236,4 mil. Lei, 47,8 mil. Lei o 25,3 per cento in più rispetto alle disposizioni del periodo di riferimento. Rispetto a 7 mesi di precedenti, relativi ricavi sono aumentati del 3,0 mil. Lei o 1,3 per cento.
I ricavi da pedaggio sono pari a 380,9 milioni. Lei, che è 9,8 mil. Lei meno o il livello del 97,5 per cento rispetto alle disposizioni del periodo di riferimento, ma con il 78,8 mil. Lei 26,1 per cento più di 7 mesi del 2014.
Per i progetti finanziati da esterni istituzioni e di bilancio di investitori locali e donatori stranieri sono stati erogati contributi per un totale di 1.051,7 milioni Lei, di., Che: Grants domestico – 47,3 mil Lei e sovvenzioni estere – 1004.4. mil. lei.

Articolo tratto da: www.noleggiosemplice.it
La circolazione di auto con targa straniera in Italia è un fenomeno sempre più frequente. Con il disegno di legge 1512 (in fase di approvazione) il governo italiano ha cercato di porre rimedio ad una situazione di “laissez faire” che si è venuta a creare nel nostro Paese, stabilendo che, entro un anno dal trasferimento effettivo della vettura straniera ad un soggetto con residenza in Italia, il veicolo dovrà essere immatricolato con  targa italiana pena il sequestro dello stesso. Sempre più persone infatti approfittano della targa straniera  per evitare multe e  pagamento del bollo.

Spesso si confronta questa forma alternativa con il classico servizio di Noleggio a Lungo Termine offerto dalla nostra azienda ma le differenze sono tante e ci preme in questa sede metterle in risalto.

In primis, già la denominazione utilizzata per indicare il servizio non è esatta.
Più che di Noleggio con targa straniera si dovrebbe parlare di Leasing con servizi. Non tutti sanno che in realtà si tratta di vetture vendute ai clienti con strumenti finanziari standard (leasing o finanziamento) arricchiti da alcuni servizi assicurativi e manutentivi, con tutti gli oneri annessi di un’esposizione bancaria non previsti invece nel Noleggio Lungo Termine puro.

I due prodotti sono agli antipodi anche per quanto concerne le aziende fornitrici.
Il contratto di noleggio prevede una società che concede il bene/servizio (locatore) ed il locatario ovvero colui che usufruisce del servizio. Nel caso di vetture con targa straniera, i fornitori sono di solito piccole società con sede legale all’estero ma operanti di fatto in Italia con capitali sociali limitatissimi ed un altissimo rischio di fallimento. Le conseguenze più evidenti di quanto appena descritto sono 2. Innanzitutto la qualità dei servizi offerti non è delle migliori, in  fondo si tratta  di  piccole società che non sono  in grado  di garantire alti standard qualitativi. In secondo luogo, l’ elevata percentuale di fallimenti rende molto probabile la perdita da parte degli utilizzatori dei servizi che avevano già pagato. Nel caso del Noleggio Auto Lungo Termine puro ci si affida invece a società internazionali con sedi di solito  in tutto il mondo e con capitali sociali di svariati milioni di euro, attente alla propria clientela ed in grado di offrire servizi di livello molto alto

La terza differenza fondamentale risiede nel rischio molto fondato di un accertamento fiscale rivolto agli utilizzatori di questi veicoli con targa straniera che dovranno dimostrare alle autorità competenti italiane come siano stati in gradi di acquistare/noleggiare questi veicoli. Negli ultimi mesi si sono infatti moltiplicati gli interventi della guardia di finanza per porre rimedio a questo fenomeno al limite della legalità.

In conclusione non si ravvede il motivo per cui un’azienda italiana dovrebbe utilizzare veicoli con targa estera affidandosi a società sconosciute e decisamente poco affidabili dal punto di vista finanziario, rischiando capitali importanti per guidare auto che potrebbero in futuro essere sequestrate in modo definitivo.

Fonte: http://www.noleggiosemplice.it/blog/il-noleggio-a-lungo-termine/noleggio-lungo-termine-noleggio-targa-straniera/

Che si tratti di aziende, lavoratori autonomi o possessori di partita iva, il parco auto rappresenta un costo non indifferente e la possibilità di ammortare le spese è fondamentale. Tra le varie considerazioni al momento dell’acquisto o noleggio di una vettura, oltre all’ investimento di capitali, gli interrogativi a cui rispondere sono: Cosa rientra nella deducibilità? Quanto posso dedurre? A quanto ammonta la detraibilità dell’ iva?

Le percentuali di deducibilità si applicano a tutti i costi inerenti l’autovettura (valore del veicolo, servizi, manutenzione e carburante). La semplicità di gestione fiscale è un importante aspetto del Noleggio a Lungo Termine. Tale semplicità è garantita dalla presenza di un’unica fattura che evidenzia le spese sostenute e velocizza tutte le operazioni di deduzione e detrazione.

 

Deducibilità costi

Godono della piena deducibilità (il 100%) i veicoli che sono direttamente collegati all’attività dalla quale derivano i ricavi, i cosiddetti “beni strumentali”ad uso esclusivo dell’attività di impresa, senza i quali l’attività non può essere in alcun modo esercitata (autobus, autocarri, trattori stradali, veicoli commerciali, furgonati, le vetture delle scuole guida e taxi).Per quanto riguarda i veicoli con costi parzialmente deducibili, andremo ad analizzare nella fattispecie le percentuali applicate ad aziende, lavoratori autonomi, agenti di commercio.

