l’Esecutivo Nazionale di Rinnovamento per l’Italia risponde alla Signora Muriella del Canile Comunale di Termini Imerese

20 Marzo 2015 – A seguito dei commenti posti dalla Signora Muriella sulla pagina FB della Presedente del Partito Rinnovamento per l’italia ci sentiamo autorizzati al fine di chiarire alcuni punti a diffondere questo comunicato stampa per chiarire fatti facilmente travisabili dalle affermazioni erronee della signora.

Precisiamo anche che siamo a menzionarla in quanto lei ha postato un pubblico commento sulla pagina Fb della Nostra Presidente e per la Posizione pubblica della Nostra Presidente e per quella anch’essa pubblica da quanto si apprende dai servizi giornalistici on line della Signora Muriella responsabile dell’erogazione in concessione Comunale di un servizio chiamato Canile Comunale, per cui presumiamo pubblico. Essendo inoltre Lei diffusa su varie testate on line interfaccia del canile di Termini Imerese dove è citata in varie vesti, comunichiamo quanto segue ( potrà comunque replicare inviando la sua replica al nostro indirizzo email ufficiostampa@rinnovamentoperlitalia.tv)

A seguito del suo commento precisiamo quindi che :

I vertici di Rinnovamento per l’Italia non hanno espresso nella vicenda dell’esondazione un giudizio sull’operato personale e o nei confronti dell’associazione che gestisce il canile se non semplici logiche considerazioni dovute agli accadimenti

Che Non abbiamo mai menzionato il nome della Signora Muriella in nessun nostro comunicato stampa

Che Le molte informazioni cui Ella ha proferito commento, derivano dal Giornalista stesso che ha redatto il Servizio del Caleidoscopio non certo da Rinnovamento per l’Italia

Considerato che la Signora Muriella è arrivata come una furia sulle pagine di facebook facendo domande/accuse alla Presidente Vallelunga che semmai andavano sottoposte al giornalista che ha fatto l’articolo ed alla Testata giornalistica  che lo ha Pubblicato, soprattutto quando la Signora chiede il perché il suo nome appaia in un articolo del Calendoscopio di cui la Presidente Vallelunga non è autrice ne l’autore ne proprietaria della Testata online

Considerato che la Signora Muriella ci accusa impropriamente e pubblicamente di atti e azioni da noi quindi non commesse affermando che noi avremmo fatto il suo nome in quell’articolo solo per farci della pubblicità politica, cosa davvero surreale, soprattutto perchè quell’articolo in questione ribadiamo, non è stato fatto da noi, pertanto se vi sono lamentele per imprecisioni o altro vanno inoltrate direttamente al Caleidoscopio che sicuramente sarà in grado di rispondere adeguatamente ad eventuali accuse,  non compete certo noi dare risposte circa l’operato di altri.

Non potendo ad ogni modo accettare che qualcuno, Signora Muriella compresa, infanghi il Partito attraverso dichiarazioni forvianti sulla Nostra Presidente Vallelunga ed a nostro avviso ipotizzabili quali calunniose chiediamo alla Signora Muriella in via bonaria di scusarsi pubblicamente diffidandola altresi dall’accusare, caluniare o ledere l’immagine del Partito Rinnovamento per l’Italia con false affermazioni, qualora cio non accadesse saremo obbligati ad adire vie legali nei suoi confronti, affidando alla nostra Commissione nazionale di Giustizia le azioni ritenute del caso.

Inoltre considerando che l’articolo in questione come su descritto, non è stato fatto da noi ed è evidente che la Signora Muriella (o chi per Lei) non si siano presi neanche la briga di accertarsi prima di affermare ciò che non corrisponde al vero,  magari attraverso una semplice telefonata alla Redazione del Giornale online, ipotiziamo che le sue affermazioni possano essere riconducibili, anche ad una sconsiderata e maldestra volontà di politicizzare e strumentalizzare la cosa ai nostri danni, forse in favore di una corrente politica a noi contrapposta.

Per quanto concerne gli animali, il nostro non è stato altro che un pensiero verso gli animali non solo del Canile ma anche dei residenti e vista la mole d’acqua che si è riversata possiamo affermare che le nostre preoccupazioni sono state lecite e giustificate.

Inoltre informiamo chi non è ancora a conoscenza del fatto che Rinnovamento per l’Italia è l’unico Partito che ha nel proprio Programma nazionale quale Punto programmatico la Trasformazione del Ministero dell’Ambiente e Della Tutela del Territorio e del Mare in Ministero Dell’Ambiente e Tutela del Territorio, Del Mare e Della specie Animale, unica vera politica che permetterebbe un’adeguata Programmazione nazionale per la specie animale, ciò chiarisce che la nostra vicinanza al mondo animale che non è di oggi ma di molto tempo addietro (Programma Politico di Rinnovamento per l’Italia pubblicato da mesi da AgenParl al seguente Link: http://www.agenparl.com/governo-rinnovamento-per-litalia-carta-delle-dignita-i-punti-per-il-rinnovo-del-paese/ oppure visibile su www.cartadelledignita.it.

Ci siamo sempre impegnati su tanti fronti dal Sociale alla Sanità Pubblica, dai cittadini agli animali e continueremo a farlo, vigilando come è stato fatto fino ad oggi anche approfondendo le tematiche riguardanti i Canili e le condizioni degli animali a 360°, perché secondo noi i Canili dovrebbero diventare solo dei punti di prima accoglienza poi i Cani dovrebbero entro tre giorni essere spostati a futuri Parchi Provinciali ben attrezzati e Strutturati sia sotto il Profilo dell’accoglienza ai Cani che quello Sanitario. 

Partito Politico Rinnovamento Per l’Italia

Esecutivo Nazionale

ufficio stampa

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Francesco Sirtori Coordinatore per la Provincia di Reggio Calabria di Rinnovamento per l’Italia parla delle Religioni, loro utilità nella società e rapporto tra fede, famiglia e giovani.


 

Francesco Sirtori Coordinatore del Movimento delle politiche per le Attività Religiose e Coordinatore politico per la Provincia di Reggio Calabria parla delle Religioni, loro utilità nella società e rapporto tra fede, famiglia e giovani.

Per arrivare ad una fede consapevole è necessario imboccare una strada che convinca. I giovani oggi sono molto interessati ai temi della fede, ma questo sempre meno si associa ad un’appartenenza religiosa specifica. Essi cercano un dialogo aperto, ma troppo spesso non lo trovano, cercano risposte concrete, ma troppo spesso ne hanno di semplicistiche e i giovani non si accontentano, sono scettici, vogliono spiegazioni credibili, vogliono conoscere. La fede molto spesso non riesce ad entrare nei giovani, nonostante i giovani siano predisposti ad accoglierla.
È evidente la forte responsabilità delle istituzioni religiose: sono nettamente in aumento i credenti che non si identificano in una chiesa e si fa sempre più strada un rapporto individuale con la dimensione divina. Per i giovani anche i contesti educativi familiari sono importanti, ma questi sembrano essere sempre meno disposti nei confronti della religione: le ultime indagini mostrano come l’importanza della fede si stia indebolendo nel passaggio da una generazione all’altra.

Giovani e fede oggi: la crisi della Chiesa
Negli ultimi anni è raddoppiata la percentuale di giovani che afferma di non avere fiducia nella Chiesa e inoltre anche la maggior parte delle figure religiose riscuote poco consenso: sacerdoti, suore e le altre figure di riferimento della Chiesa cattolica hanno poca credibilità tra i giovani.
Il rapporto difficile con la Chiesa, e dunque con la fede, si manifesta anche attraverso la diffusa insofferenza dei giovani di fronte al ruolo politico giocato dalle gerarchie ecclesiastiche. Questo spiega da una parte il crescente processo di creazione digruppi contrapposti le cui posizioni a favore o contro la Chiesa si stanno consolidando, dall’altro l’evidente trend per cui aumentano le partecipazioni saltuarie a eventi e iniziative promosse da enti religiosi, segno dell’affermarsi di ricerca del sacro di tipo più individualistico. Un esempio lampante è il calo di partecipazioni di giovani alla veglia pasquale o alla messa di Natale (eventi liturgici tipicamente di popolo), mentre cresce il numero di giovani che partecipano a pellegrinaggi o processioni religiose(frutto di una scelta personale).