Per le imprese la deduzione relativa alla spesa del parco auto varia in riferimento all’uso specifico del veicolo, uso strumentale, uso promiscuo e fringe benefit.
L’uso strumentale di cui abbiamo già parlato in precedenza, garantisce la piena deducibilità dei costi e dei sevizi (100%) e riguarda le vetture immatricolate N1 (autocarri), veicoli commerciali o le auto utilizzate esclusivamente nello svolgimento dell’attività aziendale.
Nell’uso promiscuo (aziendale e personale), la percentuale di deducibilità del costo applicata è del 20% del valore del veicolo (con un costo massimo riconosciuto fiscalmente pari a € 3.615,20). Anche per la quota servizi è stato designato il limite del 20%, senza tuttavia alcuna limitazione dell’importo.           Il fringe benefit infine rappresenta la maggioranza dei casi dei veicoli concessi ai dipendenti. Il mezzo è assegnato al dipendente in uso esclusivo personale e tassato come reddito di lavoro dipendente. È prevista un’ipotesi di deducibilità pari al 70% del valore dei canoni e dei servizi. L’applicazione di tale disposizione impone che l’utilizzo da parte del dipendente stesso debba essere comprovato da idonea documentazione (inserimento in busta paga) e che il veicolo debba essere utilizzato dal dipendente per la metà più 1 dei giorni che compongono il periodo d’imposta del datore di lavoro (quindi 183 giorni all’anno).

Nel caso di lavoratori autonomi la deducibilità dei costi relativi ai veicoli è pari 20% del valore dei canoni su un massimo annuo di € 3.615 per i veicoli utilizzati nell’ambito dell’esercizio di arti o professioni. La quota dei servizi si attesta al 20% senza alcuna limitazione di importo.

Gli agenti di commercio, infine, si sono visti confermare l’80% per i veicoli (con un costo massimo riconosciuto fiscalmente pari a € 3.615,20 all’anno) e l’80% per le spese di gestione e manutenzione senza alcuna limitazione.

 

Detrazione iva

Per gli autoveicoli in Noleggio Lungo Termine ad uso promiscuo le aziende, le società di persone e i liberi professionisti possono usufruire di una detrazione pari al 40% dell’IVA sul canone finanziario e al 40% sul canone servizi .
Tale limitazione non è valida per i veicoli utilizzati interamente a fini professionali, tra i quali sono compresi:
a) i veicoli strumentali all’attività propria dell’impresa (autocarro 100% canone finanziario e 100% canone servizi);
b) quelli dati in dotazione ai dipendenti per uso personale (fringe benefit) (da un minimo del 40% ad un max del 100% del canone finanziario e del canone servizi).
c) quelli utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio. La percentuale va calcolata in base all’effettivo utilizzo e può arrivare a al 100% in caso di uso esclusivo in ambito lavorativo.

Per avere un quadro di sintesi delle percentuali di deducibilità e detraibilità potrete consultare la nostra Tabella fiscale Noleggio Semplice.

Una delle grandi innovazioni degli ultimi anni nel settore automobilistico è il noleggio a lungo termine. Si tratta di una soluzione ideale sia per i professionisti sia per le piccole e medie imprese che, grazie a un canone mensile contenuto, possono usufruire ogni giorno di una vettura e di tutti i servizi relativi.

Stiamo parlando di utilitarie ma anche di altri tipi di vetture, come auto commerciali o berline o perfino SUV. La gamma di autovetture disponibili dipende dalla società che offre i servizi di noleggio.


Il concetto di auto su misura


Il noleggio a lungo termine di veicoli punta proprio su questa idea: quella di avere un’automobile completamente personalizzata in base alle proprie necessità. Possiamo scegliere fra tanti modelli a disposizione secondo la nostra attività, il periodo di tempo e anche il chilometraggio.

Per la prima volta c’è la possibilità di usare una vettura strettamente legata ai nostri reali bisogni e in più con una serie di vantaggi:

  • c’è un solo canone mensile da pagare
  • non ci sono spese extra, eccetto quelle del carburante
  • c’è un servizio di assistenza continuo
  • al termine del contratto possiamo cambiare la vettura con un’altra

 

Completa libertà col noleggio a lungo termine


Ma la vera novità in questo servizio è avere un’auto senza pensare più a tutte le pratiche burocratiche e alle operazioni di manutenzione della propria vettura. Una volta firmato il contratto, la nostra unica preoccupazione è quella di alimentare il serbatoio. Al resto pensa la società di noleggio a lungo termine.

Quante volte ci siamo trovati in difficoltà con le scadenze dei pagamenti del bollo e dell’assicurazione? O con quelle per la revisione e il tagliando? Sono tutti impegni che richiedono tempo per la gestione e denaro da spendere.

E la formula del noleggio a lungo termine è, di fatto, un risparmio sia di tempo sia di soldi, ma riduce anche lo stress delle scadenze e di tutte le problematiche della gestione di un veicolo.


Massima personalizzazione col noleggio a lungo termine


Un altro grande vantaggio del noleggio delle vetture a lungo termine è poter creare un nostro pacchetto personalizzato. Esistono soluzioni già predisposte, che ovviamente possono incontrare i nostri gusti e i nostri bisogni, ma per alcuni professionisti e aziende è più utile scegliere un pacchetto di noleggio totalmente personalizzato.

Questo servizio è gestito da consulenti che affiancano il cliente nella scelta del contratto più consono alle sue esigenze.