A cosa serve la fede per i giovani?
A questa domanda molti giovani rispondono sottolineando il valore di sostegno psicologico e relazionale della fede, oltre alla fondamentale funzione di guida e di offerta di speranza. La religione sembra invece sempre meno un punto di riferimento per la dottrina morale e, in particolare, proprio per quegli aspetti su cui maggiormente insiste la Chiesa nel dibattito pubblico. Questo a confermare come la mancanza di guide efficaci e credibili nella percezione dei giovani vada ad inficiare la voglia di fede.
Come già detto tra i giovani emerge un senso di religiosità diffusa, ma non conforme agli stili tradizionali. La religione è percepita come un sistema istituzionalizzato di credenze, pratiche, riti e tradizioni e i giovani tendono a rifuggire da tutto ciò che appare come istituzione o disciplina. I ragazzi hanno bisogno di un rapporto più aperto e flessibile con la fede per accedervi. L’approccio individualistico si concretizza anche spesso con una lettura autonoma della Bibbia. Forse per capire meglio qualcosa che non è stato spiegato chiaramente? Per cercare risposte dirette ai propri dubbi? Il fatto è che non si può parlare ai giovani di oggi di amore, forza, speranza, fede, se non si discute con loro sulla sostanza nascosta dietro a queste grandi parole. A molti infatti non manca l’obiettivo: mancano gli strumenti per raggiungerlo.

Battesimi, comunioni, matrimoni, festività importanti: sono solo alcuni momenti particolari in cui si vive in famiglia l’aspetto religioso. E poi? E poi il tempo manca: nella crisi contemporanea, tra separazioni, angoscia economica, mancanza di comunicazione, forti conflitti con i figli, la fede non viene più coltivata in famiglia e con essa la trasmissione dei valori religiosi. I genitori spesso hanno altri pensieri per la testa e, anche se a volte intuiscono che la fede potrebbe essere un importante fattore di guida, non sanno come conferire un carattere cristiano al proprio nucleo familiare. Troppo spesso la religione viene vissuta non con convinzione, ma per inerzia.
In questi tempi di crisi religiosa e culturale, l’accoglienza della fede e l’educazione ai valori religiosi possono essere una profonda risorsa per la famiglia. Fede e valori religiosi dipendono però essenzialmente dall’esperienza positiva che è stata fatta di esse: la persona si rivolge sempre a quanto ha sperimentato come buono, quanto ha vissuto con soddisfazione, sicurezza e senso. E oggi non c’è nessun gruppo, nessun ambiente che sia più adatto della famiglia per offrire alla persona una prima esperienza positiva riguardo alla fede e ai valori religiosi. Non c’è nulla che incida così profondamente e lasci tracce tali nella vita di un soggetto quanto la famiglia.

La famiglia come risorsa nella trasmissione dei valori religiosi
In famiglia i valori religiosi sarebbero da proporre sin dall’infanzia, da coltivare nella fanciullezza, da ripensare nell’adolescenza, affinché il soggetto li integri nella sua cultura. La famiglia dovrebbe avere per lo meno il dovere di proporre ai giovani la cognizione dei problemi religiosi insorgenti nella loro coscienza e impliciti nella loro cultura, mentre i giovani dovrebbero avere il diritto di conoscere le varie risposte religiose ai grandi quesiti dell’esistenza, di discuterne, di essere aiutati a cautelarsi dagli stereotipi del mondo giovanile e dalle concezioni comuni in auge.
L’educazione familiare ai valori religiosi passa anche attraverso l’affetto, il calore dell’accoglienza, sentimenti esclusivi della famiglia, che è il gruppo principale che ha più capacità di offrire un ambiente intimamente umano e positivo nel quale fare esperienza. Nella famiglia i valori religiosi vengono condivisi e captati efficacemente in un clima di vicinanza, fiducia, amore, ed è proprio attraverso questa esperienza positiva che si radicano nei componenti una sensibilità religiosa ecomportamenti appropriati. E’ dunque fondamenta la comunicazione verbale e non verbale nella famiglia che vuole trasmettere un certo tipo di valori religiosi e che aspira a vivere la propria realtà in accordo con le esigenze della propria fede.
Importante è la condivisione in famiglia, comunicare con gli altri: passare da una fede più individualistica ad una fede condivisa. Sempre più frequente è il fatto che nella famiglia qualcuno si dichiari non credente, e allora può essere uno stimolo confrontarsi senza adottare atteggiamenti disfattisti o pessimisti. Educare ai valori religiosi in famiglia vuol dire condivisione, comprensione, esperienza, consapevolezza.

Nell’occasione un caloroso augurio di buonproseguimento delle attività politiche al nostro Coordinatore Provinciale di Reggio Calabria e Coordinatore Nazionale del Movimento delle Politiche per le attività religiose Francesco Sirtori dalla Presidente Paola Graziella Vallelunga e dal Segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino.

Ufficio Stampa

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Rinnovamento per l’Italia Ringrazia Ufficialmente il Presidente Sergio Mattarella e gli uffici di Presidenza

Rinnovamento per l’Italia, la Presidente Paola Graziella Vallelunga ed il Segretario Politico Francesco Maurizio Mulino Ringraziano Ufficialmente il Presidente Sergio Mattarella e gli uffici di Presidenza e Funzionari che in turno di Lavoro hanno accolto le nostre richieste d’intervento urgente. Una in favore dei Cittadini di Termini Imerese vittime dell’esondazione di Contrada Piani Marini detta Lignari che in un momento di pericolo avevano contattato i vertici di Partito i quali non riuscendo a contattare la Protezione Civile locale e la Prefettura di Palermo non avendo altra scelta hanno fatto ricorso alla Presidenza, l’altro intervento in favore del preannunciato suicidio del Signor Carlo Massone vittima di vergognose vicende già attenzionate in passato in Parlamento 2 volte ed ancora riproposte un’ulteriore volta da una forza politica, (Parliamo di Collaudi falsi di mezzi pesanti), in questo caso già all’attenzione del Pubblico durante una trasmissione di canale 5 il Signor Massone evidenziava allora come oggi le gravi problematiche che la vita gli ha fatto attraversare a causa di 6 automezzi con collaudi irregolari sottoposti poi a sequestro acquistati dal Massone in Concessionaria, oggi ma ormai da tempo si trova in grave situazione di indigenza sociale ed economica. In entrambi i casi il Funzionario di turno del Quirinale si è attivato tempestivamente cosi come gli uffici di Presidenza preposti che hanno con immediatezza contattato la Prefettura di Alessandria che a sua volta ha contattato il Comune che dovrà (ad oggi non ha ancora soluzionato) si spera in tempi brevissimi elaborare un Progetto sociale d’integrazione adeguato per il Signor Massone compreso l’erogazione di un sussidio dignitoso (non 50,00 euro mensili di buono pasti come accade già da tempo) fino a che il Signor Massone non abbia trovato lavoro compatibilmente alla sua condizione di invalidità ed alle sue possibili attività lavorative (ormai 64 anni), prossimo anche al Pensionamento vista l’età. Ringraziamo dunque il Quirinale tutto per la tempestività. Comunque, noi continueremo ad attenzionare con forte interesse le due vicende ad oggi ancora da soluzionare, e speriamo che la Presidenza voglia sollecitare nuovamente i Prefetti di Palermo e di Alessandria affinchè l’autorevolezza Presidenziale rafforzi la loro volontà di giungere a soluzioni accettabili delle serie problematiche esposte. 

Partito Politico Rinnovamento per l’Italia/Esecutivo Nazionale/Ufficio Stampa

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Demetrio Di Giuseppe Coordinatore per la Provincia di Torino ha incontrato oggi il Segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino

18 Marzo 2015 – Demetrio Di Giuseppe Coordinatore per la Provincia di Torino ha incontrato oggi il Segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino. Durante l’incontro si è parlato di sviluppo del Partito nella Provincia di Torino e delle imminenti elezioni 2015. Demetrio Di Giuseppe rammenta che le priorità a Torino così come in tutto il Piemonte sono  Casa, Lavoro, Sanità ed immigrazione, e necessario che la Politica sia improntata verso le priorità. Mi sono attivato dice il Coordinatore Di Giuseppe, per costituire le Direzioni territoriali e continuerò ad attivarmi per lo sviluppo e la crescita del Partito nella Provincia di Torino. Anche qui la crisi si sente come nel resto d’Italia ma Rinnovamento per l’Italia cresce sta sfondando il muro della diffidenza dei cittadini nella politica, questo è un bene perché la speranza non si può perdere. Siamo soddisfatti del lavoro che sta conducendo sul territorio il nostro Coordinatore politico Demetrio Di Giuseppe dicono la Presidente Paola Graziella Vallelunga ed il Segretario Nazionale Francesco Maurizio Mulino oltre che in Provincia di Torino anche la mediazione svolta in Valle D’Aosta è stata condotta dal Coordinatore Di Giuseppe con impegno e competenza continuiamo così e presto avremo grandi novità anche in Valle D’Aosta. Un caloroso augurio di buon proseguo dell’attività politica al Coordinatore Demetrio di Giuseppe da tutto l’Esecutivo nazionale di Rinnovamento per l’Italia.

Nell’occasione ricordiamo anche che facciamo il possibile per presentarci agli elettori in VENETO ed in CAMPANIA, dice la Presidente Vallelunga, con le nostre Liste elettorali, sia in Veneto che in Campania stiamo valutando insieme ai vertici degli altri partiti della nostra Coalizione CENTRODESTRA PER L’ITALIA se ci presenteremo con il logo del nostro Partito RINNOVAMENTO PER L’ITALIA o se con il logo CENTRODESTRA PER L’ITALIA, quale unico centrodestra unito, innovativo e credibile capaci di portare un reale Rinnovamento sia in Veneto che in Campania.

Ufficio stampa

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Rossano Madia Dirigente nazionale di Rinnovamento per l’Italia esprime solidarietà a Polizia e Sindacato COISP per l’aggressione subita dagli antagonisti dei Centri Sociali Milanesi.

Leggiamo con amarezza su varie testate giornalistiche della squallida aggressione subita dai poliziotti della squadra mobile ad opera probabilmente degli antagonisti dei soliti centri sociali di Milano che per esprimersi come spesso accade usano metodi oltraggiosi, illeciti e prepotenti come tirare sassi sui poliziotti e buttar loro addosso della vernice rossa, quasi a voler dimostrare che loro sono più forti della Polizia, dello Stato, ingenui come sempre si dilettano a provocare e danneggiare chi rappresenta la Legge. Forse il loro intento è quello di trasmettere ai cittadini la loro incapacità al dialogo? alle azioni nella legalità? oppure pensano di essere loro la Legge? o di poterla scrivere loro a loro esclusivo gradimento? Impensabile che dinnanzi a tale episodio il governo e il ministro dell’ interno non prenda una posizione ferma e decisa per perseguire chi compie questi ignobili gesti. Auspico che tale episodio non passi inosservato e che vengano presi seri provvedimenti. Ma ad oggi sembra che la Politica pensi solo a come far riconoscere i poliziotti numerandoli, ed a tutelare le Minoranze appartenenti ad una certa area……. Siamo certi e fiduciosi che la magistratura farà luce su questo caso perseguendo i fautori dell’aggressione alla polizia in modo da far passare il messaggio che chiunque aggredisce la polizia di Stato è perseguito con pene certe e dure. Quale coordinatore nazionale del dipartimento difesa e sicurezza e dirigente nazionale dello staff della segreteria politica del partito politico Rinnovamento per l’ Italia, non posso esimermi dall’esprimere piena solidarietà ai poliziotti umiliati e non tutelati adeguatamente. Noi condividiamo quanto dichiarato dal Coisp. Il presidente di Rinnovamento per l’ Italia Paola Graziella Vallelunga e il segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino in una recente riunione, hanno espresso la loro vicinanza ai poliziotti rendendosi da subito disponibili ha promuovere una politica di maggior tutela per gli agenti del Comparto Sicurezza.

ROSSANO MADIA (RPI), LIMITE DI ETA’ PER I CONCORSI NELLE FORZE ARMATE È DISCRIMINANTE

Rossano Madia Coordinatore Provinciale per Pavia del Partito Politico Rinnovamento per l’Italia dice: ìn un paese dove l’età pensionistica diventa sempre più lunga e dove ci si Laurea in età molto   avanzata rispetto ad altri paesi dell’unione europea ritengo discriminante l’attuale limite di età posto nei   concorsi per l’accesso alle forze dell’ordine.  In materia si è gia espressa la direttiva europea 2000/43/CE con lo scopo di favorire la partecipazione di  tutte le persone alla società democratica, attraverso azioni che rendano effettivo il principio della parità di   trattamento nell’ambito dell’attività lavorativa dipendente o autonoma, come anche in altri ambiti.  Auspico dal Governo un abrogazione dell’attuale normativa posta in essere nei concorsi di accesso   particolarmente quelli dei corpi di Polizia e Militari.  Quale vice coordinatore del Dipartimento Difesa e Sicurezza e Commissario Speciale per la regione Puglia   del Partito politico Rinnovamento per l’Italia posso assicurare che R.P.I. sarà pronto come sempre a dare   battaglia affinché i cittadini italiani si vedano riconosciuti i propri diritti e affinché la democrazia e le pari   opportunità siano sempre valori garantiti nella società civile. Qualche ora fa mi è arrivata la conferma   dall’Esecutivo Nazionale del Partito, Il nostro Presidente Paola Graziella Vallelunga comprende appieno   questa problematica e mi ha assicurato che diventerà presto punto programmatico nazionale del Partito.